Grandi imprese, a luglio 6 mila occupati in meno

03/10/2006
    marted� 3 ottobre 2006

    Pagina 19 – Economia

    Indagine Istat: soffre l’industria (-1,6%)
    Meglio il settore servizi (+0,5).

      Grandi imprese, a luglio 6 mila
      occupati in meno

        di Leonardo Rossi

          Industria gi� e servizi su. Continua il calo dei posti di lavoro nelle grandi imprese industriali mentre nei servizi il numero degli addetti appare in ripresa. Nel mese di luglio, infatti, nel complesso delle imprese di maggiore dimensione si � verificata una diminuzione di 6.000 occupati rispetto allo stesso mese del 2005 (-0,3%), flessione dovuta esclusivamente al settore industriale che ha subito un taglio di 12.000 addetti (-1,6%), mentre il settore dei servizi ha fatto registrare un aumento di 6.000 nuovi lavoratori (+0,5%). Questo in sintesi � quanto emerge dall’indagine sul lavoro nelle grandi imprese diffuso ieri dall’Istat da cui si evidenzia inoltre che sempre a luglio c’� stato un aumento sostenuto sia delle retribuzioni che del costo del lavoro, saliti in un anno rispettivamente del 5,8% e del 4,8%. Quindi, nonostante il buono andamento dell’occupazione nei servizi, continua l’emorragia di occupati nelle grandi imprese, dove per� le buste paga mettono a segno dei buoni aumenti ed in particolare nelle industrie alimentari, nella meccanica, nei mezzi di trasporto e nelle attivit� finanziarie. Al contrario aumenti salariali meno sensibili arrivano dal settore della chimica e da quello della carta.

            L’indice in base 2000=100, prosegue l’Istat, si � fissato a 94,1 con una diminuzione tendenziale dello 0,3% e un calo congiunturale dello 0,1%. Consistenti sono per� i settori produttivi, in particolare della grande industria, che hanno visto ridurre in misura pi� sensibile il numero degli occupati. Sempre a luglio, le diminuzioni occupazionali maggiori sono state quelle relative alle industrie alimentari, delle bevande e del tabacco (-5%), alla carta stampa ed editoria (-3,6%), all’energia elettrica, gas e acqua (-4%) e alle costruzioni (-4,1%). Seppur di poco, aumentano gli impieghi nella lavorazione di minerali non metalliferi (+0,7%), ma anche nei mezzi di trasporto (+0,2%) che confermano evidentemente la buona salute del Gruppo Fiat che nel settore occupa una posizione di assoluto rilievo. Nei servizi, invece buona la performance degli alberghi e ristoranti (+3,2%) e male quella dei trasporti magazzinaggio e comunicazioni (-0,2%) e intermediazione monetaria e finanziaria (-0,2%).

              Dall’indagine dell’Istat si rileva inoltre che a luglio le ore effettivamente lavorate nell’industria sono diminuite dello 0,2%, mentre sono aumentate le ore di straordinario (+0,2%) e nello stesso tempo c’� stato un calo della cig e delle ore di sciopero. Quanto alle retribuzioni e al costo del lavoro la crescita � rispettivamente del 6,9% e del 6,3%. Nel settore dei servizi, invece, le ore effettivamente lavorate hanno subito un incremento dell’1,5% mentre le ore di straordinario sono aumentate dello 0,8%. Con riferimento alla cassa integrazione guadagni, nei servizi � stato rilevato un leggero aumento, mentre c’� stato un altrettanto leggero calo delle ore di sciopero ed infine le retribuzioni ed il costo del lavoro sono saliti del 5,2% e del 3,6%. (riproduzione riservata)