Grande distribuzione a caccia di laureati capi reparto e buyer

02/11/2004


             
             
             
             
            ItaliaOggi Sette  - viaggio nelle nuove professioni
            Numero 261, pag. 36
            del 1/11/2004
            Pagina a cura di Gabriele Frontoni
             
            Grande distribuzione a caccia di laureati capi reparto e buyer
             
            Piani di assunzione per il gruppo Pam e Rinascente.
             
            La grande distribuzione vuole diventare ancora più grande. La depressione economica di inizio millennio ha toccato di striscio le catene di supermercati, ipermercati e grandi magazzini che hanno chiuso l’esercizio 2003 con un fatturato in aumento del 7% rispetto a un anno prima. E nonostante la stagnazione dei consumi del 2004, il processo di espansione del business non ha conosciuto ostacoli. Tanto che i principali gruppi italiani operanti nel retail stanno facendo i salti mortali per riuscire a scovare i migliori talenti provenienti dal mondo universitario da convogliare in gran parte nei nuovi punti vendita di prossima apertura. Il primo a scendere in campo è stato Panorama, società del Gruppo Pam, 4 mila dipendenti, un fatturato di oltre 800 milioni di euro e 18 ipermercati nella Penisola. ´La strategia di espansione della nostra società prevede un piano di apertura di cinque nuovi ipermercati entro il 2006 e uno sviluppo, nel medio periodo, che porterà al raddoppio degli attuali punti vendita’, ha spiegato Antonio Di Stefano, responsabile risorse umane della società. ´Per questa ragione stiamo puntando sull’inserimento di cento nuove risorse tra laureati e diplomati da destinare agli ipermercati del Nord e Centro Italia’. Al termine di un percorso di formazione della durata di 12 mesi, durante i quali si alterneranno momenti d’aula a esperienze sul luogo di lavoro, i candidati prescelti da Panorama entreranno a tutti gli effetti nel mondo della grande distribuzione con il ruolo di caporeparto di ipermercato. Ma chi è e di che cosa si occupa un caporeparto di un supermercato? ´Si tratta di una figura chiave del retail’, continua Di Stefano, ´in quanto svolge una funzione manageriale occupandosi del coordinamento e dello sviluppo di un gruppo di collaboratori, della gestione diretta delle principali leve commerciali, tra le quali il pricing, e delle principali leve gestionali del reparto, il tutto con la responsabilità del risultato economico’. E il livello retributivo, commisurato alle responsabilità, rappresenta un forte stimolo alla produttività del soggetto: al di là della retribuzione fissa, in linea con i salari di mercato, il 15-20% dello stipendio annuo viene legato agli obiettivi quantitativi e qualitativi conseguiti dalla persona, incentivando in questo modo la resa del neoassunto. La campagna di recruitment lanciata da Panorama non rappresenta un caso isolato sullo scacchiere della grande distribuzione targata made in Italy. Le principali catene di retail hanno iniziato già da parecchi mesi a scandagliare gli atenei alla ricerca di nuovi talenti. È questo il caso, tra gli altri, di Esselunga, Coin e Rinascente. Ma qual è il profilo ideale del futuro caporeparto di un supermercato, ipermercato o grande magazzino? Si tratta di giovani laureati di età compresa tra i 23 e i 28 anni che abbiano preferibilmente già maturato un’esperienza in ambito commerciale. A questo, si aggiunga la capacità di lavorare in team, un forte orientamento ai risultati e la conoscenza di base nell’utilizzo del computer. ´Solitamente privilegiamo lauree economiche o umanistiche’, spiega Peter Durante, responsabile risorse umane di Rinascente, società che ha messo in programma un piano d’assunzione per circa 80 capiarea nei prossimi cinque anni. ´È importante soprattutto una grande propensione alla relazione. I grandi magazzini hanno la caratteristica di far convivere la complessità gestionale tipica della grande distribuzione con il prodotto trattato. Si intuisce, dunque, come la relazione interna (colleghi) e quella verso l’esterno (clienti) sia rilevante nel mix di skill ricercate. Per questa ragione, la nostra ricerca si orienta prevalentemente su giovani che, indipendentemente dal percorso di carriera individuale loro proposto, siano disponibili per un paio d’anni a vivere la vendita nei nostri department store, luogo fisico in cui tutti gli sforzi della macchina organizzativa devono trasformarsi in servizio al cliente, e luogo di grande visibilità per i neo-assunti’. Più ad ampio spettro la ricerca di candidati del gruppo Coin. ´La laurea è un requisito d’accesso importante in quanto sviluppa le capacità cognitive necessarie per ruoli sempre più complessi alla luce dell’evoluzione del mercato’, spiega Nicola Scattolin, direttore centrale risorse umane del gruppo Coin, sempre alla ricerca di personale junior da inserire come responsabili di punto vendita o da destinare al mondo del buying. ´Per questa ragione’, continua Scattolin, ´non privilegiamo tipi di laurea ma tipologie di laureati che si distinguono per le competenze individuali sviluppate durante il percorso di studi. In particolare, privilegiamo candidati che provengono da università dove il rapporto con il mondo delle imprese è all’ordine del giorno, dove studiare significa provarsi già durante il percorso di studi all’interno delle realtà aziendali, dove apprendere non è un processo legato al sapere ma al conoscere e sperimentare. Per esempio aver svolto uno stage in azienda e sostenuto esami all’estero costituisce il miglior biglietto da visita’. Ma c’è anche chi privilegia le lauree scientifiche. ´Le ricerche di personale per la sede operativa, mirano a laureati di aree tecniche, per la direzione tecnica, come ingegneria civile e architettura e aree come economia o scienze delle produzioni animali e agraria per gli uffici acquisti del fresco, della drogheria e del non food’, fanno sapere dall’ufficio risorse umane di Esselunga. E se alla laurea si affianca un master, allora tanto meglio. Unica condizione, che sia specifico per il settore. La posizione di caporeparto rappresenta soltanto il primo gradino di una carriera manageriale nella grande distribuzione. Terminato il training operativo, che varia di norma tra i 12 e i 24 mesi, il caporeparto incomincia ad assumere un ruolo determinante nella gestione di un reparto di vendita. A lui spetta infatti la definizione di un budget, il coordinamento e il controllo di una piccola squadra di dipendenti e la responsabilità del risultato operativo di fine anno. ´Nelle prime fasi, il processo di carriera nella grande distribuzione presenta un livello di crescita molto veloce’, conclude Di Stefano. ´In due o tre anni al massimo, infatti, il neoassunto ha la possibilità di crescere professionalmente passando dalla funzione di caporeparto a quella di capoarea. Questa figura rappresenta lo step precedente al ruolo di direttore di ipermercato, vertice della piramide professionale dei grandi punti vendita delle catene di retail’. (riproduzione riservata)