Gruppo Grancasa, esito incontro 16/03/2016

Roma 24.03.16

Il 16 marzo 2016 si è tenuto il previsto incontro con il Gruppo Grancasa finalizzato ad iniziare il confronto volto a verificare la possibilità di affrontare il persistere dello stato di crisi attraverso strumenti di ammortizzazione sociale.

Il responsabile aziendale, nel confermare che è intensione del Gruppo di far fronte alla situazione ancora difficile che si vive in parecchi punti vendita attraverso l’attivazione di un nuovo Contratto di Solidarietà, ci ha fornito parte dei dati richiesti nel precedente incontro.

L’azienda ci ha fornito i dati relativi alla progressione del fatturato per singoli punti vendita dell’anno 2015 rispetto al 2014 e il relativo costo del lavoro, e l’incidenza, in termini di percentuale, del costo del lavoro sulle vendite nette.

Seppur ancora i numeri presentati sono da considerare parziali perché al momento non è stato ricavato il dato del fatturato del cosiddetto “mobile grosso”, in quanto è legato all’effettiva consegna, da una prima analisi si conferma che la situazione non è assolutamente omogenea. Infatti, rispetto al 2014 i risultati del fatturato varia da +8,1% a – 14.9%, mentre l’incidenza del costo del lavoro sulle vendite nette è mediamente del 15,27%.

Come OO.SS., abbiamo ribadito unitariamente che lo strumento per gestire tale situazione di criticità è l’attivazione di un nuovo Contratto di Solidarietà, insieme di un piano industriale che dia garanzie occupazionale anche dopo la fine dell’ammortizzatore sociale.

L’azienda si è resa disponibile ad intraprendere congiuntamente tale percorso, evidenziando delle criticità importanti su due dei 15 punti vendita, Sarzana (SP), Castellanza (VA), in quanto, come già dichiarato in precedenza, persistono i problemi legati ai contratti di affitto.

Per il punto vendita di Sarzana, l’azienda ha dichiarato che, si ipotizza un esubero strutturale di circa 14 dipendenti, mentre per il Granbrico di Castellanza di 10/13.

Da parte nostra abbiamo dichiarato che, nonostante la specificità delle problematiche di Sarzana e di Castellanza, le due realtà devono continuare ad essere inserite nello stesso ragionamento di tutti gli altri punti vendita, per evitare che l’impatto occupazionale in queste sedi sia maggiore.

L’incontro si è concluso dandoci appuntamento al 31 marzo p.v. alle ore 12 a Milano, in Corso Venezia 47, presso la Confcommercio.

Vi informiamo, inoltre, che l’incontro sarà preceduto dalla riunione di Coordinamento a partire dalle ore 11,00 presso la stessa sede.

                          p. la Filcams Cgil Nazionale
                          Sandro Pagaria