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Gruppo Sarni: serve un cambio di marcia

27/03/2017
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L’ultima tornata di gare per l’aggiudicazione delle aree di servizio autostradali ha segnato il consolidarsi e ampliarsi dei fratelli Sarni come uno dei principali player del settore.
Oltre alla tradizionale presenza nel regione del Sud, le società del gruppo Sarni vantano ormai una decennale presenza nella rete autostradale dell’Emilia Romagna avvenuta con l’acquisizione della ex Finifast, e adesso si estendono ulteriormente in tutto il Centro-Nord.

L’espansione della famiglia imprenditoriale pugliese non avviene senza elementi di preoccupazione, che la Filcams rileva da sempre: mancata applicazione del contratto nazionale, relazioni sindacali scarse o assenti, opacità nella gestione. Non mancano le segnalazioni alle organizzazione sindacali di utilizzo di contratti pirata per i lavoratori a termine, stretti nella morsa del ricatto occupazionale e quindi non nelle condizioni di rivendicare i propri diritti individualmente.
Insomma la ricetta del successo di Sarni passa attraverso la tendenza a fare dumping sul costo del lavoro, avvantaggiandosi rispetto agli altri player, e generando un pericoloso effetto di emulazione.

In ultima, Sarni sta operando con riduzioni del personale in aree di servizio, come sta succedendo a San Nicola Est, in provincia di Caserta, per il secondo anno consecutivo, dove la Filcams è impegnata nella gestione della vertenza con la società Maglione.
Ma mentre sul territorio l’impegno dei delegati sindacali e dei sindacalisti riesce talvolta a spuntare qualche accordo positivo, a livello nazionale Sarni continua a negare qualsiasi interlocuzione.
La rete autostradale è pubblica, e pertanto le concessioni delle aree di servizio avvengono attraverso procedure in linea con il codice degli appalti: in un sistema di questo tipo, è accettabile che i diversi operatori possano giocare con regole diverse? Noi crediamo di no: il rispetto del contratto nazionale e della normativa in materia di lavoro devono essere rispettati da tutti, così come deve essere sviluppata in tutte le società la contrattazione di secondo livello.
La Filcams continuerà pertanto a pretendere l’avvio di un sistema di relazioni sindacali strutturato con Sarni, ma non possiamo più attendere: se non arriveranno segnali dalle società del gruppo, siamo pronti a interessare i ministeri vigilanti per riportare legalità e trasparenza tra le corsie autostradali.