Gruppo Carrefour adesione record al maxi-sciopero

07/10/2009

Adesioni tra il 70 e il 90 per cento ieri, secondo i sindacati, allo sciopero proclamato tra i 27mila dipendenti del gruppo francese Carrefour dopo la revoca del contratto interno. «Tutti i 486 punti vendita ad insegna Carrefour, Gs e DìperDì sono rimasti aperti» replicano i vertici del marchio francese, leader della grande distribuzione. Fulcro della protesta i supermercati di Carugate, primo negozio della catena ad aprire i battenti in Italia nel 1972, e quelli di San Giuliano e Paderno Dugnano. Nel deposito di Milano l’ adesione è stata del 100 per cento. L’ agitazione arriva dopo il colpo di spugna unilaterale di Carrefour che ha cancellato il premio aziendale, l’ integrazione di malattia e le pause retribuite. «Un atto di forza inaccettabile che peggiora le condizioni dell’ occupazione in un settore chiave dell’ economia», sottolineano in coro Cgil, Cisl e Uil. Nel tentativo di limitare l’ adesione, la casa francese ha distribuito un manuale anti-sciopero, 40 pagine di "consigli" destinate a manager, capireparto e capiturno. Un’ azione che replica quella dello scorso luglio in occasione della prima protesta nazionale, costata una denuncia per comportamento antisindacale a Carrefour. «Non c´è manuale delle giovani marmotte che possa inficiare un’ azione sindacale. Per questo ci sono le trattative», attacca sul vademecum anti-sciopero Luigino Pezzuolo, segretario generale Filcam Cisl. Disagi un po’ ovunque per la clientela.