Grandi catene alla carica

25/01/2002





AcNielsen-Sita: nel 2001 consumi in calo ma si rafforza la distribuzione organizzata
Grandi catene alla carica
Coin-Oviesse consolida la leadership, in crescita Benetton-Sisley e Coop, frena Stefanel
MILANO – Il 2001 è stato un anno difficile per il settore dell’abbigliamento, ma le grandi catene allungano il passo. Secondo le prime rilevazioni di AcNielsen-Sita le vendite globali hanno accusato una flessione (la prima dal 1996) dello 0,9% rispetto al 2000, anno record con un aumento dei consumi del 3,3 per cento. In questo scenario le varie formule distributive sono state generalmente messe sotto pressione. La rete dei negozi tradizionali, ad esempio è calata a quota 30.782 da quota 35.775 negozi del 1999. Nello stesso tempo catene di negozi, grandi superfici e gli ipermercati hanno continuato a guadagnare terreno e quota di mercato sia in valore che in termini di quantità di prodotti venduti. Guardando alla dinamica delle quote annualizzate nell’ambito di buona parte del 2001 emerge che, sempre secondo le prime stime di AcNielsen-Sita relativi alle stime del mercato dell’abbigliamento (uomo,donna e bambino), anche tutto il mondo degli ambulanti ha saputo guadagnare spazio raggiungendo punte anche superiori al 10 per cento. Le stime medie sul 2001 attribuiscono agli ambulanti quote di mercato medie intorno al 7,4% (valore) e 18,6% (quantità vendute). Nell’ambito della grande distribuzione sta via via crescendo, al tempo stesso, il peso del gruppo Coop. Le quote rimangono modeste sul totale del mercato, ma nel corso dell’anno passato Coop ha messo in campo una strategia che ha consentito di marciare verso una quota vicina allo 0,8% con una crescita sensibile rispetto ai livelli raggiunti tra ’99 e 2000. Nel corso degli ultimi mesi il gruppo Coin ha poi consolidato la leadership sul mercato italiano dell’abbigliamento con una quota largamente al di sopra del 5% globale. A far da traino c’è la controllata Oviesse (protagonista della riconversione Standa e dello sviluppo estero) che resta stabilmente la catena leader sul mercato italiano con quote di mercato in netta crescita negli ultimi mesi e ben al di sopra del 3% in media (nel 2000 era meno del 2,5%). In crescita anche il business del gruppo Benetton nel complesso. Le stima di AcNielsen-Sita posiziona la quota del gruppo di Ponzano Veneto vicino al 3,2% nel complesso, qualche posizione in più rispetto ai risultati 2000. Interessante anche la performance della catena Sisley, controllata da Benetton. Il gruppo Rinascente ha tenuto le posizioni (poco sopra il 2%) nel corso degli ultimi mesi mettendo a segno anche qualche allungo soprattutto nell’ambito dei grandi magazzini. Qualche difficoltà si è manifestata invece per il gruppo Chicco-Prenatal, specializzato nell’abbigliamento per l’infanzia. Battute d’arresto, nelle stime di lungo periodo, per Stefanel. Le stime medie tra fine 2000 e fine 2001 indicano la quota Stefanel al di sopra dello 0,4 per cento. Max Mara si attesta al di sotto del punto percentuale. Le rilevazioni globali AcNielsen-Sita (relative a un mercato stimato in circa 21 miliardi €) attribuiscono ai negozi tradizionali, per il 2001, una quota del 46,5% in quantità e del 59,3% in valore. Per le catene di negozi le quote sono rispettivamente del 12,8 e del 14,7 per cento. I grandi magazzini si attestano a quota 8,7% (quantità) e 7,3% (valore). Ipermercati e supermercati, da soli, contano per il 4,6% e il 2,5 per cento.
Vincenzo Chierchia

Venerdí 25 Gennaio 2002