Gruppi d’acquisto solidali per un consumo consapevole

10/05/2005
    martedì 10 maggio

    pagina 13

    In Italia sono attive circa 150 associazioni che condividono un atteggiamento critico verso il modello economico. Il valore della solidarietà

      Gruppi d’acquisto solidali per un consumo consapevole

        Luigina Venturelli

          MILANO Per descrivere la multiforme realtà dei gruppi d’acquisto solidali si ricorre spesso a banalizzazioni: un nuovo modo di fare la spesa collettiva, un mezzo di risparmio, un fenomeno associativo tra affezionati dell’agricoltura biologica. Definizioni parziali, che non colgono il senso profondo di un’idea potenzialmente rivoluzionaria: «Il gas rappresenta innanzitutto uno strumento di contrasto alle logiche del consumismo e un’alternativa concreta al sistema di relazioni umane tipiche della società capitalista». A riportare chiarezza è il primo libro-inchiesta dedicato a questi veri e propri laboratori di sperimentazione, «Gruppi di acquisto solidali» scritto dal giornalista Lorenzo Valera per Terre di mezzo.

            Perché nasce un gas? Il gruppo d’acquisto solidale prende vita da un insieme di persone che condividono una critica profonda verso il modello di economia tradizionale e ricercano soluzioni diverse di solidarietà nei confronti dei piccoli produttori, dell’ambiente, dei popoli del Sud del mondo. Dal primo gas nato a Fidenza nel 1994, oggi il fenomeno conta in Italia almeno 170 gruppi (www.retegas.org).

              Come si organizza l’attività di un gas? Gli aderenti si incontrano in riunioni periodiche per definire i criteri d’acquisto e le modalità per la gestione degli ordini, per dividersi i compiti, per confrontarsi sui prodotti acquistati e su quelli da inserire nel listino. Di solito a ogni prodotto acquistato dal gas è assegnato un referente che raccoglie gli ordini e li invia al produttore, con il quale concorda una data e un luogo di consegna, che può essere un magazzino, un box o semplicemente l’appartamento di un aderente al gruppo.

                E’ vero che si risparmia? I gruppi d’acquisto solidale non nascono per risparmiare ma per acquistare insieme in modo consapevole. Ciò non toglie che ottenere prezzi ragionevoli e accessibili per tutti grazie agli elevati volumi d’acquisto è una condizione importante per consentire a chiunque di aderire a un gas e non renderlo un’esperienza elitaria.

                  Quali sono i criteri principali per la scelta dei prodotti? Generalmente la merce viene scelta fra quella proveniente da piccoli produttori locali per avere la possibilità di conoscerli direttamente e per ridurre l’inquinamento derivante dal trasporto. Inoltre si cercano prodotti biologici/ecologici che vengano realizzati garantendo condizioni di lavoro rispettose della persona, spesso attraverso cooperative sociali. Attraverso un gas ci si può procurare ogni tipo di prodotto alimentare, ma anche cosmetici, detersivi, medicinali omeopatici, programmi di free software e, ben presto, anche servizi e beni durevoli.