GRUPPO RINASCENTE: PRESSIONI E PUBBLICITA’ CONTRO UNO SCIOPERO

28/03/2002

FILCAMS-Cgil FISASCAT-Cisl UILTUCS-Uil
Federazioni lavoratori commercio turismo servizi

28 marzo 2002

GRUPPO RINASCENTE: PRESSIONI E PUBBLICITA’ CONTRO UNO SCIOPERO

Domani, venerdì di Pasqua, i negozi del Gruppo Rinascente – Rinascente, Auchan, Sigros, Cedis Migliarini, Colmark, Città Mercato, Sma, Upim – sono in sciopero per il contratto integrativo aziendale. L’astensione dal lavoro è stata proclamata dal coordinamento dei delegati e da Filcams Fisascat Uiltucs in conseguenza delle mancate risposte al tavolo negoziale.

Ma la direzione del gruppo non ha accettato questo atto del tutto normale nella dialettica sindacale.

Dicono i sindacati: «Hanno affittato pagine di giornale per dire che “nonostante uno sciopero”, i negozi del gruppo saranno aperti. Stanno facendo una vera campagna mediatica. Nei giorni scorsi i dirigenti dei negozi hanno riunito i dipendenti, manifesti sono stati affissi alle bacheche aziendali. Il tema portante della campagna è che lo sciopero di domani fa il gioco della concorrenza e dunque chi sciopera, oggettivamente, avvantaggia la concorrenza».

Per Filcams Fisascat Uiltucs «questo è un insulto ai dipendenti, cui devono in gran parte quei risultati che sbandierano nelle assemblee degli azionisti».

In Rinascente, dicono i sindacati, è cambiato il clima. «Ora sembra essere subentrato un approccio che considera il sindacato un corpo estraneo all’impresa. E contro questo corpo estraneo “dipendenti e impresa uniti”, come si legge nei loro comunicati al personale, devono fare fronte comune.

«Nei comunicati al personale – proseguono i sindacati –, si dice che al tavolo di trattativa la direzione è sempre stata disponibile. L’andamento della trattativa dice una cosa diversa, ma se la direzione ha cose nuove da proporre, sa dove trovarci e comunque sa quali novità portare al tavolo negoziale per rinnovare il contratto integrativo aziendale».