GRANDE GIORNATA DI LOTTA DEI LAVORATORI DELLA VIGILANZA PRIVATA DI NAPOLI

30/01/2008

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi
Ufficio Stampa
www.filcams.cgil.it

30 gennaio 2008

GRANDE GIORNATA DI LOTTA DEI LAVORATORI DELLA VIGILANZA PRIVATA DI NAPOLI

Una grande manifestazione delle guardie giurate si è tenuta a Napoli il 28 gennaio a conclusione di una giornata di sciopero che ha visto una adesione intorno all’80 con punte del 100%
La manifestazione, molto partecipata, ha visto la presenza di più di duemila lavoratori che hanno sfilato per le vie della città concludendosi sotto la prefettura di Napoli.
Qui è poi svolto un incontro con le autorità competenti per discutere i temi oggetto della manifestazione.
Tema centrale della manifestazione è stata la difesa dei livelli occupazionali. La realtà napoletana è infatti investi da processi di cambio di appalto, anche in enti pubblici come la Regione, che rischiano di non garantire il posto di lavoro a centinaia di guardie giurate.
Al Prefetto si è chiesto un intervento immediato perché gli uffici decentrati del Ministero del Lavoro si rifiutano di svolgere il ruolo di arbitrato, che il CCNL di settore, firmato anche dal suddetto Ministero, demanda proprio a questi uffici.

Hanno portato la propria solidarietà alla manifestazione l’Assessore al Lavoro Corrado Gabriele nonchè l’assessore dei Verdi Buono.

Ad aprire il corteo, insieme ai delegati delle aziende della Vigilanza, c’erano il Segr. Gen. della Filcams CGIL Rosario Stornaiuolo oltre che ai Segr. Gen . della Uiltucs UIL e della Fisascat CISL di Napoli

Sulla vicenda napoletana si è anche espresso il segretario nazionale della Filcams, Maurizio Scarpa, responsabile della Vigilanza Privata, che ha condannato la mancanza di interventi del Ministero del Lavoro, che “dopo aver sottoscritto il Contratto con le parti sociali, nei fatti, con la latitanza dei suoi uffici periferici, ne sta minando alla radice la sua reale applicazione, per quanto riguarda i cambi di appalto rendendo esigibili gli strumenti di difesa occupazionale.”