Gruppo Adecco, comunicato sindacale 17/02/2010

COMUNICATO SINDACALE
ADECCO

Mercoledì 17 Febbraio 2010 si è tenuto l’incontro da noi richiesto con la direzione aziendale di Adecco Italia per fare il punto sullo stato delle relazioni sindacali e sui problemi emersi in questi ultimi mesi.
Aldilà dei toni educati e della forma sempre ineccepibile, abbiamo dovuto registrare che i nostri dubbi in merito al deterioramento della qualità delle relazioni, erano fondati: la lettera inviata ai responsabili delle filiali in perdita, il caso delle tredicesime pagate in ritardo rispetto la prassi aziendale, l’accensione di 90 rapporti di stages, il peggioramento unilateralmente imposto ai salari degli addetti del centro servizi (stimabile in una perdita annua secca individuale di circa 2000 euro), la conferma per la sede di un sistema incentivante puramente incrementale ( ossia irraggiungibile), non sono stati episodi scollegati ma, con ogni probabilità, sintomi di un mutato atteggiamento aziendale che non riconosce più il confronto con il sindacato a tutti i livelli come valore da difendere e coltivare.
A ciò si aggiunge la novità del progetto Retail per il quale l’azienda ha già avviato un job posting interno, e che probabilmente porterà ADECCO ad assumere nuovo personale ( magari reclutato fra gli stagisti più “motivati”..).
Abbiamo cercato di spiegare all’azienda che esiste un problema di coerenza: un anno fa più di 400 dipendenti ( inclusi i tempi determinati non confermati) venivano espulsi da Adecco. Ad oggi l’azienda continua a mantenere l’orario a 38 ore settimanali(invece delle 40 consuete), derivato dalla situazione di crisi dichiarata, che sta creando non pochi problemi nella gestione degli orari di apertura al pubblico delle filiali. La crisi pertanto non è finita, visti anche i dati sconsolanti di fatturato di gennaio 2010.
Nonostante ciò ADECCO, invece di condividere e confrontarsi con i suoi dipendenti sulle azioni positive da intraprendere, attua decisioni unilaterali che deteriorano il clima di fiducia interno creando seri dubbi sul futuro delle lavoratrici e dei lavoratori attualmente in forza.
Si sta trascurando che esiste ancora una over capacity aziendale per la quale all’oggi non è in campo una vera soluzione che riteniamo possa derivare solo da un serio confronto tra le parti.
Su questi punti, pur avendo ricevuto d ADECCO risposte spesso contraddittorie, abbiamo coerentemente proposto all’azienda una soluzione di buon senso per evitare scenari conflittuali: tutte le partite aperte ( progetti sperimentali, Retail, Incentivi) sarebbero potute confluire nel confronto negoziale per il rinnovo del contratto integrativo che partirà a breve, esperienza questa già vissuta negli anni precedenti quando abbiamo ridefinito il contratto integrativo di ADECCO.
Decisivo in questo senso il passo che abbiamo chiesto ad Adecco: bloccare le modifiche al sistema incentivante per il centro servizi comunicate da ADECCO attendendo il varo della piattaforma rivendicativa e aprire un confronto sul progetto Retail che andasse aldilà della semplice informativa e che non prescindesse da un punto per noi indiscutibile, ossia che eventuali nuovi rapporti di lavoro avrebbero dovuto essere instaurati con inquadramento al 3 livello e fatti oggetto di confronto a 360 ° con le OOSS.
L’ Azienda ha dichiarato la impossibilità di aderire alla nostra richiesta.
Misuriamo quindi nella sostanza un netto stacco rispetto al passato. Questo deciso cambio di impostazione arriva a ridosso della presentazione ormai prossima della piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo e non lascia ben sperare, anche tenuto conto del già fortemente complicato contesto in cui ci troveremo ad operare.
Non dimentichiamo che per tutto il 2009, coerentemente e consciamente vista la situazione di crisi, tutte le lavoratrici ed i lavoratori di ADECCO assieme alle Organizzazioni Sindacali hanno rispettato quanto deciso assieme ad ADECCO al tavolo delle trattative un anno fa: congelare la situazione esistente, avviare e monitorare sperimentazioni concordate, attivare il confronto che determini la definizione di contratti integrativi per Sede, Centro Servizi e ADECCO Formazione, ed il rinnovo per la rete Italia.
Come lavoratori e come sindacato non possiamo accettare tutto ciò passivamente la situazione che è venuta a crearsi in ADECCO.
Siamo chiamati a partecipare ad una reazione forte a partire dalle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori che verranno convocate a breve e che, oltre a discutere delle problematiche aperte, dovranno decidere forme di protesta, mobilitazione, visibilità adeguate a sostegno degli interessi degli addetti e a salvaguardia della loro occupazione e della loro professionalità.

FILCAMS CGIL FISASCAT CISL UILTUCS UIL