Grandi Viaggi in utile guarda a Club Vacanze

01/03/2005

    martedì 1 marzo 2005

      sezione: FNANZA – pagina 36
      Grandi Viaggi in utile guarda a Club Vacanze
      S. FI.

      MILANO • Il 2004 è stato un anno irto di ostacoli per il turismo. Con risultati a due facce per i tour operator quotati: se i Grandi Viaggi sono riusciti comunque a festeggiare con l’annuncio di una cedola e la discesa in campo per alcuni asset Parmatour, i Viaggi del Ventaglio hanno visto le perdite esplodere, ma in compenso l’azienda è riuscita a perfezionare un piano di salvataggio con le banche creditrici.

      Ieri l’assemblea degli azionisti dei Grandi Viaggi ha approvato il bilancio 2004, chiusosi al 31 ottobre 2004, con ricavi pari a 94,3 milioni, in crescita del 6% sul 2003. Ma soprattutto minori oneri finanziari e l’assenza di rettifiche, che avevano pesato invece nel 2003, hanno portato la compagnia turistica presieduta da Luigi Clementi ad accrescere l’utile netto consolidato a 4,4 milioni, in salita del 16 per cento. In miglioramento tutti i margini con l’Ebitda che si è attestato a 11,5 milioni (+ 5,6%) e l’Ebit a 6,5 milioni (+ 6,5%), mentre il risultato prima delle imposte ha segnato un progresso del 27% a 6,6 milioni grazie anche a proventi straordinari. La generazione di maggiore cassa rispetto all’anno scorso ha permesso di sostenere, ma solo in parte, il piano di investimenti sicché l’indebitamento netto è passato da 2,3 milioni a 8,1 milioni. I buoni risultati si tradurranno, per gli azionisti, in un dividendo di due centesimi per azione, in pagamento dai primi di aprile.


      Nel frattempo i Grandi Viaggi sono anche attivi sul fronte delle acquisizioni: contemporaneamente ad altri operatori turistici, e anche società immobiliari, ha presentato una manifestazione d’interesse non vincolante per Club Vacanze, una delle controllate di Parmatour, la compagnia del gruppo Parmalat anch’essa finita in amministrazione straordinaria, la cui cessione è allo studio da parte di Mediobanca.


      Per i Viaggi del Ventaglio, invece, il bilancio 2004 ha visto crescere il rosso a 58,7 milioni, contro i 32,8 dell’anno prima. Nonostante ricavi in crescita a 760 milioni, il tour operator ha visto scendere il margine operativo lordo a 14,1 milioni con un risultato lordo in rosso per 19,6 milioni. Sui conti hanno inciso in modo significativo le perdite straordinarie sui derivati, pari a circa 12 milioni. Per Ventaglio, al di là dei conti, la vera svolta è stato il raggiungimento dell’accordo con le banche ( Unicredit e Banca Intesa) che hanno sottoscritto un aumento di capitale e hanno messo a disposizione fondi per rimborsare il bond da 100 milioni in scadenza il prossimo maggio. Ponendo così le basi per il salvataggio e il rilancio.