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Gruppo Manpower, esito incontro 18/03/2020

Roma, 19 marzo 2020

Testo unitario

Lo scorso 18 Marzo 2020 si è svolto un incontro in modalità a distanza tra le OO.SS e la Direzione del Gruppo Manpower finalizzato all’apertura di un confronto urgente per la disamina delle indispensabili misure da adottare a fronte della situazione complessa che sta vivendo il nostro Paese a causa del COVID-19. L’incontro viene pianificato a seguito dalla corrispondenza intervenuta tra le parti negli ultimi giorni e la riunione di Coordinamento Sindacale Unitario Nazionale tenutosi nella giornata del 17 Marzo 2020.


Come OO.SS. abbiamo aperto l’incontro ribadendo la necessità che, in questa fase così complessa, il confronto prosegua nel solco delle consuete relazioni industriali, mettendo come priorità la salvaguardia della salute dei lavoratori e degli utenti che accedono alle sedi e filiali del gruppo Manpower.

Oltre a prendere atto delle iniziative imprenditoriali intraprese circa la programmazione di chiusure aziendale e ferie, nell’ottica dell’osservanza del DL 17 Marzo 2020 n. 18, nonché il DL 14 Marzo 2020 n. 14, abbiamo chiesto un necessario approfondimento condiviso sulle possibilità e prescrizioni che le norme sopracitate offrono.

Più precisamente, oltre alla possibilità di accedere agli AA.SS. ed al consumo delle ferie residue dell’anno precedente, abbiamo ricordato che anche l’istituto della “banca del tempo” potrebbe essere uno strumento utile ed alternativo all’utilizzo delle ferie maturate 2020.

Il Gruppo Manpower concorda nel porre al primo posto la salute dei lavoratori ma ritiene altresì importante considerare anche la continuità di reddito dei lavoratori stessi sia diretti che indiretti correlata alla continuità del business, sottolineando che ad oggi all’interno della platea di staff non si segnalano casi di contagio da COVID-19. Risultano, invece, 4 lavoratori in somministrazione positivi al virus e 11 lavoratori in quarantena.

Le misure già intraprese, in taluni casi messi in atto anche prima delle disposizioni governative, sono anche frutto della costante collaborazione con le RLS, dalla quale sono emersi spunti molto utili. Per quanto riguarda la richiesta di fruizione delle ferie rientra nelle possibilità previste per le aziende nel DL 14 Marzo 2020 n. 14, pertanto è stato definito un calendario di chiusure aziendali per un massimo di 5 giorni nel mese di Marzo 2020, che non pregiudicherà la possibilità per i lavoratori di fruire nell’anno dei 15 giorni di ferie consecutivi previsti per legge. L’azienda, a fronte della nostra richiesta, si è resa disponibile ad avviare un confronto rispetto alle ore inserite attualmente nella banca del tempo.

La direzione aziendale, al momento non individua la necessità di utilizzo dello strumento degli AA.SS., rimandando tale eventualità qualora la situazione si prolungasse a tal puto da causare una riduzione dei volumi di lavoro. Inoltre, ha segnalato che ad oggi l’80% del personale sta turnando, attraverso l’utilizzo dello Smart Working e della fruizione delle ferie. Sono al di fuori della turnazione, le donne in gravidanza ed i lavoratori con patologie respiratorie, che operano in maniera continuativa in modalità Smart Working.

Il presidio richiesto sulle filiali è di 2 persone fatte salve qualche realtà in cui la necessità operativa richieda un numero superiore. L’azienda segnala che al momento non risulta una riduzione significativa nel numero di ordini e la tipologia delle attività non rientrano tra quelle per cui è prevista la chiusura, pertanto, le filiali restano aperte con indicazione di riduzione degli accessi e dei contatti con l’esterno “non necessari”.

Unitariamente, pur apprezzando le iniziative sopra indicate in tema salute e tutela dei lavoratori e dell’utenza, abbiamo posto all’attenzione dell’azienda le seguenti questioni:

a) abbiamo rilevato un problema di comunicazione univoca delle misure descritte, per esempio circa le modalità di utilizzo dello strumento dello Smart Working. In alcuni casi gruppi di lavoratori (per esempio COD, CORE, MOC, KAM) che non hanno obbligo di apertura al pubblico e posseggono le dotazioni tecniche necessarie per operare da remoto vengono chiamati a lavorare, seppur a turni, in sede/filiale;

b) abbiamo sottolineato che su alcune zone di Italia particolarmente critiche, principalmente presenti nelle regioni Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, sarebbe necessario un supplemento di intervento a tutela della salute dei lavoratori e delle lavoratrici;

c) abbiamo segnalato un rallentamento delle operazioni di sanificazione previste;

d) abbiamo chiesto che si stabilisca un numero massimo di lavoratori, ovvero 2, per il presidio delle filiali, in considerazione del fatto che il picco di contagi nel nostro Paese non è ancora arrivato;

e) tenuto conto che non tutti i lavoratori sono nelle stesse condizioni, il consumo delle ferie non dovrebbe essere utilizzato come strumento prioritario per adempiere alle prescrizioni del DPCM del 14 Marzo 2020, bensì gli strumenti utilizzabili dovrebbero essere prioritariamente lo Smart Working e tutti i presidi di sicurezza previsti dal suddetto DPCM;

f) abbiamo ribadito la nostra disponibilità ad esplorare le possibilità offerte dal DL 17 Marzo 2020 in considerazione del fatto che alcuni settori oggetto del business Manpower, come a titolo di esempio il turismo, risultano già in sofferenza;

g) abbiamo ribadito la propria contrarietà a “forzature” nell’utilizzo delle ferie 2020, comprendendo invece la ratio dello scarico delle ferie residue anno precedente 2019.

Il gruppo Manpower, riguardo lo strumento dello Smart Working, ha evidenziato il grande sforzo affinché fosse predisposta e fornita tutta la dotazione tecnica necessaria per il suo utilizzo, sottolineando alcune difficoltà nel reperimento di nuovi PC portatili, considerata l’impossibilità di utilizzare, per motivi di sicurezza dei dati, le attrezzature personali dei lavoratori. Inoltre, al momento si supplisce in filiale alla carenza di PC portatili utilizzando i PC disponibili “a rotazione”. Per quanto riguarda i contratti telefonici aziendali, sono stati tutti sbloccati per consentire la modalità “hot spot”. Sono previsti rimborsi per coloro che utilizzeranno il proprio traffico telefonico personale a fini lavorativi. Sono state attivate in questa settimana, sessioni formative on line sull’utilizzo dello Smart Working.

Dal punto di vista dei dispositivi di protezione e pulizia previsti dal DPCM 14 Marzo 2020, l’azienda ha dichiarato che sta procedendo centralmente ad inviare guanti e gel disinfettante per le mani, per il personale che effettua pulizie aggiungerà ulteriori prodotti disinfettanti e sta cercando forniture di mascherine. Mentre, per il materiale per la pulizia dei PC/tavoli da usare in filiale, ha dato mandato all’acquisto direttamente dalle filiali. L’azienda verificherà la possibilità che MOC e KAM estendano i giorni di attività già svolti in modalità Smart Working. Sul piano di sanificazione già concordato con i fornitori, è stato necessario un ulteriore intervento affinché si superasse un disservizio. Le Marche sono l’ unica regione sulla quale il calendario di sanificazione è ancora in fase di definizione.

Tenuto conto che in diverse realtà sussistono problemi di uniformità di interpretazione in alcuni territori rispetto alle indicazioni della direzione centrale per affrontare il momento che si sta vivendo, abbiamo condiviso che le RSA segnaleranno i casi specifici per mettere Manpower nelle condizione di intervenire tempestivamente in maniera mirata.

Inoltre, vista l’incertezza degli effetti futuri derivati dal COVID-19, abbiamo condiviso la necessità di un monitoraggio constante, stabilendo che ogni martedì ore 10:00 RSA e azienda si riuniranno, al fine di fare il punto della situazione e calibrare gli interventi conseguenziali e coerenti derivati dall’evoluzione del problema.

p. la Filcams Cgil Nazionale

Sandro Pagaria