Grande industria, persi altri 14mila posti

29/06/2006
    gioved� 29 giugno 2006

    Pagina 15 – Economia & Lavoro

    Grande industria, persi altri 14mila posti

      Ad andar peggio, secondo l’Istat, il settore energetico. In salita i prezzi alla produzione: a maggio pi� 6,6%

      Milano
      Prosegue la discesa dell’occupazione nelle grandi imprese: ad aprile, rispetto allo stesso mese del 2005, si � registrata una diminuzione di circa 10mila posti, pari ad un calo dello 0,6% e dello 0,5% al netto della cassa integrazione guadagni. All’incremento registrato nelle grandi imprese dei servizi (pi� 4mila posizioni lavorative) si contrappone, infatti, una perdita consistente di circa 14mila posti nelle grandi imprese dell’industria. Lo rende noto l’Istat, specificando che rispetto a marzo l’indice ha subito una variazione positiva dello 0,1% al lordo della Cig, mentre al netto dei dipendenti in cassa integrazione la variazione � stata nulla.

      Per quanto riguarda l’industria, in particolare, si osserva un calo dell’occupazione dell’1,8% sia al lordo che al netto della cig, con una riduzione di circa 14 mila posti di lavoro rispetto ad aprile 2005. Nelle grandi imprese dei servizi, invece, l’occupazione registra un aumento dello 0,3%, pari ad un incremento di circa quattromila posti di lavoro dipendenti rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.

      Nel settore di attivit� economica, l’occupazione segna una diminuzione tendenziale del 4,7% nel comparto della produzione di energia elettrica, gas e acqua, del 3,5% in quello delle costruzioni e dell’1,6% in quello delle attivit� manifatturiere. All’interno del settore dei servizi, andamenti positivi si hanno nei comparti degli alberghi e ristoranti (pi� 3,3%), delle attivit� professionali e imprenditoriali (pi� 2%) e del commercio (pi� 1,7%). Il comparto dell’intermediazione monetaria e finanziaria rileva una variazione nulla, mentre quello dei trasporti magazzinaggio e comunicazioni presenta un calo tendenziale dello 0,9%. Nelle attivit� manifatturiere, i cali tendenziali pi� marcati si registrano nell’industria tessile e abbigliamento (meno 4,7%), nell’industria e nella produzione di metallo (meno 4,2%) e nell’industria della carta, stampa ed editoria (meno 4,1%).

      Nel frattempo – comunica l’Istat – continuano a salire i prezzi alla produzione nel settore industriale, che a maggio sono cresciuti del 6,6% rispetto a maggio 2005 e dello 0,7% rispetto ad aprile 2006: si tratta dell’aumento tendenziale pi� elevato dal novembre 2000, quando l’indice crebbe del 6,7%. A fare da traino � il settore dell’energia, cresciuto del 23,1% su base tendenziale e dell’1,1% su base congiunturale.