Grandi imprese, persi 8 mila posti

03/05/2006
    mercoled� 3 maggio 2006

      Pagina 9 – Economia

        Grandi imprese, persi 8 mila posti

          I dati dell’Istat.In calo i settori energia, gas e acqua, costruzioni e le attivit� manifatturiere. In aumento le ore di sciopero, cresce anche il costo del lavoro

            Nel mese di febbraio, l’indice per quanto concerne l’occupazione alle dipendenze nelle grandi imprese, in termini congiunturali ha registrato un calo dello 0,1 per cento; al netto dei dipendenti in cassa integrazione la variazione � stata nulla. Lo comunica l’Istat. L’occupazione nelle grandi imprese � diminuita in termini tendenziali dello 0,4 per cento al lordo della c.i.g. e dello 0,3 per cento al netto della c.i.g.
            Tenuto conto del numero medio delle posizioni lavorative presenti in tali imprese nell’anno base (pari a circa 2.041.000 unit�), la variazione tendenziale dell’occupazione lorda corrisponde a una diminuzione di circa 8 mila posizioni lavorative dipendenti. Complessivamente, nei primi due mesi del 2006 la variazione media dell’occupazione � stata di meno 0,4 per cento al lordo della c.i.g. e di meno 0,3 per cento al netto della c.i.g.

              L’occupazione nell’industria.
              A febbraio l’occupazione nelle grandi imprese dell’industria ha registrato una variazione negativa, in termini congiunturali, dello 0,1 per cento al lordo della c.i.g. e dello 0,5 per cento al netto della c.i.g. In termini tendenziali il calo � dell’1,4 per cento al lordo della c.i.g. e dell’1,3 per cento al netto della c.i.g. Tenuto conto del numero medio delle posizioni lavorative presenti nell’anno base (pari a circa 865 mila unit�), la variazione tendenziale dell’occupazione lorda corrisponde a una riduzione di circa 10 mila posizioni lavorative dipendenti rispetto a febbraio 2005. Complessivamente, nei primi due mesi del 2006 la variazione media dell’occupazione � stata di meno 1,5 per cento al lordo della c.i.g. e di meno 1,2 per cento al netto della c.i.g.

                L’occupazione nei servizi.
                L’occupazione alle dipendenze nelle grandi imprese dei servizi ha registrato (al netto della stagionalit�) una variazione congiunturale di pi� 0,1 per cento sia al lordo, sia al netto della c.i.g. Le corrispondenti variazioni tendenziali degli indici grezzi sono risultate pari a pi� 0,2 per cento sia al lordo, sia al netto della c.i.g. Considerando il numero medio delle posizioni lavorative attive nell’anno base nelle grandi imprese dei servizi comprese nel campo di osservazione dell’indagine (pari a circa 1.176.000 unit�), la variazione tendenziale dell’occupazione lorda corrisponde a un incremento di circa 2 mila posizioni lavorative dipendenti rispetto a febbraio 2005. La variazione della media dei primi due mesi del 2006, rispetto allo stesso periodo del’anno precedente, � stata di pi� 0,3 per cento al lordo della c.i.g. e di pi� 0,2 per cento al netto della c.i.g.

                  Occupazione per settore di attivit� economica.
                  A febbraio l’indice dell’occupazione dipendente registra, in termini tendenziali, una diminuzione del 4,5 per cento nel settore della produzione di energia elettrica, gas e acqua, del 2,8 per cento nel settore delle costruzioni e dell’1,0 per cento nelle attivit� manifatturiere. Tra i comparti delle attivit� manifatturiere quelli che registrano diminuzioni tendenziali pi� marcate sono le industrie della carta, stampa ed editoria (meno 4,8 per cento), le industrie tessili e dell’abbigliamento (meno 4,3 per cento) e le industrie della produzione di metallo e prodotti in metallo (meno 3,4 per cento). Variazioni positive si registrano nelle industrie alimentari, delle bevande e del tabacco (pi� 3,8 per cento), nella lavorazione di minerali non metalliferi (pi� 1,8 per cento) e nella produzione di mezzi di trasporto (pi� 0,5 per cento). All’interno del settore dei servizi si registrano andamenti positivi nei comparti degli alberghi e ristoranti (pi� 3,9 per cento), delle altre attivit� professionali e imprenditoriali (pi� 3,1 per cento) e del commercio (pi� 1,3 per cento). I comparti dei trasporti, magazzinaggio e comunicazioni e quello dell’intermediazione monetaria e finanziaria, presentano diminuzioni tendenziali, rispettivamente, dell’1,2 per cento e dello 0,1 per cento.

                    Ore di lavoro.
                    A febbraio 2006 l’indice generale delle ore effettivamente lavorate per dipendente ha registrato, in termini stagionalizzati, un aumento congiunturale dello 0,7 per cento.

                      Al netto degli effetti di calendario, l’indice ha presentato incrementi tendenziali del 2,6 per cento a febbraio e dell’1,7 per cento nel confronto tra i primi due mesi del 2006 e il corrispondente periodo del 2005.

                        Il ricorso alle ore di lavoro straordinario, nella media delle grandi imprese comprese nel campo di osservazione, � stato pari al 5,4 per cento delle ore ordinarie, con un aumento di 0,4 punti percentuali rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Le ore di sciopero effettuate nelle grandi imprese a febbraio sono state pari a 1,4 per mille ore lavorate, con un aumento di 0,6 ore rispetto a febbraio del 2005. Nel confronto tra la media del periodo gennaio-febbraio 2006 e il corrispondente periodo del 2005, si osserva un aumento di 1,5 ore di sciopero per mille ore lavorate.

                          Retribuzioni e costo del lavoro.
                          La retribuzione lorda per ora lavorata nel totale delle grandi imprese ha presentato a febbraio un aumento congiunturale dell’1,7 per cento e un incremento tendenziale del 2,4 per cento. Nella media del periodo gennaio-febbraio la retribuzione lorda per ora lavorata � cresciuta, rispetto allo stesso periodo del 2005, dello 0,8 per cento. Le corrispondenti variazioni tendenziali della retribuzione lorda per dipendente sono state pari a pi� 5 per cento a febbraio e a pi� 3,7 nella media del periodo gennaio-febbraio. Per la sola componente continuativa per lavoro ordinario, si � registrato un aumento del 3,9 per cento rispetto a febbraio 2005 e del 3,3 per cento nel confronto tra ai primi due mesi del 2006 e il corrispondente periodo dell’anno precedente. Il costo del lavoro per ora lavorata nelle grandi imprese ha registrato, a febbraio, un aumento dell’1,6 per cento rispetto a gennaio (al netto della stagionalit�) e dell’1,8 per cento rispetto allo stesso mese del 2005. Nel confronto tra i primi due mesi del 2006 e il corrispondente periodo dell’anno precedente, l’indice ha registrato un incremento dello 0,3 per cento. Il costo del lavoro per dipendente ha segnato un aumento del 4,5 per cento nel confronto tendenziale relativo al mese di febbraio e del 3,1 per cento in quello tra il periodo gennaio-febbraio 2006 e il corrispondente periodo del 2005.