Gruppo Amazon, esito incontro 12/04/2018, aggiornamenti 02/05/2018

Roma, 2 maggio 2018

Aggiornamento situazione Amazon dopo il comunicato del coordinamento nazionale del 21 febbraio 2018

Riunione delle categorie nazionali e del centro confederale del 12 aprile 2018. In questa riunione si è chiesto alle categorie presenti di aggiornare la situazione dalle rispettive visuali . Il quadro che ne è
uscito vede in sintesi una iniziativa delle categorie (FILT, NIdiL, Filcams) e della Camera del Lavoro che coinvolge il sito di Passo Corese con l’apertura dello sportello di assistenza al quale si sono rivolti
numerosi lavoratori e dove la Filt ha sottoscritto alcuni accordi con fornitori (prevalentemente courier) per la applicazione della contrattazione di primo e secondo livello.

Nel sito di Castel San Giovanni parte logistica che vede circa 100 dipendenti diretti è stato tenuto un incontro lo scorso 20 aprile. L’intenzione della Filt è di porre al centro i temi della informativa
contrattuale e della contrattazione di secondo livello (PdR). In questo sito si porrà altresì il tema dei lavoratori somministrati assieme a Nidil.

Nel sito maggiore di Castel San Giovanni, l’azienda si rifiuta di avere rapporti con le categorie che rappresentano i lavoratori in somministrazione, il confronto con la parte aziendale da parte della
Filcams e delle altre OO.SS. di categoria si è tenuto il 23 aprile con al centro i temi dell’organizzazione del lavoro da applicare anche ai somministrati Sempre per quanto riguarda il sito di Castel San Giovanni si conferma l’attenzione degli organi ispettivi nazionali (INL) sul tema dei lavoratori somministrati e dei controlli a distanza. Le verifiche dovranno riguardare la reale situazione di svantaggio dei lavoratori che consente per legge di non tenere conto delle percentuali definite dai contratti e la rispondenza delle autorizzazioni ricevute nel 2013 in materia di videosorveglianza alle evoluzioni tecnologiche di cui si è dotata l’azienda successivamente. Per parte nostra,in coerenza con la riunione di Bologna e del comunicato che ne è seguito, stiamo provando a segnalare anche la presenza dei problemi professionali e di inquadramento per i lavoratori somministrati. Assieme a questo stiamo sollecitando attenzione verso quei siti di recente avvio e costituzione dove occorre dare particolare attenzione ai temi della sicurezza,alla adeguatezza dei sistemi di protezione. Inoltre abbiamo chiesto di prestare attenzione ai siti Amazon ma anche a tutta la filiera su cui siamo impegnati in una intensa attività di sindacalizzazione.

Sempre dalla Filt abbiamo ricevuto un aggiornamento relativo anche agli altri territori,in particolare Piemonte dove si è tenuto un primo incontro per il sito di Vercelli con la previsione di un adeguamento
dei livelli parametrali mentre più ostico appare la possibilità di definire un vero e proprio accordo tra le parti. Inoltre, sempre a Vercelli, Camera del Lavoro, Filt, NIdiL, Filcams e Fiom, hanno avviato un
progetto di insediamento con uno sportello mobile che fa delle permanenze settimanali davanti all’hub di Amazon e di altre realtà produttive. NIdiL ha incontrato le due maggiori agenzie che somministrano
personale ad Amazon, risolvendo anche alcune problematiche emerse su segnalazione dei lavoratori. Un primo comunicato è stato fatto per l’insediamento di Torrazza Piemonte e due assemblee di
dipendenti nel sito di Avigliana (ancora con scarso esito) e dove si sono iscritti i drivers della SUM/Defendini. In Lombardia, come discusso anche a Bologna,si è continuata l’azione di confluenza
sul contratto merci e logistica,superando la frammentazione contrattuale che si era determinata in fase di partenza dei servizi. Con l’ultimo accordo degli inizi di aprile tutti i drivers lombardi hanno
ottenuto il corretto inquadramento,l’indennità di trasferta minima giornaliera,il buono pasto,la rilevazione dell’orario di lavoro,welfare/PdR,piena applicazione contrattuale. Le società interessate
sono Rpost,Consorzio SailPost (Navire e Scudo),Defendini e Delivery. Oltre alle applicazioni contrattuali sono in corso confronti su organizzazione del lavoro,picchi di lavoro,assorbimenti
nell’organico e superamento delle partite iva. A breve si dovrebbe sapere a chi sarà affidata la distribuzione del sito di Bergamo e si avvierà quanto necessario per definire le condizioni di avvio.

La sindacalizzazione è arrivata a 250 adesioni nelle aziende che operano in appalto,mentre allo stato più problematica risulta la sindacalizzazione dei lavoratori diretti. In Toscana è stato programmato un incontro il 26 aprile con Bs,la società che opera in Amazon a Calenzano nella consegna attraversi propri drivers. Nel Veneto l’impianto di Padova è in fase di avvio.Effettua solo distribuzione,con 30 dipendenti su turno notturno che preparano il materiale per la consegna ai drivers del giorno successivo. Si è tenuto un primo incontro con azienda e sindaco per affrontare tutte le problematiche organizzative,mobilità,parcheggi etc. I drivers sono 70 in somministrazione. Si è condiviso con la controparte per questi lavoratori una base di temi che dovrebbero costituire un accordo integrativo, volto alla stabilizzazione del personale, che viene portato all’assemblea dei lavoratori il 26 aprile. L’impianto di Rovigo,simile a quello di Vercelli, vede la responsabilità organizzativa in capo a Geodis e il personale appartenente ad una cooperativa,circa 200 tra soci e somministrati.

Qui si è concluso un integrativo che ha ridotto la percentuale di utilizzo dei somministrati dal 35 al 15% e ha previsto modalità e tempistiche per trasformare a tempo indeterminato i lavoratori somministrati oltre agli altri capitoli su organizzazione degli orari e mensilizzazione per i soci. NIdiL ha promosso, unitariamente, una richiesta incontro a livello nazionale alle Agenzie che somministrano personale in Amazon (Adecco, GiGroup, Manpower) per discutere delle condizioni di lavoro dei somministrati in particolare riguardo alla gestione dei MOG, alla continuità occupazionale, ai livelli di inquadramento. Siamo in attesa di una data a breve.

In merito a quanto è alla attenzione del regolatore dei servizi postali Agcom, che ha diffidato Amazon a presentare richiesta di autorizzazione generale all’esercizio del servizio di recapito, non siamo in
presenza di novità rispetto a quanto discusso nell’ultimo coordinamento. Da ultimo come categorie e confederazione abbiamo ospitato presso la nostra sede nazionale la riunione internazionale Amazon organizzata da Uni in collaborazione con Fondazione Ebert. Alla riunione hanno partecipato rappresentanze dei lavoratori,sindacati del commercio e dei trasporti europei e americani. Si è realizzato un confronto sulle iniziative di sciopero realizzate in Italia,Spagna,Germania per contrastare una intensità della prestazione lavorativa ed una pressione sulle condizioni di lavoro che rappresenta un tratto comune in tutti i siti di Amazon. Altri temi usciti con molta evidenza sono stati quelli dell’occupazione,dei riconoscimenti professionali,del trattamento dei dati. E’emersa la necessità di dotarsi di una comunicazione omogenea a livello internazionale,che rappresenti in modo efficace e comunicativo i problemi che uniscono tutti i lavoratori di Amazon a livello mondiale. Questa dovrebbe essere una vera e propria fase preparatoria di una iniziativa di lotta comune a livello internazionale da fare nei prossimi mesi.

Importanti sono stati anche gli approfondimenti industriali e organizzativi che hanno dimostrato la necessità di ricostruire con precisione la mappa degli insediamenti diretti e indiretti che ruotano attorno ad Amazon. In particolare il sindacato dei trasporti americano ci ha fornito una mappa ,che alleghiamo, e che potrebbe fare da riferimento per un lavoro simile da realizzare in Italia e in Europa. In particolare la ricostruzione operata dai sindacati in America dimostra che Amazon ha la necessità di coinvolgere e servirsi di operatori privati e incumbent postali nazionali,modello che abbiamo visto sta emergendo
anche in un paese come l’Italia. La discussione ha poi fatto emergere come il modello Amazon richieda una iniziativa anche verso i consumatori,sul piano sociale e culturale oltre ad una interlocuzione con le istituzioni pubbliche.