GRANDI MAGAZZINI LA RINASCENTE: UNA TRATTATIVA COMPLESSA TRA SEPARAZIONI AZIENDALI E FORZATURE SUL CONTRATTO

24/05/2007

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi
Ufficio Stampa
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24 maggio 2007

GRANDI MAGAZZINI LA RINASCENTE: UNA TRATTATIVA COMPLESSA TRA SEPARAZIONI AZIENDALI E FORZATURE SUL CONTRATTO

L’ipotesi di accordo raggiunto da Filcams Fisascat Uiltucs con la direzione GM La Rinascente per il rinnovo del contratto integrativo aziendale che riguarda 14 filiali e 1.700 dipendenti chiude, se le assemblee dei lavoratori convocate per il mese di giugno esprimeranno parere positivo, una trattativa complessa e lunga che si è intrecciata con le vicende proprietarie relative all’ex gruppo Auchan-Rinascente.

Separata la parte food (Auchan) dalla parte non food, GM La Rinascente e Upim, a settembre del 2005, decisero per la disdetta anticipata unilaterale del contratto integrativo. Contratto che avrebbe avuto la sua naturale scadenza a dicembre di quell’anno.

Una disdetta che rappresentava una forzatura poiché, non essendovi in quel contratto la norma della ultravigenza, il decadere del contratto integrativo avrebbe potuto avere, come conseguenza, la cancellazione di una storia contrattuale, e dei risultati raggiunti, lunga trent’anni.

Filcams Fisascat Uiltucs reagirono con scioperi e presentando ad ottobre la piattaforma per il rinnovo dell’integrativo per quello che allora ancora era La Rinascente-Upim.

Ma subito le strade delle due direzioni aziendali si divisero e La Rinascente firmò per prorogare la validità del contratto integrativo, nel frattempo giunto a naturale scadenza.

Le trattative proseguirono nel corso del 2006 senza un vero avvicinamento delle parti, anzi, arrivando a febbraio di quest’anno alla rottura.

Le tre federazioni sindacali proclamarono quattro ore di sciopero e poi ancora altre quattro a marzo, mentre nel corso del 2006 vi erano state giornate locali di sciopero causate da riorganizzazioni non pattuite nella rete dei negozi.

Il risultato ora conseguito è un integrativo che ribadisce, in fatto di orario, i trattamenti e le maggiorazioni per il periodo natalizio e extra natalizio, e la maggiorazione del 30% per le prestazioni lavorative domenicali in regime di orario ordinario; e un salario variabile, pagato anche agli apprendisti e ai contratti d’inserimento, che prevede una cifra massima pari a 1.360 euro l’anno, con quota di anticipo a luglio di 300 euro lordi.