Gruppo Auchan: è stato d’agitazione dei lavoratori. Sempre più difficile il passaggio a Conad

03/10/2019
Vetenza Auchan

È arrivato ad un punto di rottura il confronto tra le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Conad sul passaggio dei punti vendita Auchan e Sma.

È stata inviata la richiesta di incontro al Ministero dello Sviluppo Economico da parte delle federazioni sindacali nazionali che accusano Conad di non essere in grado di garantire la salvaguardia occupazionale e di peggiorare le condizioni di lavoro.
Solo un terzo della rete vendita al momento ha un futuro e anche su questo limitato perimetro non è garantita l’occupazione.

La Filcams Cgil denuncia che le cooperative aderenti al mondo Conad non hanno garantito la dovuta presa di responsabilità verso i dipendenti di Auchan e Sma, il rischio evidente è che la società Bdc, costituita dal finaziere Mincione e dal numero uno di Conad Pugliese per l’acquisizione, non abbia nessun piano industriale.

Così la multinazionale francese ha abbandonato 18000 dipendenti senza neanche salutare e chi si professa di essere il salvatore deve ancora dimostrare tutto.

“Ci saremmo aspettati un approccio più responsabile da parte delle cooperative facenti capo al marchio Conad” afferma Alessio Di Labio segretario nazionale della Filcams Cgil Nazionale “invece al confronto, Conad ha portato solo quel terzo della rete vendita che gli interessa”.

Nella nota inviata al Ministero dello Sviluppo Economico i sindacati di categoria denunciano inoltre comportamenti antisindacali verso i lavoratori mentre le delegazioni trattavano.

“Il comportamento di alcune cooperative ha compromesso un dialogo già difficile con i rappresentanti nazionali di Conad, ci aspettiamo che almeno di fronte alle istituzioni Conad dimostri maggior serietà” conclude Di Labio

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