Decathlon Italia, esito incontro 17/04/2012

Roma 23 aprile 2012

Oggetto: Decathlon Italia – esito incontro 17 aprile

il 17 aprile si e’ tenuto il primo incontro nazionale con Decathlon Italia.
L’azienda fa parte del gruppo francese Oxylane, che si occupa di progettazione, produzione, acquisto e vendita di abbigliamento, materiale ed attrezzature sportive. In Italia e’ presente solo come Decathlon, che si occupa esclusivamente della vendita.
I dipendenti in Italia, sono circa 5800, di questi, solo il 50% circa a tempo indeterminato. Il 50% e’ suddiviso fra: contratti a tempo determinato, contratti di inserimento, apprendisti e contratti a chiamata. Sono presenti anche statisti ed interinali, su cui non ci sono stati forniti dati precisi. In maniera molto sommaria abbiamo avuto ulteriori informazioni:

- Il livello di inquadramento prevalente e’ il quarto. Solo i direttori ed i capi reparto hanno livelli superiori;

- la presenza delle donne, nei livelli piu’ alti, non supera il 10%, mentre e’ altissima nel quarto livello;

- pochissimi sono i full time (solo i direttori ed i capi reparto), tutti gli altri dipendenti hanno contratti part time, con la previsione di clausole flessibili ed elastiche (per andate incontro alle esigenze dei lavoratori, sostiene l’azienda);

- esiste un sistema premiante unilaterale, basato su obiettivi di reparto e di punto vendita, ma anche su valutazioni individuali.

L’azienda ha poi parlato di formazione continua, ma sembra trattarsi più di una sorta di " indottrinamento" dei dipendenti che di reale qualificazione professionale.
Per quanto riguarda le conseguenze della liberalizzazione degli orari, ci e’ stato detto che si sta facendo una valutazione, demandata ai singoli direttori dei punti vendita. Saranno loro, dice l’azienda, ad indicare se il singolo punto vendita deve aprire la domenica, oppure no, in base all’andamento economico.
A detta dell’azienda i direttori hanno completa autonomia gestionale anche del personale, cosa che non ha riscontro nei rapporti con RSA/RSU e/o OO.SS a livello territoriale.
Abbiamo chiesto di avere informazioni puntuali sul fatturato, ma l’azienda non si era preparata a questo tipo di informazione. Si e’, pero’ resa disponibile ad un successivo incontro, da concordare, per illustrarci il bilancio.
Abbiamo chiesto chiarimenti, infine, sul tipo di relazioni sindacali che Decathlon intende intraprendere, dato che, in particolare con la Filcams, si sono verificati episodi che hanno richiesto anche il ricorso alle vie legali.
Infatti,a Milano, e’ in corso di discussione un art. 28, in quanto non ci e’ stata riconosciuta la nomina di una RSA in conseguenza alla firma del CCNL separato, mentre a Genova un apprendista, nostro RSA, non e’ stato riconfermato dopo numerose minacce.
L’azienda ha fatto capire con chiarezza che non intende retrocedere dalle proprie posizioni.
Decathlon, almeno da questo primo incontro, risulta essere una azienda fortemente anti sindacale. Va anche sottolineato che, ad oggi, il tasso di sindacalizzazione e’ molto basso, anche in virtù dell’ altissima presenza di lavoro precario. Si trattera’ quindi, di intraprendere un percorso di lungo periodo, a partire da periodici incontri di informazione. Primo fra tutti quello sul bilancio, che dovrebbe tenersi relativamente a breve.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi