“Governo” Visco: «Merito loro? È una buffonata»

04/01/2007
    giovedì 4 gennaio 2007

    Pagina 3 – Primo Piano

    «Merito loro?
    E’ una buffonata»

    Intervista
    a Vincenzo Visco

      ROMA
      «Buffonate». Il viceministro all’Economia Vincenzo Visco liquida così le parole di Silvio Berlusconi e tutti i commenti del centrodestra che tentano di attribuire al precedente governo i risultati molto positivi del fabbisogno 2006. «Berlusconi sostiene che ora dovremmo chiedere scusa agli italiani? Buffonate. Lasciamo perdere, non sa davvero di cosa parla. Però tutti possono vedere che cosa hanno fatto: noi quest’anno chiudiamo con un deficit al 6%, che lo ricordo è il doppio del 3% fissato dalle regole europee», spiega puntando il dito contro il crollo del gettito fiscale provocato dai troppi condoni, i contenziosi mai risolti con la Ue, i cantieri aperti senza aver finanziato le opere, Fs, alta velocità e Anas lasciate con le casse vuote.

        Il risultato di fine anno da cosa è stato prodotto?

          «Dall’aumento delle entrate che si è verificato da maggio in poi, che vale un punto di prodotto interno lordo. Trovo davvero grottesco che il Polo si vanti di aver ottenuto lui questo risultato quando fino ad aprile il profilo delle entrate era quello che aveva stimato Tremonti, che nella relazione trimestrale parlava di 66,5 miliardi di euro contro i 35,2 di fabbisogno effettivo. E se si toglie questo 1% si arriva esattamente ai dati venuti a galla con la due diligence della Commissione Faini, che indicava un deficit sopra il 4% senza considerare gli altri debiti che abbiamo trovato».

            Nessuna autocritica?

              «Se abbiamo commesso un errore è stato quello di peccare in signorilità. Abbiamo abbassato i toni quando in realtà ogni volta che si alza un tappeto si trova immondizia».

                Sempre Berlusconi vi accusa di avere fatto una «finanziaria da guerra», talmente esagerata da deprimere il gettito di dicembre.

                  «Questa affermazione è assolutamente falsa: ogni mese va meglio di quello precedente».

                    Tremonti sostiene che il maggior gettito è dovuto alla crescita dell’economia prodotta dalle loro politiche…

                      «Ma la ripresa è modestissima. Rispetto a quella prevista è uno 0,2 in più e l’incidenza sul gettito è quasi nulla».

                        Però anche il comunicato del ministero dava atto alla Finanziaria 2005 di aver giocato un certo ruolo nel contenere la spesa…

                          «Mi è sembrato un autogol che ha consentito a Berlusconi di montare questa polemica. E poi Tremonti aveva solamente messo un tetto mensile alle spese finendo per comprimerle e basta: tant’è che poi sono riesplose».

                            Dunque questo fiume di soldi che è entrato in più nelle casse dello Stato è tutta evasione recuperata?

                              «Lo può verificare parlando con qualunque commercialista: la gente ha capito che col nuovo governo non solo non si facevano più condoni ma veniva rilanciata la lotta all’evasione. Io questo risultato per certi versi me lo aspettavo, il difficile viene adesso. Il problema sarà aggredire l’evasione più strutturale».

                                Quanto è strutturale il trend di crescita delle entrate?

                                  «Già a settembre abbiamo messo 15 miliardi in più di entrate e avevamo valutato che una parte cospicua era strutturale. E quindi, salvo sorprese, continuerà anche nei prossimi anni».

                                    E questa sarà una battaglia difficile?

                                      «Se la maggioranza continua a sostenere il governo in questa azione…».

                                        A parte i sindacati che nella lotta all’evasione hanno un loro cavallo di battaglia, lo chiedono un po’ tutti.

                                          «D’accordo. Però anche gli evasori votano».

                                            E’ troppo presto pensare a come impegnare le maggiori risorse?

                                              «Se chiudiamo al 6% c’è poco da impegnare e anche nel 2007 non sarà facile chiudere al 2,8. Se le cose continuano ad andare come quest’anno, può darsi che si crei qualche spazio. Ma Berlusconi dirà che è stato merito suo».

                                                Tanti hanno già messo gli occhi su queste risorse. Ad esempio per finanziare il Welfare.

                                                  «La priorità è ridurre la spesa primaria e portarla al livello del 2001. Poi tutte le maggiori risorse è bene che vadano alla riduzione di tasse. Ma per il momento tutto quello che c’è è già impegnato».

                                                    [P.BAR:]