Gruppo Cerved, ripresa trattativa CIA, smart working, comitati sicurezza 15/06/2020

Roma, 15-06-2020

RIPRENDE IL CONFRONTO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE DELLE SOCIETA’ DEL GRUPPO CERVED. Sottoscritti anche il protocollo su salute e sicurezza e definiti i comitati aziendali previsti dal protocollo confederale. Venerdì 12 giugno, le OO. SS, e Il gruppo Cerved si sono incontrate. Nelle settimane passate, la FILCAMSCGIL aveva denunciato la decisione unilaterale dell’azienda di erogare, a fronte di un accordo che per l’emergenza COVID estendeva la modalità di lavoro agile a tutti i giorni della settimana facendo saltare, provvisoriamente, il vincolo della volontarietà (come previsto dal CIA in vigore), un solo ticket per il personale per l’intera settimana e soltanto ai lavoratori che avessero sottoscritto precedentemente o in corso d’opera l’accordo individuale per l’utilizzo dello smart working. Questa scelta he ha suscitato sdegno e malumore tra i dipendenti che vedevano conculcato un diritto riconosciuto nel CIA, ha portato ad un contrasto tra la FILCAMS-CGIL e il gruppo Cerved, fino alla proclamazione dello stato di agitazione per iniziativa di strutture territoriali. La FILCAMS-CGIL rivendicava la corretta applicazione dell’accordo aziendale e individuava nel rinnovo del CIA lo strumento per determinare anche l’utilizzazione dello smart working oltre l’emergenza tuttora in corso. Il 12 giugno, al termine di una fase di confronto sindacale, è stata fissata la data di convocazione del tavolo per il 9 luglio 2020 individuando congiuntamente alcuni elementi della futura definizione del ricorso al lavoro agile nelle aziende nel gruppo: “incremento della frequenza settimanale di lavoro agile rispetto alla disciplina aziendale vigente; estensione alle società e ai settori precedentemente non abilitati, sempre soddisfatto il requisito di compatibilità organizzativa ma sulla base dell’esperienza effettuata durante l’emergenza sanitaria Covid 19; progressiva assegnazione di PC e telefono aziendale agli smart workers; conferma della volontarietà, ferme le disposizioni relative ai periodi di emergenza; corresponsione di un ticket restaurant per ogni giornata di lavoro effettuata in modalità smart ai dipendenti delle sedi italiane delle società del gruppo indicate in intestazione.” Il gruppo CERVED non ha riconosciuto quanto rivendicato dalle OO. SS. per il ripristino della corretta applicazione dell’accordo sullo smart working aziendale per il pregresso e fino ad oggi e di fronte al rifiuto da parte sindacale di farne oggetto di nuova trattativa che in qualche modo legittimasse l’unilaterale applicazione aziendale dell’accordo smartworkimg in fase mergenziale, ha comunicato che “a partire dal 1° agosto 2020, a ciascun dipendente abilitato delle sedi italiane delle Società del Gruppo indicate in intestazione, sarà corrisposto un ticket restaurant per ogni giornata di smart working a prescindere dal fatto che sia effettuata in regime di emergenza Covid 19 ovvero di normale applicazione del lavoro agile così come disciplinato nel vigente regolamento aziendale. Inoltre, per il periodo 1° marzo/31 luglio 2020 l’azienda eccezionalmente erogherà a ciascun dipendente delle sedi italiane delle Società del Gruppo indicate in intestazione, un numero di ticket restaurant pari alla metà dei giorni di smart working effettuati”. Saranno le trattative sul CIA a determinare ed implementare tali principi, sottraendo la discussione alle tensioni determinate dalle preoccupazioni per la pandemia e dalla necessità dell’azienda di definire le condizioni ottimali per adeguare tutte le strutture alle nuove normative in termini di spazi, ecc. Nella trattativa del CIA – che era entrata alla vigilia della pandemia nella sua fase conclusiva – restavano da definire appunto le modalità della prestazione volontaria in lavoro agile che le OO. SS. chiedevano di ampliare nel numero di giorni e nel numero di persone (e aziende) interessate; l’aumento del valore del ticket restaurant con l’avvenuto passaggio dalla modalità cartacea alla modalità elettronica, la nuova definizione dei meccanismi di calcolo del premio di risultato, questione ultima che andrà valutata anche alla luce dell’impatto che avrà l’emergenza COVID e l’utilizzo fino a maggio del FIS per attenuare l’impatto sia dal punto di vista sanitario che produttivo ed economico. La FILCAMS-CGIL di fronte alla convocazione del tavolo ha revocato lo stato di agitazione e attende con fiducia l’esito del confronto. Le proteste dei lavoratori, la denuncia dell’azione unilaterale dell’azienda hanno ottenuto il risultato di rendere evidente a tutti che lo smart working anche in CERVED è una modalità di lavoro nella quale bisogna rispettare la parità di trattamento economico e normativo con il lavoro svolto in azienda, secondo quanto definito dalla Legge, dal CCNL e dal CIA.

Tutto questo è stato ottenuto senza fare un passo indietro in termini di principio, né sottoscrivere accordi che legittimassero l’operato unilaterale dell’azienda. Nel corso dell’incontro è stato anche sottoscritto il protocollo su salute e sicurezza e sono stati nominati i comitati aziendali previsti dal protocollo confederale. Nella differenza iniziale di valutazioni, alla fine, ha prevalso anche lo spirito di unità tra le OO. SS. confederali che hanno deciso unitariamente di procedere alle indicazioni per i comitati applicativi del protocollo sicurezza sulla base del criterio della rappresentanza unitaria su quello di sigla e che hanno condiviso insieme tanto la posizione in difesa del rispetto dell’applicazione dell’accordo sullo smart working e la sua corretta interpretazione, quanto la ripresa del confronto sul CIA.

p. la Filcams CGIL Nazionale

                          Andrea Montagni

Protocollo e costituzione comitati sicurezza

Verbale incontro smart working