Gruppo Rewe Billa, proclamazione stato di agitazione e sciopero 26/01/2012

Roma, 26 gennaio 2012

Le Segreterie Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, unitamente al Coordinamento delle delegate e dei delegati, hanno deciso di proclamare lo sciopero nazionale del Gruppo Rewe Billa, costituito da un pacchetto di 10 ore complessive di cui 2 ore saranno effettuate sabato 28 gennaio 2012 per ogni fine turno di lavoro per tutti i lavoratori, (anticipate a venerdì per chi lavora su cinque giorni) e le restanti 8 ore saranno decise con modalità da concordare sul territorio e comunque da completare entro la giornata di domenica 5 febbraio 2012.

La decisione dello sciopero è maturata per protestare contro il disimpegno del Gruppo che ha abbandonato il Centro Sud, per evidenziare le diverse problematicità relative alla cessione a Conad delle 42 filiali, per contrastare la decisione unilaterale di avviare le procedure di mobilità senza alcuna prospettiva occupazionale per 150 lavoratori occupati in 6 filiali come Lecce, Porcia (Pordenone),Vicenza , Treviso, Padova e Verona.

Inoltre, persiste grande incertezza per le restanti filiali di Roma ( Colle di Rienzo – Trionfale ), Castellanza, Tortoreto, Reggio Emilia, Parma, Arezzo, con oltre 300 lavoratori impegnati che sono rimaste escluse dal pacchetto di filiali cedute a Conad e che nell’incontro l’Azienda ha dichiarato di non aver alcun imprenditore interessato alla acquisizione, ma solo generiche manifestazioni di interesse che comunque non ha esplicitato.

Per quanto riguarda le filiali di Trecate e Milano Palmanova, l’azienda ha comunicato che chiuderanno, con l’intenzione di ricollocare i lavoratori in altri punti vendita del Gruppo Billa.

Resta il fatto che l’azienda ha disatteso gli impegni assunti in sede di avvio della riorganizzazione di Rewe Billa in relazione al fatto che avrebbe in ogni caso messo in atto tutti gli strumenti per evitare la perdita di posti di lavoro, evitando atti unilaterali che, oggi, invece ha deciso di attuare, con l’avvio della procedure di mobilità.

Le Federazioni Nazionali stigmatizzano il comportamento unilaterale dell’Azienda, che non tiene conto delle corrette relazioni sindacali e condannano fermamente l’azione messa in atto dalla multinazionale tedesca che intende creare disoccupazione certa, mettendo a rischio il mantenimento dei livelli occupazionali che aveva garantito.

p. La Filcams Cgilp. La Fisascat Cislp. La Uiltucs Uil
(Anile Lucia) (Rosetta Raso)(Paolo Andreani)