Grandi catene: il boom continua

19/01/2006
    giovedì 19 gennaio 2006

      Pagina 20 – Economia e Finanza

      Grandi catene
      Il boom continua

        Continua la marcia vittoriosa delle marche commerciali, cioè dei prodotti che le grandi catene di distribuzione mettono in vendita col proprio logo. Auchan, Coop, Conad, Despar, Metro e gli altri ci credono , e i consumatori li seguono: a pari qualità, i prezzi sono in genere inferiori rispetto ai prodotti di marca: si va da un meno 25% delle «marche insegna» fino a un meno 75% del «primo prezzo», quelli più a buon mercato in assoluto.

        Gli stessi produttori si stanno attrezzando, affiancando ai prodotti col loro marchio gli stessi prodotti da piazzare nei supermercati sotto l’insegna delle catene di distribuzione. La ricerca presentata ieri a «Marca», la manifestazione ospitata dalla Fiera di Bologna dedicata a questo particolare mercato, descrive una situazione di grande vivacità e con buone prospettive di sviluppo: «Nel 2005 la crescita del settore marca commerciale, o private label, è stato del 4,1% a fronte del balzo dell’8-9% che si era registrato nell’anno precedente, e questo a fronte di un aumento del 2,4% del mercato nel suo complesso – spiega il professor Guido Cristini, docente di Marketing all’Università di Parma – Il minor incremento rispetto al 2004 si spiega col fatto che le marche industriali nel frattempo hanno accentuato la pressione promozionale per contrastare la concorrenza di questi prodotti, ma nel futuro con ogni probabilità il private label continuerà a crescere: si tenga conto che in Italia il peso della marca commerciale è dell’11,6 per cento sul totale del mercato (era del 6,4 per cento dieci anni fa, ndr), una quota che in altri paesi europei raggiunge il 22 per cento».