Gruppo Soglia: «Parmatour, sulla gara violazione di regole»

16/09/2005
    giovedì 15 setttembre 2005

    L’ACQUISTO DELL’EX IMPERO TANZI

    Il gruppo Soglia lancia accuse e sospetti

    «Parmatour, sulla gara violazione di regole»

      Nel giorno in cui le quotazioni del suo gruppo per l’acquisto di Parmatour erano improvvisamente calate a vantaggio della cordata concorrente, composta da I Grandi Viaggi e Aurum Hotel del gruppo napoletano Orofino, aveva reagito con freddezza limitamdosi a dire: «Non è finita». Ma ieri Gerardo Soglia, amministratore delegato di Soglia Hotel Group, non si è risparmiato nel valutare gli sviluppi delle attività per la cessione delle aziende del gruppo Parmatour. Soglia manifesta perplessità per l’eventuale violazione delle norme che disciplinano la procedura di selezione delle offerte. Ritiene che «l’impegno al mantenimento in esercizio della sede di Parma, nella quale opera una significativa quota del personale alle dipendenze delle aziende Parmatour, costituisca un preciso vincolo e presupposto del piano industriale che i partecipanti alla gara sono stati chiamati a presentare». In pratica il punto sollevato è che non sarebbe legittima un’acquisizione di parti del gruppo Tanzi.

      Soglia inoltre sottolinea che «il mancato rispetto di tal presupposto incide direttamente sulla credibilità del piano industriale stesso e sulla possibilità di procedere all’effettivo recupero delle risorse occupazionali». Ecco perchè «un’eventuale deroga da tale vincolo – scrive il gruppo in una nota – si porrebbe pertanto, e in primo luogo, in contrasto con le finalità di salvaguardia dei livelli occupazionali, tipiche della procedura di amministrazione straordinaria, e si risolverebbe inevitabilmente in una grave violazione delle regole della gara, alterando la parità di trattamento dei concorrenti».

      Il Soglia Hotel Group, in attesa di conoscere l’esito della procedura di selezione anche per verificare se sussistano i profili di illegittimità indicati, precisa «di aver sempre rispettato, sin dalla formulazione della prima offerta di acquisto, l’impegno al mantenimento in esercizio della sede di Parma». Nel rinnovato convincimento delle potenzialità di rilancio delle aziende Parmatour, gli imprenditori salernitani comunicano «di aver provveduto, oggi stesso (ieri, ndr), ad inoltrare agli organi della procedura una nuova proposta di acquisto, migliorativa di quelle precedenti». «Una proposta – conclude la nota – che ancora una volta si fonda su un piano industriale nel quale l’impegno al mantenimento della sede costituisce il presupposto ».