Grandi Viaggi «diversifica» nella ristorazione

20/01/2004



      Martedí 20 Gennaio 2004





      Grandi Viaggi «diversifica» nella ristorazione


      MILANO – Il gruppo turistico I Grandi Viaggi, la cui quota di controllo fa capo alla famiglia Clementi, fa rotta sui servizi di ristorazione in autostrada e si prepara a partecipare alle prossime gare di Autostrade per la gestione di spazi (per bar e ristorante) all’interno delle aree di servizio. L’operazione, stando alle prime anticipazioni, dovrebbe essere gestita insieme con un partner specialista della grande distribuzione, vista anche la volontà di Autostrade di sviluppare il settore commerciale all’interno delle aree. Al riguardo una società di scopo dovrebbe essere presto in cantiere con il gruppo Finiper (famiglia Brunelli), alleato del colosso transalpino Carrefour. Finiper gestisce una rete di ipermercati e supermercati (cui si aggiungono anche attività di ristorazione a insegna Ristò) con un giro d’affari di circa 3 miliardi di euro. «Il business della ristorazione in autostrada è molto interessante – commenta il presidente Igv, Luigi Clementi -. Continuano di sfruttare le competenze maturate nella gestione di alberghi e villaggi turistici dove serviamo oltre un milione di pasti l’anno». L’ingresso nel business della ristorazione per chi viaggia rappresenta dunque una diversificazione per Igv, che intanto si appresta a rafforzare la presenza in Italia nel settore turistico. Entro l’estate – come spiega Clementi – saranno ultimati i lavori per realizzare in nuovo villaggio Santaclara, nei dintorni di Palau, nel nord della Sardegna. Si tratta di una struttura da 300 camere operativa per la prossima offerta estiva. Igv realizzerà poi un ampliamento della propria struttura siciliana di Scicli (Ragusa), con la realizzazione di un’ottantina di nuove camere, che porteranno a quota 320 l’offerta ricettiva. Per realizzare questi progetti saranno realizzati investimenti nell’ordine di una ventina di milioni di euro. «Il nostro obiettivo – sottolinea Clementi – è consolidare la presenza in Italia». Attualmente Igv dispone di sei strutture in Italia (due in Sicilia, una rispettivamente in Calabria, Puglia, Sardegna e Val d’Aosta). Il gruppo sta valutanto acquisizioni in Veneto e Puglia. All’estero a Igv fanno capo villaggi in Honduras, Barbados, Kenia, Maldive, Dubai e una nave turistica in Egitto. Quattro i resort: Miami, Seychelles, Mauritius e Rio. Il gruppo Igv ha realizzato nell’esercizio chiuso il 31 ottobre un utile netto consolidato di 3,8 milioni di euro (4 milioni l’anno prima). I ricavi netti sono migliorati del 9% arrivando 88,3 milioni, grazie soprattutto all’aumento delle vendite sulle destinazioni italiane ed europee. Il titolo ieri in Borsa ha messo a segno un rialzo del 5,7 per cento.

      VINCENZO CHIERCHIA