Gruppo Ferri, commissari arrestati

18/11/2003


Pagina 23 – Cronaca
 
 

Gruppo Ferri, commissari arrestati

I
professionisti dovevano stabilire se si poteva evitare fallimento
          Bari, i 3 nominati dall´Industria per verificare se era possibile mettere una società in amministrazione controllata

          LELLO PARISE


          BARI – Finiscono dietro le sbarre di una galera, tre commissari giudiziali del ministero dell´Industria: erano gli "angeli custodi" del Gruppo Ferri – supermarket non alimentare, più di quattrocento punti vendita in franchising soprattutto nel Centro-sud, un migliaio di dipendenti -, sull´orlo del fallimento. Proprio per evitare che i cinque fratelli originari di Corato, a sessanta chilometri da Bari, fossero dichiarati insolventi, i commissari avrebbero dovuto fare sapere ai giudici del Tribunale fallimentare di Trani se esistevano oppure no i requisiti perché la "Ferri logistica", in particolare, potesse essere ammessa all´amministrazione controllata. Il professor Enrico Santoro, 55 anni, tributarista romano, l´avvocato Marco Mariani, 38, fiorentino, e il dottor Andrea Lazzoni, 58 anni, di Massa Carrara, per il pm forniscono elementi tutt´altro che veri o veritieri. I tre professionisti addirittura attribuivano la mancanza d´alcuni documenti contabili, ad una bufera che aveva letteralmente fatto volare le carte dalla finestra. Il centro di meteorologia dell´Aeronautica, a Pratica di Mare, consultato dagli inquirenti, confermava però che l´estate scorsa i bollettini atmosferici non erano catastrofici. Così il gip Michele Nardi accoglie la richiesta del procuratore capo tranese Nicola Barbera e del pm Antonio Savasta, e firma a carico dei commissari altrettanti ordini di custodia cautelare per i reati di falso ideologico, abuso d´ufficio e calunnia.
          Gli indagati avevano detto di sì all´amministrazione controllata per la Ferri logistica, e alla revoca della declaratoria d´insolvenza pronunciata dal Tribunale a settembre. Sulla base, tuttavia, di «fatti insussistenti», come accertano i militari del Gico (Guardia di finanza). Le manette, per i magistrati, dovevano necessariamente scattare ai polsi di Santoro, Mariani e Lazzoni anche tenendo conto del fatto che gli stessi commissari si occupavano della procedura d´amministrazione straordinaria aperta dal Tribunale di Milano per la "Ferri srl", un´altra società del Gruppo pugliese.
          La famiglia Ferri sostiene di essere «stupita per l´iniziativa giudiziaria assunta dalla Procura di Trani», denuncia così come stanno le cose, «un inammissibile vuoto nell´attuale gestione ordinaria della Ferri logistica» e confessa «un gran disappunto per il ritardo che obiettivamente, subisce la definizione della storia». Il vicesegretario generale della Filcams Cgil, Giuseppe Scognamiglio, è polemico: «Vogliono fare morire definitivamente, il Gruppo Ferri. Hanno arrestato tre personalità, ma non hanno pure "beccato" i corruttori che li avrebbero manovrati. C´è qualcosa che non va».