Grande sfida sul fast-food, l’hot dog attacca la pizza

15/12/2000



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15 Dicembre 2000Oggi in edicola Pagina 49
Grande sfida sul fast-food
l’hot dog attacca la pizza

L’americana Sabrett sbarca in Italia: 2.000 carrettini per vendere panini col wurstel


ROMA (l.gr.) – L’America dietro l’ angolo: senape e ketchup e montagne di hot dog per la pausa pranzo davanti al carrellino giallo e blu dell’ ambulante di turno. Addio panino al prosciutto o pizza al taglio, in Italia è sbarcata la Sabrett, numero uno del settore negli States che, grazie ad un accordo con la Confcommercio, è pronta a inondare le strade – o meglio gli angoli strategici – di "frankfurter", i famosi wurstel venduti dai carrellini ambulanti che rappresentano una tappa quasi obbligata per ogni italiano in vacanza a New York. Gli americani, infatti, hanno affidato il "business" in franchising a due società ("Dispensa di Giuditta" della Fini per il Nord e la Toscana, e "Soim" per il Sud e le isole) e grazie all’intesa con i commercianti che recluteranno e formeranno i novelli "cuochi", si preparano a dichiarare guerra al panino made in Italy. La Sabrett, che negli Usa agisce praticamente da monopolista, punta a creare entro i prossimi due anni 2.000 punti vendita, da piazzare nelle zone turistiche o di forte passaggio (zone uffici o centri commericiali) e da affidare in gestione a giovani, immigrati regolari o chiunque possa racimolare i 15 milioni necessari per avviare l’attività. Il carrellino, volendo, potrà essere in comodato, panini e wurstel dovranno essere "doc", rispettosi della tradizione americana: i primi saranno forniti pretagliati (confezionati in Spagna dalla Bimbo in accordo con una società della Barilla), ai wurstel (rigorosamente di manzo italiano a prova di mucca pazza) ci penserà Cremonini. Quanto alle salse, sei tipi, la provenienza sarà rigorosamente americana e vi provvederà direttamente la Sabrett, gelosissima dei suoi segreti. Ogni panino costerà 4.000 lire (prezzo consigliato al pubblico) e al venditore ne finiranno 1.800: considerato che se il "corner" è buono ogni ambulante potrà vendere in media 300 panini a giorno, l’hot dog potrebbe essere un affare.
Certo il novello imprenditore dovrà fare scelte strategiche: meglio puntare sul carrellino a postazione fissa o su uno dei due modelli itineranti (uno a trazione elettrica, l’altro umana)? E soprattutto dove piazzarsi? Ma la Sabrett assicura: "In America c’è posto per tutti".