Grandi Viaggi diversifica

30/09/2002





          29 settembre 2002
          TURISMO
          Grandi Viaggi diversifica

          Il tour operator punta all’ingresso nel settore alberghiero sul mercato nazionale ed europeo

          Mirella Cerato


          (NOSTRO SERVIZIO)
          CAGLIARI – Diversificare per destagionalizzare. Luigi Clementi, presidente de I Grandi Viaggi, guarda al mondo alberghiero con attenzione e aspetta solo l’occasione e il prodotto giusti per investire. I mercati di interesse sono le destinazioni turistiche in Europa, in primis Parigi, Londra e Amsterdam per il mercato dei 3 stelle, mentre in Italia si cerca tra il prodotto 4 stelle in destinazioni commerciali e d’affari. Qualità, investimenti solo dove ci sono buoni margini, specializzazione dell’offerta, destagionalizzazione, sono gli assi dello sviluppo del tour operator che dal 1996 ha raddoppiato il fatturato, riducendo i costi di gestione (da 100 a 60 i dipendenti), portando il business dal tour operating (che oggi incide per circa un 15% sul fatturato) alla gestione di villaggi-alberghi di qualità, iperspecializzati per il segmento famiglie, di cui 6 sui 12 commercializzati di proprietà (5 in Italia e 1 all’estero). I risultati sono, in una stagione caratterizzata dall’incertezza e dal maltempo, confortanti. Ad oggi, il prodotto iGV Club dovrebbe chiudere il 2002 a quota 86 milioni, con un calo del 4-6% circa sul fatturato 2001. Diminuzione del 9% invece per i passeggeri. «Una flessione – spiega Clementi – dovuta alla chiusura di due villaggi, uno in Sardegna e l’altro in Messico, perché non rispondenti più alla nostra esigenza di qualità». A parità di prodotto, infatti, il business quest’anno è cresciuto. La percentuale di occupazione dei villaggi italiani ha raggiunto nel 2002 il 92% e se è diminuita di circa 70 euro la spesa media del soggiorno per turista nei villaggi all’estero, in Italia (dove si concentra la proprietà) la spesa è aumentata di 170 euro, passando da 720 nel 2001 a 890 nel 2002. Un risultato che deriva anche dalla scelta di far pagare i bambini nelle settimane di avvio e chiusura di stagione, a differenza degli anni passati, oltre che dall’aumento dei prezzi sul 2001. Inoltre, rispetto ai concorrenti, la politica commerciale, proprio quest’anno non ha dovuto e voluto ricorrere a prezzi scontati, last minute o advanced booking per vendere, assicurando quindi i necessari margini aziendali e portando ad una crescita del ricavo medio per camera. Qualità, pochi numeri e specializzazione premiano, quindi, con un cliente che è pronto a pagare di più, ed è più fedele. Ma l’azienda ha anche vinto alcune importanti sfide sul mercato: aperta a fine 2001 una nuova struttura a Dubai, forte dei suoi 4mila passeggeri italiani, iGV ritirerà in questi giorni il premio come miglior tour operator europeo nella destinazione. Intanto, in attesa di trovare, oltre al settore alberghiero, opportunità per nuovi villaggi in Italia – in montagna e in Puglia – e all’estero, Clementi continua ad investire. A dicembre inizieranno i lavori di costruzione del nuovo albergo-villaggio 5 stelle in Sardegna, vicino a Palau, che aprirà nell’estate del 2004: 20 milioni di euro circa l’operazione, 300 camere, 2 piscine, nursery e impianti sportivi, ristoranti, su un’area di 15 ettari circa, inserito nel contesto naturale di fronte alle isole di Spargi, Budelli e La Maddalena. Un investimento che, secondo Clementi, dovrebbe ripagarsi in 7-8 anni di attività.