Gros Market Lombardini, Contratto Integrativo Aziendale 21/11/1991 – 31/12/1994

CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE GROS MARKET LOMBARDINI S.p.A.

Testo unico ufficiale
Bergamo 21 novembre 1991

Il 21 Novembre 1991 presso gli uffici della Gros Market Lombardini S.p.A. di Dalmine,

TRA

la Società Gros Market Lombardini S.p.A. rappresentata dai Signori: Ornano Giorgio, Vitali Alessandro, Panpuri Luciano, Di Pietrantonio Gianbattista.

E

—la FISASCAT – CISL rappresentata da Carminati Sergio, Corona Roberto

—la FILCAMS – CGIL rappresentata da Barzanini Silvio, Branco Franco

—la UILTUCS – UIL rappresentata da Regazzoni Maurizio

—11 coordinamento dei Consigli di Azienda dei Centri G.M.L. di Dalmine, Mandolossa, Cologno rappresentati dai signori: Zucchinali Claudio, Spini Adriana, Fabretto Marco, Galliani Gianni, Lecchi Ezio, Baresi Mauro, Prandelli Davide e Salvi Enrico, si è stipulato il presente Con-tratto Integrativo Aziendale

PREMESSA

Visto l’accordo aziendale del 14 giugno 1988, le parti hanno stipulato il presente “CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE G.M.L.”, che sosti-tuisce a tutti gli effetti l’accordo citato salvo che per le condizioni di re-troattività delle singole norme e della “premessa” in esso previste. La Società Gros Market Lombardini fornirà alle attuali maestranze e a tutti i dipendenti all’atto dell’assunzione copia stampata autentica del presente testo con allegato un elaborato esplicativo dei criteri di ge-stione della busta paga in uso presso la G.M.L.

TITOLO PRIMO

Art. 1- DIRITTI DI INFORMAZIONE
Ferma restando l’autonomia e i! rispettivo ruolo delle parti nel corso di incontri quadrimestrali, convocabili tuttavia con scadenze più ravvicinate in presenza di particolari ed improrogabili esigenze motivate, nell’ambito di quanto già previsto dal CCNL, l’azienda fornirà alle Organizzazioni Sindacali di categoria e al coordinamento Aziendale informazioni sulle situazioni determinatesi nel quadrimestre precedente e sulle previsioni a breve e a medio termine riguardanti l’azienda nel suo complesso e/o le singole unità, relativi agli obiettivi di politica commerciale, eventuali modifiche nelle merceologie e tecniche distributive, ai fattori economici e di mercato che condizionano e orientano i meccanismi aziendali.

Sempre nell’ambito ditali incontri saranno fornite inoltre informazioni riguardanti i processi organizzativi interni, all’organizzazione del lavoro, ai turni, alla distribuzione dell’orario, all’organico nelle sue articolazioni.

Le parti convengono che tali incontri, aventi carattere di preventivo confronto, dovranno permettere alle parti l’esposizione delle reciproche posizioni in merito alle informazioni oggetto dei singoli confronti al fine di pervenire al raggiungimento di accordi preventivi e/o di possibili e opportune convergenze sugli obiettivi nonché sulle fasi operative e gli strumenti utilizzati.

Resta inoltre inteso che il confronto sulle materie sopraindicate potrà avvenire anche a livello locale su richiesta della struttura sindacale territoriale e/o aziendale.

Art 2- INVESTIMENTI, SVILUPPO, OCCUPAZIONE
L’azienda si impegna ad illustrare alle OO.SS. e al Coordinamento entro il 30 Novembre di ogni anno, i propri programmi di investimento e sviluppo per l’esercizio successivo.

Nella stessa occasione, o anche al di fuori delle scadenze previste, l’Azienda fornirà informazioni sui programmi che comportano processi rilevanti di ristrutturazione e di concentrazione, di internazionalizzazione e di innovazione tecnologica che investono l’intero assetto aziendale e nuovi insediamenti nel territorio.

Nel corso di tali incontri l’azienda esaminerà con le OO.SS. e il Coordinamento le prevedibili implicazioni degli investimenti predetti, i criteri della loro locazione, gli eventuali problemi della situazione dei lavoratori, con particolare riguardo all’occupazione sia nei suoi aspetti qualitativi che quantitativi, gli interventi di formazione e riqualificazione del personale connessi ad iniziative o direttive dei pubblici poteri a livello nazionale e comunitario.
Si impegna inoltre, a fornire elementi di conoscenza sull’andamento dell’attività commerciale e sui programmi di addestramento professionale.

Si dichiara infine disponibile ad informare i Consigli di Azienda delle posizioni di lavoro che si rendessero vacanti a livello di filiale onde consentire agli interessati di poter concorrere.

Art. 3- CONTRATTI DI FORMAZIONE
Con riferimento all’art. 3 della legge 863 de! 12/12/84 in tema di assunzioni con contratto di formazione lavoro, si conviene di individuare i seguenti criteri rispondenti al fine di maggiormente tutelare i lavoratori as-sunti con tale formula:
1)l’azienda fornirà preventivamente al CDA della Filiale interessata i progetti di utilizzo dei CFL;
2)l’azienda si impegna previa verifica, a confermare il maggior numero di lavoratori assunti con CFL e a formalizzare il passaggio a tempo indeterminato al compimento del 15° mese, fermo restando per la società i benefici previsti dalla legge;
3)l’azienda fornirà ai CDA le necessarie informazioni per una adeguata verifica dello stato di avanzamento della formazione;
4)la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, non rappresenta novazione di rapporto di lavoro e gli automatismi contrattuali decorreranno dalla originaria data di assunzione.

Art. 4- PROGETTO QUALITÀ
Premesso che è arrivato il momento di mettere a profitto al meglio le si-nergie aziendali con il “Progetto Qualità” l’azienda intende avviare una nuova filosofia tesa a: salvaguardare i! lavoro sino ad ora svolto da tutti ed a instaurare una nuova cultura aziendale e una strategia per migliorare la qualità dei servizi, obiettivo che consentirà all’azienda una maggiore stabilità del futuro.

Infatti tale impegno da parte di tutti porterà la società a raggiungere quel “vantaggio competitivo”, vantaggio che sicuramente siglerà il continuo successo della G.M.L., anche in eventuali momenti di trasformazione del mercato e ciò puntando anche allo sviluppo del personale.

Scopi e finalità di questo progetto sono il miglioramento della collaborazione, della motivazione, della responsabilità, della professionalità e maturità sino ad oggi dimostrata da parte di tutto il personale.
In tale ottica l’azienda ha già predisposto un “progetto formativo” per tutti i lavoratori e finalizzato agli obbiettivi di cui al punto precedente, i cui contenuti saranno illustrati alle OO.SS.

L’azienda inoltre si impegna ad un confronto preventivo con le OO.SS. e il Coordinamento sul possibile sviluppo ed evoluzione del “Progetto Qualità” nelle sue diversificate fasi al fine di chiarirne le finalità, le ca-ratteristiche, la struttura e gli sviluppi progettuali anche in riferimento alle implicazioni riguardanti i lavoratori dipendenti.

Art. 5- COMMISSIONE TECNICA
Per rendere più partecipi alla vita dell’azienda il CDA e le OO.SS. la So-cietà è d’accordo a coinvolgere le suddette strutture attraverso la costituzione di una commissione tecnica di verifica formata da 4 componenti del CDA (che possono chiedere l’eventuale assistenza delle OO.SS.) e della Direzione.

Compito della Commissione sarà di puro approfondimento di alcune tematiche, prescindendo dal ruolo contrattuale di competenza agli organismi naturali stabiliti dalle norme vigenti in materia.

La Commissione Tecnica dovrà pertanto esaminare a priori e posteriori i fenomeni, lo sviluppo degli stessi e i problemi connessi al personale riguardanti in particolare:

—l’esame e la verifica degli effetti della introduzione di nuove tecnolo-gie, di nuovi progetti e/o piani di investimento e sviluppo, con riferi-mento anche all’organizzazione del lavoro (intesa come orari, pro-fessionalità, mobilità, ecc.) ed all’occupazione.

      —l’esame dei dati occupazionali sia a livello di sintesi che di dettaglio con le relative dinamiche sia quantitative che qualitative (CFL, part-time, in relazione anche all’applicazione e alla corretta gestione di accordi intervenuti al riguardo, nonché alla verifica della formazione per i lavoratori assunti con CFL).
      —l’esame degli eventuali processi di qualificazione di riqualificazione, di aggiornamento professionale al fine di garantire opportunità professionali, privilegiando il personale già dipendente, con particolare riferimento all’occupazione femminile.

      —l’esame sotto il profilo tecnico degli eventuali progetti elaborati dagli strumenti di qualità.

      In relazione al progetto qualità di cui all’art. 4 è compito di detta commissione seguire l’evolversi del progetto formativo nelle sue varie fasi e di controllarne le risultanze; inoltre formulerà alle parti eventuali proposte tese a migliorare la qualità aziendale individuando obiettivi utili a tale fine.

      Le ore spese per le riunioni delle commissioni non saranno scalate dal monte ore del CDA.

      TITOLO SECONDO

      Art. 6- ORARI DI LAVORO
      —Visti i nuovi orari di apertura e chiusura del gruppo grossisti “Alimentari” Cash & Carry

      —Vista la temporaneità dell’orario.

      —Vista la disponibilità dell’azienda ad effettuare incontri per esami-nare con CDA un’eventuale proroga o nuovi cambiamenti orari nello spirito degli accordi aziendali;

      —Visti gli allegati orari del personale reparto per reparto;

      —Constatato che e nei programmi dell’azienda arrivare ad una ottimiz-zazione del lavoro oltre quello normale contrattuale;

      —Vista la necessità di un nuovo tipo di rapporti che tenga conto delle varie funzioni esistenti in azienda con riferimento ai rapporti interni.

      Inoltre:

      —constatata la necessità di un adeguamento del servizio offerto dalla G.M.L. ad un contesto ambientale in rapido mutamento e caratterizzato dalla massiccia presenza di grandi strutture commerciali con dilatate fasce d’apertura alla clientela;

      —accertata la necessità di una strategia di salvaguardia della tradizionale utenza della G.M.L. e di una naturale ricerca di nuove fasce di clientela;

      Premesso quanto sopra:

      l’Azienda stabilisce i nuovi orari di lavoro, come risultati della tabella allegata che si intendono a titolo sperimentale per n. 6 mesi sino al mese di giugno 1992; entro tale scadenza sarà verificata fra le parti, a livello di singola filiale fra la Soc. G.M.L. e il CDA di filiale, l’impatto e le conseguenze della sperimentazione al fine di conseguire le necessarie decisioni anche in funzione degli aspetti più propriamente organizzativi in tema di organico, pause, agibilità spazi ristoro di cui la società si rende disponibile sin d’ora alla loro soluzione.

      ORARI APERTURA ALLA VENDITA
      Dalle 8,30 alle 20,30 (ORARIO NON STOP da lunedì a sabato)

      ORARI SETTORE GROS MARKET
      DIREZIONE:lunedi 9,00/12,00 – 13,30/18,30 * 10,00/13,30 -15,00/19,30

                mar./sab. 9,00/12,00 – 13,30/18,00 * 10,00/13,30 -15,30/19,30
                (turni alternati settimanalmente con riposo a rotazione)

      TURNISTI:(Turno A)=7,00/13,20 x n. 6 gg. sett.
      (Turno B I)=13,10/19,30 x n. 6 gg. sett.
      (Turno A)=7,00/13,20 x n. 6 gg. sett.
      (Turno B II)=14,40/21,00 x n. 6 gg. sett.
      (i turni sialternano settimanalmente con la progressione dicui sopra)

      RICEV. MERCI:(Turno A) = 7,00/13,20 x n. 6 gg. sett.
      (Turno B) = 8,30/14,50 x n. 6 gg. sett.

                (i turni si alternano settimanalmente)

      SERVIZI:(Casse – Ingresso Clienti): (Turno A) = 8,30/14,50
      (Amministrativi):(Turno B) =14,40/21,00

      PART-TIMEG.M.: Le parti, a livello di singola filiale, si incontreranno per verificare gli orari del Pari-Time alla luce delle normative vigenti.

      ORARI SETTORE UFFICI
      Dal lunedì al venerdì compreso:

      8,15/12,15 – 14,00/17,30 da martedì a venerdì
      8,15/12,15 – 14,00/18,00 lunedì

      Gli orari del C.E.D. settore Uffici rimangono inalterati in attesa di ridefinizione come da impegno assunto dalle parti.

      Art. 7- PART-TIME
      L’azienda si atterrà alle norme previste dalla legge 19/12/84 n. 863 e dal vigente CCNL, impegnandosi ad assunzioni part-time con un minimo di 20 ore settimanali.

      Inoltre privilegerà il proprio personale che da full-time desidera passare a pali-time in caso di assunzioni a tempo parziale con un minimo di 20 ore su base settimanale, 88 ore su base mensile, 960 ore su base annuale.

      In applicazione pertanto all’ari. 3-bis della citata legge, l’Azienda previlegerà i passaggi a part-time con prestazione settimanale o annuale superiore e da part-time a tempo pieno in caso di nuove assunzioni con diritto di precedenza per lavoratori già assunti e fermo restando comunque un livello di pari professionalità.
      Il passaggio da tempo parziale a tempo pieno e viceversa, nonché la modifica dell’orario a tempo parziale, dovrà decorrere dall’inizio del mese e per una durata minima di mesi uno e massima per multipli di uno ma comunque mesi interi.
      I lavoratori che richiedono di trasformare la propria prestazione da tempo parziale a tempo pieno e viceversa dovranno inoltrare specifica domanda scritta alla Direzione Aziendale; copia della domanda dovrà essere comunicata al CDA della Filiale.

      I passaggi avverranno in ordine di anzianità stabilita dalla data di pre-sentazione della domanda previo verifica del CDA interessato.

      A norma di quanto previsto dall’Art. 5 (comma 4) della legge 19/12/84 n. 863 data la specifica esigenza organizzativa della ditta che è legata alla fluttuazione dell’esigenza di mercato le Parti riconoscono l’even-tuale necessità di effettuazione di ore di lavoro aggiuntive (volontarie) rispetto a quanto concordato con contratto individuale di ciascun lavoratore previa verifica con il CDA. in tal caso le integrative verranno retribuite con la maggiorazione del 34% da calcolarsi sulla retribuzione ora-ria di fatto, in quanto comprensive dell’incidenza degli istituti contrattuali diretti e differiti (esempi: l3ma, l4ma, ferie, ecc.) e più precisamente:
      8,33 per l3ma, 8,33 per l4ma, 8,33 per ferie, 4,35 per festività, 4,66 per permessi.
      Resta inoltre inteso che comunque il personale part-time non effettuerà superamenti di ore oltre l’orario normale contrattuale di lavoro.

      Le ore prestate nelle festività infrasettimanali o di domenica del periodo natalizio saranno retribuite come previsto dall’art. 13 del presente accordo.
      In applicazione alle norme previste in materia nell’ultimo rinnovo del CCNL e in fattispecie l’art. 39/1 s.p., il trattamento economico e norma-tivo per i lavoratori della G.M.L. assunti a tempo parziale sarà riproporzionato sulla base dell’orario settimanale di riferimento a 38 ore così come conseguito nel successivo ari. 9.

      Pertanto la retribuzione e tutti gli istituti contrattuali da un part-time a 20 ore saranno del 52,63% degli analoghi istituti di un lavoratore a tempo pieno a 38 ore settimanali; la retribuzione e tutti gli istituti con-trattuali di un lavoratore part-time a 24 ore saranno del 63,15% degli analoghi istituti di un lavoratore a tempo pieno a 38 ore settimanali.

      Art. 8- ORARIO DI ENTRATA E INIZIO LAVORO
      In relazione all’orario di entrata prefissato si conviene quanto segue:

      1)per ritardi fino a cinque minuti compresi non verrà effettuata alcuna detrazione sulla retribuzione;

      2)per ritardi oltre i cinque minuti fino al quarto d’ora compreso verrà ef-fettuata una detrazione sulla retribuzione pari a quindici minuti;

      3)per ritardi fino a venti minuti compresi verrà effettuata una detrazione dei quindici minuti;

      4)per ritardi oltre i venti minuti fino alla mezz’ora verrà effettuata una detrazione di trenta minuti;

      5)analogo procedimento per i ritardi superiore ai trenta minuti.

      Resta inteso che persistendo i/lavoratore nei ritardi oltre la terza volta nell’anno solare potranno essere adottati i seguenti provvedimenti disciplinari:

      a)rimprovero verbale
      b)rimprovero scritto
      c)formale diffida scritta e, per ulteriori ritardi, si procederà alla risolu-zione del rapporto di lavoro senza preawiso come previsto del vigente CCNL.

      Art. 9- RIDUZIONE ORARIO DI LAVORO
      A fronte dell’obiettivo sindacale di ridurre gli orari di lavoro al fine di agevolare nuova occupazione, visti gli incrementi occupazionali già realizzati dall’azienda nel 1984 e le ulteriori previsioni per il 1985 la Direzione a fronte dei costi derivanti e che deriveranno da ciò, dichiara la propria disponibilità in futuro ad una riduzione dell’orario di lavoro da quantificare e legata al realizzarsi di condizioni tecniche organizzative che consentano un diverso utilizzo dei lavoratori finalizzato ad un au-mento della produttività.

      In tal senso dall’1/1/1989 tutti i lavoratori usufruiranno di ulteriori 8 ore/anno di permessi individuali retribuiti (P.I.R.) di cui all’art. 49 del CCNL 28/3/87 e di ulteriori 8 ore/anno a partire dall’1/1/90.

      Analogamente la società conferma l’aumento dei permessi individuali retribuiti così come conseguito nell’art. 49 CCNL. 15/12/90 secondo le quantità e le scadenze stabilite; si rende inoltre disponibile ad un ulteriore incremento in aggiunta a quanto stabilito nell’art. 9) del CIA 14/6/88 e nell’art. 49 del CCNL 15/12/90 per un totale di 12 ore di Permessi individuali Retribuiti annui per ogni lavoratore dipendente della G.M.L. con le seguenti modalità:

      —n. 4 ore di P.I.R. dal 1/1/1992
      —n. 4 ore di P.I.R. dal 1/1/1993
      —n. 4 ore di P.I.R. dal 1/1/1994

      Tali permessi sono da considerarsi non assorbibili dall’attuale e da fu-ture riduzioni definite nell’ambito dei rinnovi contrattuali.
      Tutto ciò premesso e richiamato l’accordo stipulato fra le parti il giorno 8/11/1986 e riguardante la riduzione del regime d’orario di lavoro settimanale da 40 a 38 ore, visti inoltre gli orari di lavoro della tabella di cui all’art. 6 del presente contratto:

      —per i lavoratori della G.M.L. con regime d’orario di lavoro settimanale di 38 ore beneficeranno:

      senza possibilità di recupero in con possibilità di recupero in
      conto P.I.R.delle Ex Fest. civiliconto P.I.R. delle Ex Fest. civili
      (2giugno – 4 novembre)previo richiesta scritta.

      Dal 1 marzo 1987 16 ore annue32ore annue
      dal 1 genn. 1988 24 ore annue40ore annue
      dal 1 genn. 1990 32 ore annue48ore annue
      dal 1 genn. 1992 40 ore annue56ore annue
      dal 1 genn. 1993 48 ore annue64ore annue
      dal 1 genn. 1994 60 ore annue76ore annue

      —i lavoratori ai livelli 1° e 1°S, nonché alle qualifiche dei Quadri, che mantengono a seguito dell’accordo 8/11/86 il regime d’orario di lavoro settimanale di 40 ore beneficeranno:

      dal 1 gennaio1986n.88ore annue
      dal 1 gennaio1989n.96ore annue
      dal 1 gennaio1990n.104ore annue
      dal 1 gennaio1992n.112ore annue
      dal 1 gennaio1993n.120ore annue
      dal 1 gennaio1994n.132ore annue

      ferma restando la normativa relativa alle ex festività civili prevista dalla legge 54 del 1977. Rimane inteso che qualora ai lavoratori a regime 40 ore fosse applicato il regime 38 ore, agli stessi saranno estese automaticamente le condizioni previste a questo titolo per i lavoratori già a regime 38 ore.

      —i lavoratori della G.M.L. con prestazione part-time 20 ore settimanali, in applicazione a quanto previsto dall’art. 38/1 SP del CCNL 15/12/90, beneficeranno:

      senza possibilità di recupero in con possibilità di recupero
      in conto P.I.R. delle Ex Fest. civili conto P.I.R. delle Ex Fest. civili
      (2 giugno – 4 novembre) previo richiesta scritta.

      dal 1 genn. 1992 21 ore annue29 ore annue
      dal 1 genn. 1993 25 ore annue 34 ore annue
      dal 1 genn. 1994 32 ore annue 40 ore annue

      —i lavoratori della G.M.L. con prestazione part-time 24 ore settimanali, in applicazione a quanto previsto dall’art. 38/1 SP del CCNL 15/12/90, beneficeranno:

      senza possibilità di recupero in con possibilità di recupero
      in conto P.I.R. delle Ex Fest. civili conto P.I.R. delle Ex Fest. civili
      (2 giugno – 4 novembre) previo richiesta scritta.

      dal 1 genn. 1992 25 ore annue 35 ore annue
      dal 1 genn. 1993 30 ore annue 40 ore annue
      dal 1 genn. 1994 38 ore annue 48 ore annue

      Art. 10- CONTROLLO MERCI
      Premesso che lo spirito del presente accordo è quello di aumentare la collaborazione già esistente tra l’Azienda, le Maestranze e le OO.SS. e tenuto presente Io sforzo psico-fisico cui sono sottoposti gli addetti al controllo soprattutto in particolari momenti, si conviene quanto segue:

      Rotazione
      L’Azienda informa che vi sarà una effettiva rotazione programmata delle direzioni periferiche con responsabilizzazione dell’applicazione.
      La scelta delle persone che saranno adibite a tali mansioni, temporaneamente, in sostituzione dei controllori titolari assenti per cause motivate, con diritto alla conservazione del posto di lavoro, sarà effettuata dal/a Direzione di unità, previa consultazione del CDA.

      L’Azienda si impegna inoltre a garantire una equa rotazione delle figure professionali inquadrate al 4° livello e adibite nei Gros Market con mansioni promiscue sul controllo merci, rifornimento e movimentazione delle merci.

      Art. 11 – ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
      Le parti convengono sul fatto che i programmi di organizzazione e di riorganizzazione devono ispirarsi a modelli che realizzino la professionalità e migliorino complessivamente le condizioni e la qualità de/lavoro.

      Su tale base le parti, con accordo dell’8 novembre “86, decidono di modificare l’organizzazione del lavoro del G.M.L. introducendo una sperimentazione basata su doppi turni di lavoro, come si evince dall’allegato A, parte integrante del presente accordo.
      In deroga a quanto previsto ai punti 4 e 11 del citato accordo 8/11/86, ed in applicazione del punto 5, in concomitanza con l’ampliamento delle fasce orarie d’apertura alla clientela ed all’applicazione degli orari di lavoro di cui all’art. 6 del presente accordo, l’organizzazione del lavoro basato su doppi turni verrà estesa anche ai settori e alle figure dei Gros Market attualmente esclusi, ed esattamente il reparto casse, il reparto ricevimento merci, il reparto Entrata Clienti ed Amministrazione Clienti, i capi settori e gli operatori con qualifica di “seconda linea”.

      Art 12- MOBILITÀ
      Fermo restando quanto previsto dall’art. 13 della legge 300 e tenuto conto della specifica attività dell’azienda si concorda che salvo il caso di intercambiabilità per esigenze brevi e fisiologiche (malattie, sostitu-zione, ecc.) verrà effettuata una verifica preventiva in caso di esigenze di trasferimenti interni o esterni di dipendenti con il coordinamento di aziende e/o le organizzazioni sindacali.

      Art 13- FESTIVITA’ NATALIZIE
      In occasione del/a richiesta aziendale di prestazioni nel periodo prenata-lizio e di prestazioni lavorative richieste ne/le giornate domenicali e/o festività infrasettimanali l’azienda, premesso che detta richiesta è motivata dalle esigenze di mercato legate al particolare periodo e fermo restando il concetto della non obbligatorietà e quindi il rispetto della volontarietà, riconoscerà il recupero in Permessi Individuali Retribuiti dell’equivalente del 50% delle ore effettivamente prestate in aggiunta a quanto già precisato dal CCNL in vigore.

      In alternativa al recupero in conto Permessi Individuali Retribuiti, il la-voratore potrà richiedere il pagamento delle ore prestate retribuite con la retribuzione oraria di fatto maggiorata del 50% in aggiunta a quanto già previsto dal CCNL in vigore.

      L’Azienda auspica che le richieste di prestazioni nelle giornate di cui sopra verranno soddisfatte da una presenza spontanea tale da coprire almeno il 50% del normale organico di reparto: a fronte di difficoltà in tal senso le parti, a livello di singola filiale, si incontreranno per analizzare la situazione.

      TITOLO TERZO

      Art 14- FERIE
      Il CDA e la Direzione delle singole unità, procederanno allo studio e predisposizione di progetti di pianificazione dell’utilizzo delle ferie sull’intero arco dell’anno.

      L’Azienda si impegna a predisporre il programma delle ferie estive del-l’anno in corso entro il mese di Marzo di ciascun anno e, sentite le esigenze dei lavoratori, a definirlo entro la fine del mese di Aprile.

      Art 15- MALATTIA
      In deroga ed ad integrazione a quanto previsto dall’art. 72 del CCNL Terziario 28/3/87, l’azienda corrisponderà al lavoratore assente per malattia dal 1° giorno sino al 180° giorno di ogni anno solare il 100% della retribuzione giornaliera netta cui il lavoratore avrebbe avuto il diritto in caso di normale svolgimento del rapporto.
      Per retribuzione giornaliera si intende la quota giornaliera della retribuzione di fatto di cui all’art. 92 del CCNL Terziario 28/3/1987.

      In deroga a quanto previsto all’art. 71 del CCNL Terziario 28/3/87 il lavoratore per la sola malattia ha diritto alla conservazione del posto di lavoro per un periodo massimo di 180 giorni per anno solare.

      In relazione ai punti precedenti, per anno solare si intende il periodo compreso fra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno corrispondente, oltre il quale ai fini benefici sopracitati si riparte ex novo.

      Art 16- INFORTUNI SUL LAVORO
      In caso di infortunio sul lavoro, l’azienda integrerà al lavoratore interes-sato le relative indennità fino a raggiungere il 100% del salario (come se il lavoratore avesse lavorato), provvedendo ad anticipare al lavoratore le somme spettanti come per il caso di malattia.

      L’azienda si rende disponibile alla conservazione del posto di lavoro in caso di infortunio sino a guarigione clinica del lavoratore infortunato; il periodo di infortunio verrà escluso dal calcolo dei 180 giorni di comparto previsti dall’art. 71 del CCNL 28/3/87.

      Art 17- PERMESSI E ASPETTATIVE NON RETRIBUITE
      L’Azienda si rende disponibile a riconoscere richieste di aspettative non retribuite e/o permessi non retribuiti per esigenze soggettive e/o per gravi motivi di ordine familiare consentendone la fattibilità compatibilmente con le esigenze organizzative di tutela e salvaguardia del servizio a/la clientela.

      Art 18- VISITE OCULISTICHE
      In conformità alle “Direttive del Consiglio delle Comunità Europee del 29 maggio 1990 per le attività lavorative svolte su attrezzature munite di videoterminale”, in fattispecie l’ari. 9, l’Azienda si impegna a partire dal 1992 ad effettuare a proprio carico adeguati esami degli occhi e della vista a tutti i lavoratori della G.M.L. SpA operanti su attrezzature videoterminali, sia all’atto dell’assunzione, sia periodicamente con frequenza annuale indicativamente entro la fine del mese di febbraio dell’anno in corso.

      Art 19- ANTICIPI T.F.R.
      La Direzione raddoppierà la percentuale, dei lavoratori aventi diritto, prevista dalla legge attualmente in vigore.

      Art 20- MENSA
      Le parti concordano che attualmente non esistono le possibilità di istituire il servizio mensa nell’interno del punto di vendita salvo l’espansione già in atto.

      Con riferimento alle situazioni in atto alla filiale di Cologno Monzese, in cui tramite una convenzione esterna con la “Ristor Coop s.r.l. “, i dipendenti di detta filiale concorrono al pagamento del 50% del costo previsto, tale iniziativa viene estesa alle unità di Bergamo e Brescia.

      Pertanto i dipendenti che intendono usufruire effettivamente del servizio, concorreranno nella misura economica già in atto nella filiale di Cologno Monzese.

      Gli aumenti del costo pasto, richiesti dalla Mensa convenzionata, saranno suddivisi al 50% tra l’Azienda e i dipendenti fruitori.

      Per i dipendenti che desiderassero consumare il proprio pasto all’interno dell’azienda, verranno riviste e rese idonee le apposite sale.

      TITOLO QUARTO

      Art 21- PREMIO AZIENDALE
      il Premio Aziendale di cui all’ari. 19 del CIA 14/6/88 verrà aumentato per tutti i lavoratori della G.M.L. SpA con un importo di L. 150.000 lordo riparametrato al 4° livello in due tranches di L. 75.000 dal 1/1/92 e di L. 75.000 dal 1/6/93.

      Pertanto il Premio Aziendale sarà erogato con i valori e le decorrenze indicate nella seguente tabella:

      Livello Pr. Az.le Aumento Pr. Az.le Aumento Pr.Az.le
      sino 31/12/91dal 1/1/92dal 1/6/93

      QUADRI 288.500 +112.500 401.000 +112.500 513.500
      1° L. 272.200+105.000 377.200 +105.000 482.200
      2° L. 244.000 +100.800 344.800 +100.800 445.600
      3° L. 218.200 + 86.400 304.600 + 86.400 391.000
      4° L. 197.200 + 75.000 272.200 + 75.000 347.200
      5° L. 184.300 + 67.200 251.500 + 67.200 318.700
      6° L. 171.400 + 58.800 230.200 + 58.800 289.000
      7° L. 156.400 + 48.000 204.400 + 48.000 252.400

      Il Premio di Produzione Aziendale, corrisposto per 14 mensilità, avrà incidenza su tutti gli istituti contrattuali diretti, indiretti e differiti.

      Per i lavoratori a prestazione part-time l’importo del Premio di Produ-zione Aziendale sarà riproporzionato all’effettiva prestazione e secondo i criteri stabiliti dall’ari. 39 del CCNL 15/12/90.

      Art 22- UNA TANTUM
      In relazione al periodo di carenza contrattuale compreso fra il 1/1/91 e il 31/11/91 a tutti i lavoratori in forza all’atto della firma di detto accordo presso la G.M.L. SpA e lavoratori con diritto alla conservazione del posto di lavoro, compresi gli assunti con C.F.L. ed escludendo i lavoratori assunti con contratto a termine, l’Azienda erogherà un importo “Una Tantum” di L. 400.000 lorde da corrispondersi con la retribuzione del mese di novembre 1991.

      Tale importo sarà riproporzionato sia per le prestazioni part-time, sia per i lavoratori assunti dopo il 1/1/1991.
      L’Una Tantum non avrà riferimento alcuno su nessun istituto contrattuale, ivi compreso il trattamento di fine rapporto.

      Art. 23- SALARIO PER OBIETTIVI
      Con il riferimento al “PROGETTO QUALITÀ” teso al miglioramento com-plessivo della qualità aziendale, si conviene di istituire un “Premio” legato al raggiungimento di obiettivi.

      Le parti, pertanto, concordano anche in relazione a quanto previsto dall’art. 5 del presente accordo di incontrarsi all’inizio di ogni anno per stabilire l’obiettivo dell’anno e definire i criteri, le modalità e l’ammontare di incentivazione al raggiungimento dell’obiettivo, e/o consolidare l’obiettivo ottimale relativo all’anno precedente.

      Per il 1988 si conviene di individuare come obiettivo:

      —il “Contenimento delle differenze inventariali”

      L’Azienda pertanto riconoscerà per l’anno 1988 e per gli obiettivi prefis-sati gli importi sotto indicati:

      —al contenimento differenze inventariali a 550 milioni: L. 80.000
      —al contenimento differenze inventariali a 500 milioni: L. 120.000
      —al contenimento differenze inventariali a 450 milioni: L. 200.000

      Detti importi si intendono lordi e verranno erogati Una Tantum, con riproporzionamento alla prestazione, a tutti i dipendenti unitamente alle competenze del mese di marzo “89 e in forza a tale data.

      Art 24-INDENNITÀ ADDETTI AL CONTROLLO
      Agli addetti al controllo di cui all’art. 10 l’Azienda riconosce un’indennità di mansione strettamente legata all’effettiva presenza di L. 900 lorde al giorno di effettiva presenza. (Attuali L. 1.100 lorde).

      Tale indennità non verrà erogata di ferie, malattia, infortunio, festività ed eventuali istituti contrattuali, ecc. ed avrà decorrenza dal 1/7/1978.

      Viene inoltre concordato ed accettato dal/e parti che la suddetta indennità trova preciso ed inequivocabile riferimento alle mansioni di controllore nell’attuale sistema vigente, senza considerazioni di altro genere, e rimane conseguentemente legata oltre che alla effettiva presenza anche allo svolgimento delle mansioni stesse di controllore, decadendo alla loro eventuale cessazione o modifica del sistema vigente.

      Nel caso in cui l’Azienda ritenesse di utilizzare al controllo gli addetti alla corsia, agli stessi verrà riconosciuta una indennità oraria di mansione strettamente legata alle ore effettive di controllo.

      Tale indennità, erogata con decorrenza 1/7/78 sarà di L. 150 (centocin-quanta) lorde all’ora. (Attuali L. 180 lorde).
      Tale indennità, che verrà considerata agli effetti di tutti gli istituti contrattuali: ferie, malattia, infortunio, festività ed altri.

      Viene inoltre concordato ed accettato dalle parti che la suddetta inden-nità trova preciso ed inequivocabile riferimento alle mansioni di controllo nell’attuale sistema vigente senza considerazioni di altro genere, e rimane conseguentemente legata oltre che alla effettiva presenza anche allo svolgimento delle mansioni stesse di controllo, decadendo a/la loro eventuale cessazione o modifica del sistema vigente.

      ln caso di eventuali sostituzioni degli addetti al controllo dovute a ogni e qualsiasi tipo di assenza degli stessi il sostituto — l’addetto al controllo (ufficializzando temporaneamente alla direzione) percepirà solo per il periodo interessato, lo stesso trattamento previsto per gli addetti al controllo con i criteri e le modalità di cui al comma 1 del presente articolo.

      A partire dal 1/1/1992 l’indennità addetti al controllo viene maggiorata di L. 550: l’importo della stessa sarà pertanto di L. 1.650 lorde giornaliere di effettiva presenza per il personale a tempo pieno; per il personale part-time l’importo dell’indennità sarà di L. 1.300 lorde giornaliere di effettiva presenza (a partire dall’1/3/92).

      Art. 25-INDENNITÀ TURNO SERALE PER OPERATORI AL CENTRO ELETTRONICO

      Con decorrenza 1/5/81 è stata istituita una indennità giornaliera di L. 7.000 lorde a titolo di indennità presenza turno serale. Si precisa che detta indennità è strettamente ed unicamente legata alla presenza nel turno di lavoro dalle ore 15 alle ore 23 e dalla specifica mansione di operatore di centro elettronico.

      Resta inteso che in caso di abolizione o modifica di detto turno (15-23), l’indennità relativa verrà automaticamente soppressa.

      A partire dal 1/1/1992 tale indennità viene aumentata di L. 3.500; l’im-porto della stessa sarà pertanto di L. 10.500 lorde giornaliere dì effettiva presenza ed erogata anche al personale part-time con riproporzione.

      Art 26-INDENNITÀ CASSE

      Con decorrenza 1/1/1992 viene istituita un’indennità giornaliera di L. 1.100 lorde per il personale addetto alle casse a titolo di indennità di funzione.
      La corresponsione ditale indennità non comporterà trattenuta alcuna dalla retribuzione in caso di eventuale ammanco di cassa.

      Si precisa altresì che detta indennità è strettamente ed unicamente legata alla presenza del turno di lavoro e dalla specifica mansione di operatore di cassa.

      Resta inteso che in caso di modifica della mansione dell’operatore di cassa, l’indennità relativa verrà automaticamente soppressa.

      L’indennità di cui sopra verrà erogata con riproporzione anche al per-sonale part-time.

      Art. 27- LIVELLI RETRIBUTIVI
      Le parti, visto l’accordo dell’1l/6/1974 e le successive modificazioni apportate all’inquadramento professionale dei lavoratori delle unità G.M.L., definite con o senza l’apporto delle OO.SS. e/o dal CDA/Coordinamento, dichiarano che l’attuale situazione riferita ai livelli retributivi assegnate ai lavoratori in forza, corrisponde nello spirito, quanto nella forma e nella sostanza alla “classificazione unica del personale” prevista dal vigente CCNL 18/3/1983.

      Rimane inteso che, se dovessero intervenire modificazioni nella attribuzione delle mansioni a singoli lavoratori o gruppi di essi, le Parti promuoveranno appositi incontri con la relativa verifica dei livelli assegnati agli interessati.

      L’Azienda si rende disponibile entro il 30/6/1992 ad incontri con i Consigli di Azienda delle singole filiali per una verifica dei livelli di inquadramento esistenti nelle rispettive strutture alfine di correggere eventuali anomalie.

      TITOLO QUINTO

      ART. 28- FESTIVITÀ DEL PATRONO
      La festività del Patrono di Roncadelle cadente il 20 Maggio, sarà goduta in concomitanza con quella del Patrono di Brescia (S. Faustino) il 15 febbraio di ogni anno.

      Pertanto la festività del Patrono di Brescia, annulla e sostituisce a tutti gli effetti quella del Patrono di Roncadelle, salvo eventuali modifiche future da stabilirsi con accordo sindacale.

      Art. 29- AMBIENTE DI LAVORO
      L’Azienda si impegna a verificare con il CDA l’utilizzo delle Strutture Sa-nitarie Locali per la tutela dell’ambiente di lavoro, individuando i campi di intervento rispetto al microclima, all’uso degli scanner e all’utilizzo dei video normali.

      Art 30- PARCHEGGIO AUTO DIPENDENTI
      La società declina ogni responsabilità per eventuali furti o danneggia-menti alle auto dei dipendenti nell’ambito dei propri recinti, verificatisi sia dentro che fuori l’area assegnata a parcheggio.

      Art. 31- ASSEMBLEE AZIENDALI
      Le ore per le assemblee aziendali, in deroga a quanto previsto dalle vi-genti disposizioni di legge e contrattuali, sono elevate a 13 ore annuali.

      Art. 32- COORDINAMENTO SINDACALE
      La società, nel riconoscere l’organismo del coordinamento sindacale, assegna ai componenti il medesimo, uno specifico monte ore di permessi sindacali retribuiti per l’espletamento delle ore funzioni, pari a 140 ore all’anno.

      Art. 33- PERMESSI SINDACALI CDA
      Il monte ore di permessi sindacali retribuiti a disposizione dei CDA delle singole unità, è pari a 2 ore e un quarto per ogni dipendente per ciascun anno.

      La rilevazione del monte ore di competenza in rapporto al numero di dipendenti, sarà effettuata con comunicazione scritta dalla Società entro il 31/1 di ciascun anno con eventuale conguaglio al 31/12 successivo.

      Art. 34- PERMESSI GESTIONE RINNOVI AZIENDALI
      Le ore di presenza dei delegati alle trattative per il rinnovo del contratto integrativo aziendale, non saranno computate dal monte ore di cui all’art. 32 e 33.

      Art. 35- DECORRENZA E DURATA
      Il presente contratto decorre dal 21 novembre 1991 e scade il 31 dicem-bre 1994. Si intenderà tacitamente rinnovato quando non ne sia data disdetta da una delle parti stipulanti a mezzo lettera Raccomandata al-meno 3 mesi prima della scadenza.

      Il presente contratto continuerà a produrre i suoi effetti anche dopo la scadenza di cui sopra, fino alla data di decorrenza del successivo accordo di rinnovo.

      Letto, confermato e sottoscritto in Bergamo il 21 novembre 1991.

      GROS MARKET LOMBARDINI S.p.A.

      FISASCAT – CISL
      FILCAMS – CGIL
      UIL TUCS – UIL
      COORDINAMENTO SINDACALE

      ALLEGATO A

      ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO: GROS MARKET
      —All’interno dei Gros Market di Mando/ossa, Da/mine e Cologno Mon-zese si concorda di introdurre una sperimentazione di una organizzazione del lavoro basata sul doppio turno.

      —La fase di sperimentazione avrà corso nell’arco del primo semestre 1987 a seguito della predisposizione di tutte le condizioni tecniche e organizzative atte a garantire il normale andamento produttivo.

      —In questa fase sperimentale l’insieme dei lavoratori a tempo pieno che svolgono mansioni di incasso e relativa registrazione, di prepara-zione delle confezioni, di prezzatura, di marcatura, di segnalazione dello scoperto dei banchi, di rifornimento degli stessi, di movimentazione fisica delle merci, di addetti ai carrelli elevatori, di sistemazione carrelli, verrà adibito in tutte le attività sopracitate ed in tutte le fasi di lavorazione, secondo un programma settimanale di massima che potrà subire eventuali aggiustamenti e/o modifiche alla luce di comprovate necessità operative e del quale si allega copia nel presente accordo, con una intercambiabilità di mansioni tale da consentire a tutti i lavoratori la completa conoscenza del ciclo produttivo ed una più equa ripartizione dei carichi e ritmi di lavoro e seguendo programmi giornalieri individuali di lavoro.

      —Il personale a tempo pieno dei Gros Market, ad esclusione degli addetti al ricevimento merci, del capo piastra, del personale amministrativo, del servizio entrata clienti e del servizio cassa, verrà suddiviso in due turni di lavoro numericamente in parti uguali; esso verrà avvicen-dato nei due turni con cadenza settimanale.

      —Le Parti si impegnano, nel corso della fase sperimentale, a valutare l’inserimento nei turni anche delle figure professionali escluse.

      —I due turni giornalieri avranno la durata di 6 ore e 20 primi ciascuno; l’orario settimanale risulterà così articolato in 6 giorni lavorativi cia-scuno di 6 ore e 20 minuti; il primo turno avrà inizio alle ore 7,00 e terminerà alle ore 13,20; il secondo turno (pomeridiano) avrà inizio alle ore 13,10 e cesserà alle ore 19,30.

      —Data la nuova distribuzione dell’orario tutti i risvolti amministrativi e contrattuali verranno riferiti al nuovo orario giornaliere di 6 ore e 20 minuti per le persone interessate al nuovo orario.
      Per il personale occupato nella turnazione, l’istituto delle ferie verrà ride finito in conformità all’art. 42 del CCNL a partire dall’inizio della sperimentazione.

      —I problemi organizzativi, produttivi ed operativi derivanti da situazioni di assenze di personale e/o concentrazione di lavoro che incidono su uno dei due turni dovranno essere risolti mediante un riequilibrio fra i due turni de/la forza lavoro a disposizione, che potrà essere effettuato con modifiche organizzative, con variazioni d’orario, con sposta-mento di turno individuati in primo luogo sulla base della volontarietà, ecc.

      —Tale riequilibrio verrà effettuato previo confronto con il CDA interessato sulle problematiche e sulle soluzioni da adottare.

      —L’Azienda, in considerazione della distribuzione dell’orario settimanale basato su sei giorni lavorativi per il personale part-time, si riserva, in fase di preparazione ed in fase di verifica della sperimentazione, di rivedere le problematiche relative al personale part-time sul piano organizzativo studiando l’ipotesi di un eventuale ampliamento del/e prestazioni individuali nell’arco settimanale.

      —L’orario di lavoro settimanale del personale del reparto ricevimento merci, escluso nella sperimentazione dei due turni, si articolerà nell’arco delle cinque giornate da lunedì a venerdì compreso; l’orario di lavoro si realizzerà così come evidenziato dall’allegato orario relativo all’unità di Mandolossa.

      —L’orario settimanale di lavoro del Gros Market escluso dalla turnazione si articolerà nell’arco della settimana con l’utilizzo di due mezze giornate di riposo secondo quanto definito dall’art. 22 del CCNL 18/3/1983; l’orario di lavoro si realizzerà nell’arco della giornata secondo il programma evidenziato dall’allegato orario relativo all’unità di Mandolossa.

      3a PARTE

      ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO:
      SETTORE UFFICI AMMINISTRATIVI

      —Contemporaneamente all’introduzione della nuova organizzazione de/lavoro nel Gros Market di Dalmine, il personale dei settori amministrativi e commerciali ridurrà il regime d’orario di lavoro da 40 a 38 ore, in riferimento alla prima parte del presente accordo.

      —La riduzione d’orario della prestazione settimanale avverrà riducendo l’orario di lavoro dalle attuali 8 ore giornaliere distribuite da lunedì a venerdì compreso.

      —L’orario di lavoro del personale degli Uffici Amministrativi e Commerciali, in occasione della riorganizzazione del lavoro su 38 ore, verrà quindi riprogrammato ricercando formule che perseguano il restringi-mento dei nastri orari giornalieri, il recupero di tempo libero sull’uscita serale, l’unificazione dell’orario di lavoro ed il periodo di intervallo.

      —L’orario di lavoro del personale addetto al CED, attualmente legato a turni di lavoro che coprono l’intero arco della giornata, verrà programmato su 38 ore.

      4a PARTE

      SPERIMENTAZIONE E VERIFICA
      —L “introduzione della organizzazione del lavoro impostata sulla riduzione dell’orario di lavoro e/o sull’introduzione dei due turni si intende come sperimentazione rispondente a quanto individuato nell’art. 9 del Contratto Integrativo Aziendale e alle risultanze della Commissione Tecnica Paritetica nel corso del 1985; resta inteso pertanto che, qualora se ne verificassero le necessità e le condizioni le Parti si reincontreranno per analizzare eventuali proposte di modifica a! progetto sperimentale.

      —La fase di sperimentazione avrà una durata sino al Gennaio 1988, prima della scadenza ditale fase le Parti si reincontreranno per valutare l’esito e per assumere le conseguenti decisioni.

      —A fronte dei problemi emergenti durante la sperimentazione come eventi a carattere straordinario o problemi contingenti che non incidono sull’assetto generale del progetto, la verifica e la ricerca di solu-zioni immediate conseguenti avverrà tramite il confronto con i CDA interessati; il confronto con il CDA o i delegati interessati verrà persequito per affrontare eventuali problemi legati all’intercambiabilità di mansioni e alla mobilità al fine di evitare forme di discriminazione e per conseguire una equa ripartizione dei carichi e dei ritmi di lavoro.

      Letto, confermato e sottoscritto.