“Governo” «Vogliono isolare Padoa-Schioppa»

24/10/2006
    marted� 24 ottobre 2006

    Pagina 7 – Interni

      il retroscena

        �Vogliono isolare Padoa-Schioppa�

          Prodi a Rutelli e Fassino: la missione? � il risanamento

            Palazzo Chigi sa
            che il Tesoro deve
            smussare, ma avverte:
            niente stravolgimenti

            Il Professore vuole
            difendere il ministro
            da dubbi e polemiche

            Scopo del summit
            un rilancio condiviso,
            anche sulle riforme

              GOFFREDO DE MARCHIS

              ROMA – �Il tentativo mi sembra evidente: isolare Padoa Schioppa. E io voglio evitare questo isolamento�. � nato cos� il supervertice di maggioranza convocato per sabato nella sede della presidenza del consiglio a Villa Pamphili. Romano Prodi l�ha pensato e proposto agli alleati con l�intenzione di difendere il ministero dell�Economia dalle polemiche e dai dubbi sollevati nelle ultime ore, soprattutto da Piero Fassino e Francesco Rutelli. Mettere tutti attorno a un tavolo (ministri, leader, capigruppo e presidenti di commissione) significa ascoltare, magari correggere ma soprattutto uscire da quella riunione con una manovra davvero condivisa e con un percorso successivo (le riforme) gi� impostato. Insomma, il premier chiede un�assunzione di responsabilit�. Per porre un limite allo scaricabarile.

              Il problema c�� e questo lo ha ben chiaro anche il Professore. Non a caso tutti gli ultimi incontri, compreso quello fondamentale di ieri sul Tfr, sono stati organizzati a Palazzo Chigi. Prodi ha avocato a s� le materie pi� scottanti della manovra per evitare il "bombardamento" sul ministero dell�Economia (partiti e Confindustria). E per �smussare gli angoli� del superministro tecnico che certo non gli sono sfuggiti e che qualche difficolt� l�hanno creata. Incassata l�intesa sulle liquidazioni, condotta in prima persona, Prodi � passato al contrattacco comunicando a Fassino e Rutelli la convocazione del mega vertice. Un modo per riportare gli alleati all�ovile e interrompere la spirale delle esternazioni, delle prese di distanza. �Voi chiedete la missione. Ma quale missione � pi� importante del risanamento dei conti? � una cosa enorme, come l�ingresso nell�euro�. Questo ha detto Prodi a Rutelli prima, nella cena di domenica sera, e a Fassino poi, ieri mattina a colazione. Una formula che risponde anche a chi invoca il ritorno allo "spirito del �96", che port� l�Italia in Europa. Comunque, se � la crescita il problema, un agenda per le riforme, sabato � il momento giusto per parlarne, per individuare l�orizzonte dei mesi prossimi. Ma una Finanziaria �giusta e seria�, come ha detto nei giorni scorsi il premier, si pu� correggere ma non stravolgere. E questo Palazzo Chigi lo ha spiegato bene anche alla sinistra radicale. Prodi ha telefonato ieri mattina a Franco Giordano per invitarlo al summit. �Ma vi avverto, non ci sono margini per le vostre nuove richieste. Voi volevate l�adesione dei sindacati e i sindacati hanno digerito la manovra�, ha detto il premier.

              Il vertice diventa dunque la corda con cui Prodi si prepara a legare le mani di Ds e Margherita? Alla Margherita, il partito guidato da Rutelli, non tutti sono convinti della bont� dello strumento. �Troppa gente, si far� solo confusione. Da qui al fine settimana c�� tempo, magari non ci sar� bisogno di alcuna riunione�, dicono sospettosi a Largo del Nazareno. Ma il Professore va avanti. Del resto, da giorni tiene sotto controllo l�agitazione della Quercia sui rapporti tra partiti, Parlamento e ministero dell�Economia. Al Botteghino si sono lamentati per il lavoro del sottosegretario con delega alla Finanziaria Nicola Sartor. Un altro tecnico, affiancato al supertecnico Tommaso Padoa Schioppa. In alcuni colloqui riservati con gli uomini di Prodi sono arrivati a immaginare un mini-rimpasto: un sottosegretario "politico" al posto di Sartor o perlomeno un coinvolgimento pi� diretto nel day by day del viceministro Roberto Pinza, parlamentare di lungo corso. I diessini la raccontano come una barzelletta, ma con il sorriso amaro. Scena: la commissione Bilancio della Camera, si discute della legge di bilancio. Il coordinatore dell�Ulivo in commissione Michele Ventura, ds, si concentra su una norma e fa notare al membro del governo che �pu� porre un problema politico�. Sartor allora si alza: �Beh, se � un problema politico, io esco cinque minuti. Non � materia mia�. Forse questo episodio l�hanno raccontata anche a Prodi, ma � chiaro che Sartor � un pretesto, parlare a nuora perch� suocera (Padoa Schioppa) intenda. E comunque, il premier, nel quadrato che sta costruendo intorno a Viale XX settembre, ha fatto sapere a tutti che il "tecnico" Sartor continuer� a seguire la manovra fino all�ultimo giorno.

              Maggiore collegialit�, fase due, nuova agenda delle riforme. Fassino, su quest�ultimo punto � stato cos� chiaro che l�ha messa nero su bianco nel discorso alla direzione. Un modo per dire che dopo la manovra le decisioni andranno concordate con i partiti, che Padoa Schioppa non potr� fare tutto da solo, stavolta. �Perch� non si pu� disorientare tutti�, ripeteva Rutelli al seminario di Frascati, lo scorso week-end. Ci vuole pi� dialogo, pi� consenso, pi� raccordo con i partiti. Ma baster� il vertice di Villa Pamphili a sciogliere l�assedio dal fortino dell�Economia?