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Gruppo Coop Centro Italia, esito incontro 04/01/2018

Roma, 5-01-2018

    TESTO UNITARIO

    lo scorso 4 gennaio, le OO.SS. Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil e Uiltucs hanno incontrato i vertici di Coop Centro Italia. Al centro del confronto vi sono stati i temi dei risultati della gestione caratteristica dell’anno appena trascorso e l’intesa raggiunta con Unicoop Firenze relativa alla riorganizzazione commerciale della

      1)Risultati gestionali

      A livello di Gruppo le vendite realizzate nel corso del 2017 hanno raggiunto la quota di 738,6 milioni di euro (144,8 milioni di euro le vendite realizzate dalla rete commerciale ad insegna Superconti e 593,9 milioni di euro quelle di CCI e MCC); peraltro, per CCI e MMC i volumi delle vendite hanno superato l’obiettivo di budget dell’1,6%, + 9,4 milioni in valori assoluti. Tale andamento positivo si coglie anche dalla crescita delle vendite a parità di perimetro di ben 2,5 milioni di euro.

      I fatti gestionali che maggiormente hanno caratterizzato il 2017 sono state:
      le 4 ristrutturazioni dei negozi di Ellera di Corciano (PG), di via Vidimari di Avezzano (AQ), di Perugia Fontivegge e dell’Iper di Terni;
      la chiusura del pdv di Marsciano (PG) e la riapertura nello stesso Comune del negozio di via Caduti sul Lavoro all’interno del parco commerciale “La Porta di Marsciano” (inaugurato a fine ottobre 2017).

      I summenzionati interventi hanno comportato investimenti totali per 22 milioni di euro.

      Dal versante della base sociale, il prestito soci ha raggiunto a fine 2017 435 milioni di euro, facendo registrare una decrescita di 69 milioni di euro rispetto al 2016; il prestito vincolato ha raggiunto quota 121 milioni di euro (mentre era di 147 mln di euro nel 2016).

      I soci al 31 dicembre 2017 erano 437.000.

      Nell’anno appena concluso, CCI ha donato merce per 1,1 milioni (+ 0,2 milioni di euro vs 2016), mentre le avarie hanno raggiunto quota 1,9 milioni di euro, facendo registrare una riduzione dello 0,3 milioni di euro rispetto al 2016).

      L’organico complessivo si è attestato a 2.692 lavoratori (di cui 2.522 assunti a tempo indeterminato, il 95% del totale), 1696 femmine e 996 maschi (con un’anzianità media di servizio di 16 anni ed una media anagrafica di 46).

      La gestione caratteristica ha dato un risultato positivo di 10,5 milioni di euro, ovvero sia il risultato più alto degli ultimi 11 anni.

      Si consideri che l’anno precedente, la gestione caratteristica aveva dato un risultato negativo per 0,7 milioni di euro.

      Il risultato è senz’altro importante, in quanto il saldo positivo di tale entità segna indubbiamente una netta inversione di tendenza, soprattutto alla luce dei risultati della gestione caratteristica degli esercizi degli ultimi anni, come può ricavarsi dalla seguente semplificazione:

      Anno
      2015
      2014
      2013
      2012
      2011
      2010
      2009
      2008
      2007
      Risultato gestione caratteristica
      (in mln di euro)
      + 5,7
      + 2,2
      + 3,7
      + 0,9
      -3,0
      + 1,1
      + 1,6
      + 2,7
      + 5,7
        2)Riorganizzazione commerciale

      CCI, in data 29 dicembre 2017, ha sottoscritto un’intesa con Unicoop Firenze che prevede:

        -un piano di sinergie, che saranno regolate da appositi protocolli, al fine di rendere più forti le due cooperative (conseguendo, per il tramite di strategie congiunte e condivise, riduzione dei costi);
        -la razionalizzazione della rete di vendita, che prevede due fasi, la prima delle quali si è esaurita all’atto della sottoscrizione dell’intesa in parola col passaggio della nuda proprietà dei rami d’azienda rappresentati dai 29 punti vendita costituenti la rete toscana di CCI ad una società di scopo interamente posseduta da Unicoop Firenze, denominata Terre di mezzo Srl, mentre la seconda si perfezionerà fra (circa) quattro anni – durante i quali tali negozi saranno comunque gestiti da CCI in posizione di usufruttuario – col trasferimento completo dei rami d’azienda e la fine dell’usufrutto (naturalmente in questa fase saranno anche aperte le procedure di legge afferenti il passaggio dei lavoratori da CCI a Terre di mezzo Srl).

      Tale operazione commerciale, che ha degli indubbi riflessi patrimoniali, cuba 85 milioni di euro, pertanto mette CCI nella condizione di superare le difficoltà scaturenti dalla importante svalutazione delle azioni MPS detenute, soprattutto con riferimento al rapporto fra prestito soci e mezzi patrimoniali propri.

      Naturalmente, la prospettiva di dover alienare una parte importante del fatturato (la Toscana raggiunge circa 178 milioni di euro di vendite per CCI) deve spingere Coop Centro Italia a ricercare nuove fette di mercato necessarie a non marginalizzare la sua presenza commerciale nei contesti territoriali di riferimento.

      CCI, inoltre, nel corso dell’ultimo trimestre dell’anno scorso, ha deliberato, in seno sia all’assemblea straordinaria che ordinaria dei soci, la possibilità di emettere strumenti finanziari partecipativi sino ad un massimo di 100 milioni di euro; tale opzione, a detta del vertice della Cooperativa, sarà comunque portata avanti, nell’ottica di una compartecipazione al capitale di rischio dei soggetti deputati, nell’ambito del sistema coop, a realizzare programmi di sviluppo e consolidamento della cooperazione.

      Le OO.SS. hanno preso atto dell’operazione e richiesto a CCI di proseguire il confronto in relazione al passaggio della rete commerciale della Toscana anche alla presenza di Unicoop Firenze anche per chiarire maggiormente nel dettaglio l’operazione con particolare riferimento alle condizioni da garantire ai lavoratori coinvolti nel trasferimento dei rami aziendali succitati. È inoltre fondamentale che i confronti chiariscano maggiormente il futuro di Coop CCI che perderebbe quindi lo storico radicamento in Toscana, la necessità quindi di avere i dettagli del piano industriale, considerato che l’ultimo presentato risulta ormai obsoleto, è premura delle OO.SS. comprendere le conseguenze organizzative e gestionali dell’operazione ponendo particolare attenzione all’occupazione, su cui al momento viene dichiarato che non si prevede alcuna criticità.

      p. La Filcams CGIL Nazionale
      Alessio Di Labio