Gruppo di Lavoro: Africa e Asia

8 settembre:

Dipartimento Politiche Globali – Gruppo di Lavoro: Africa e Asia

Africa

Tartaglia, in attesa che la compagna Silvana Cappuccio assuma la responsabilità dell’Africa all’interno del Dipartimento, mantiene l’interim e fornisce un quadro generale della situazione, illustra le iniziative e le attività.
Le organizzazioni sindacali, come in America Latina, sono raggruppate in tre aree: ovest, est e sud.
È in preparazione il congresso della CSI Africa che dovrà darsi un gruppo dirigente più credibile. Le elezioni in Nigeria si sono svolte regolarmente, sebbene funestate da episodi di terrorismo. Il Corno d’Africa è nuovamente affetto da una gravissima siccità e conseguente carestia. L’Africa Occidentale soffre di una certa instabilità, dal Senegal alla Liberia, dove si voterà in autunno. Secondo ITUC la situazione in Sud Sudan è molto delicata.
Il sindacato sud africano COSATU, nonostante il suo ruolo rilevante, svolge un ruolo minore in ITUC, privilegiando i rapporti sud-sud e in particolare verso i cosiddetti paesi BRIC (Brasile, India, Cina e Russia). Brasile e India sono presenti a loro volta, il primo interessato alle materie prime e la seconda al commercio. I rapporti con COSATU vanno rafforzati a livello bilaterale e la Conferenza di Durban sul clima può costituire l’occasione. I rapporti con la CUT brasiliana possono trovare in Mozambico un fruttuoso ambito di cooperazione.
Il Forum Sociale Mondiale (FSM) a Dakar ha visto CGIL svolgere un ruolo attivo e offrire un contributo importante, che ha consentito di consolidare i progetti.
L’iniziativa su memoria e diritti a Gorée è stata avviata a Dakar in occasione del FSM, che potrebbe rientrare nei bandi della Regione Emilia Romagna e vedere la collaborazione delle associazioni dei senegalesi in Italia e il coinvolgimento delle Comisiones Obreras spagnole, interessate al progetto, come la CT brasiliana, attraverso un protocollo ad hoc; il progetto ha varie componenti, dalla memoria alla formazione, dai diritti umani alla rafforzamento delle capacità locali. Vista la complessità dell’intervento, bisogna valutare se sia opportuno un tavolo di lavoro specifico.
CGIL ha aderito alla Campagna NOPPAW – Premio Nobel per la Pace alla Donna Africana e al Progetto sul lavoro dignitoso e in occasione del 7 ottobre, giornata mondiali del lavoro dignitoso, verrà organizzata un’iniziativa internazionale dedicata ai due temi.

Pareschi fa il punto sui progetti gestiti o partecipati da Nexus.
In particolare:
Mozambico, proseguono le attività;
Nigeria, col supporto FLAI, in occasione del Congresso ITUC Africa, potrebbero essere svolte le attività di formazione;
Eritrea il progetto è sospeso, in attesa di indicazioni dal MAE;
Senegal, siamo partner in un progetto, capofila Educaid, insieme ad ARCS;
Sudan, in corso la Campagna d’informazione rivolta ai giornalisti, promossa da Caritas Lombardia, ISCOS Emilia Romagna, Mani Tese, Pax Christio e altri, opportuno verificare l’adesione di CGIL
Etiopia, è stata effettuata una missione, nel corso della quale sono stati presi contatti con i sindacati degli agricoltori e delle donne e siamo in attesa del parere della nostra Ambasciata ad Addis Abeba; nel frattempo, è stato preparata una proposta, insieme a SETU, presentata alla Commissione europea e non accettata, che si pensa di ripresentare;
NEXUS ha svolto una missione in Etiopia, dove ha preso contatto col sindacato degli agricoltori e quello delle donne, ma mancano indirizzi da parte dell’Ambasciata d’Italia e dal MAE.
Per quanto riguarda le attività in Italia di educazione allo sviluppo, il Comune e la Provincia di Reggio Emilia, in occasione del 100° dell’ANC, hanno invitato CGIL e CISL a promuovere un programma di attività.

Tartaglia sostiene che la rete in Africa va ulteriormente sviluppata e consolidata, grazie alla presenza di numerosi soggetti della rete di cooperazione.

Pareschi sottolinea che l’Africa merita più cooperazione, attraverso il rafforzamento della presenza e la valorizzazione dei soggetti della Rete della CGIL.

Asia

Tartaglia presenta un aggiornamento sulla situazione.

Non vi sono novità rilevanti rispetto alla nota del 24 marzo 2009 (in allegato).
Iraq, il residuo del progetto su giovani e scuola, partner ProSvil, ISI e un Ponte per … , consentirà di finanziare la partecipazione irachena alla Marcia della Pace 2011 e per un seminario giovani e società civile ERBILL e per contribuire al progetto sul dialogo sociale, promosso da un Ponte per …, col quale ci interessa mantenere il rapporto di collaborazione.
Afghanistan, la partecipazione alla rete Afgana, nata in occasione della Marcia della Pace 2007, per il sostegno alla società civile afgana, ha consentito di attuare un progetto di educazione allo sviluppo, capofila Intersos, finanziato dal MAE, che ha realizzato una ricerca, a cura dell’Università di Milano e due conferenze, una in Afghanistan e una in Italia. Si vuole proseguire, attraverso la rete Afgana, nel processo di rafforzamento della società civile afgana ed è allo studio una proposta, finalizzata alla realizzazione della Casa della società civile a Kabul.
Burma, la situazione è drammatica sul fronte dei diritti umani e sindacali; la riforma costituzionale e le elezioni vedono i militari conservare un ruolo dominante; la liberazione di Aung San Suu Kyi e l’ingresso di nuovi partiti in Parlamento modifica leggermente il quadro, mentre il sindacato FTUB non ha libertà d’azione; la trattenuta del 12 marzo 2010, raccolti € 28.614,00, è destinata al sostegno di PTUB, attraverso il rafforzamento delle strutture sindacali e della sede in Thailandia, i fondi non sono stati ancora inviati a causa di difficoltà di gestione in loco.

Educazione allo sviluppo e Decent Work
La discussione viene aggiornata alla prossima riunione dei gruppi di lavoro