“Governo” Visco annuncia nuove tasse poi frena

24/05/2006
    mercoled� 24 maggio 2006

    Pagina 2 – Primo Piano

    LA CURA – IL MINISTRO �DEFICIT DISASTROSO. BASTA CON I CONDONI MA NON FAREMO LA CACCIA AGLI EVASORI�. E PREPARA UN INTERVENTO SULL’IVA �SENZA AUMENTARE LE ALIQUOTE�

      Visco annuncia nuove tasse e poi frena

        �Interverremo su successioni e Bot�. In serata: non � una priorit�. La Cdl: stangata prevista

          colloquio
          STEFANO LEPRI

            ROMA
            �Di ripristino dell’imposta di successione non mi sto occupando adesso – precisa il viceministro dell’Economia Vincenzo Visco – perch� non � una priorit�. Lo faremo, perch� � nel programma del centro-sinistra, ed entro i limiti annunciati. Ma ora la priorit� � la lotta all’evasione, e solo questa�. Cos� pure, tempi non stretti per l’armonizzazione delle aliquote sulle rendite finanziarie: �non sono provvedimenti a cui pensiamo per aumentare il gettito�. Dopo aver parlato con i giornalisti ieri mattina alla Camera, Visco si � chiesto anche lui se aveva parlato troppo; comunque, ci� che ha detto rispecchia le intenzioni del governo Prodi.

              Di successioni e rendite finanziarie non voleva nemmeno parlare, ma ha risposto alle domande. Nel complesso, Visco garantisce, �il governo non aumenter� le tasse�; bench� abbia ereditato dal centro-destra �un disastro� nei conti pubblici, con un deficit 2006 che si profila �tra il 4 e il 4,5%�, si spera non oltre. Allo sbilancio dei conti si porr� rimedio, probabilmente, nei tempi gi� concordati con l’Europa dal governo Berlusconi, senza chiedere un rinvio non si chieder� all’Europa un rinvio; almeno, �non credo che l’intenzione del ministro Padoa-Schioppa sia di chiedere una proroga�, spiega.

                Incombono decisioni severe, che il governo definir� quando i numeri sui conti dello Stato saranno precisi al dettaglio; ma quando Visco pronuncia la parola tasse, il centro-destra, specie in prossimit� di un importante voto amministrativo, torna a raffigurarlo – e subito l’ha fatto ieri – come il �Dracula� delle tasse, pronto a succhiare denaro dalle tasche dei cittadini. Nella chiacchierata di ieri mattina a Montecitorio c’� infatti il Visco pi� genuino, un moralista ostentatamente convinto che pagare le tasse sia un dovere e che i governi possano farle pagare soprattutto facendo esercizio di seriet�.

                  Eccolo: �Non si tratta di fare una campagna di Russia contro gli evasori. Non vogliamo fare una caccia al contribuente. Non abbiamo intenzioni vessatorie. Semplicemente la gente deve pagare le tasse, e non ci saranno pi� condoni�. A incentivare l’evasione � l’attesa di nuovi condoni; dunque � probabile che venga cancellato il concordato-condono (�programmazione fiscale triennale�) lasciato in eredit� da Giulio Tremonti. �� chiaro che non ci piace – spiega Visco – ma la decisione sar� presa solo dopo la verifica sui conti pubblici�.

                    Per il viceministro occorre che l’Italia torni ad essere �un Paese normale�: ovvero �serve una buona amministrazione, un buon rapporto fisco-contribuente, buone leggi, un buon governo della macchina amministrativa, danneggiata da lassismo di comportamenti�. Non servono proclami o provvedimenti ad effetto pubblicitario, come Visco ritiene che sia la compartecipazione dei Comuni ai proventi del recupero dell’evasione prevista dalla legge finanziaria di Tremonti: �� una bufala. Avr� un effetto irrilevante, perch� non si � mai visto un sindaco che va a caccia del contribuente perseguitando i suoi elettori�.

                      Su tutto questo, per ora, al Dipartimento delle finanze, uno dei quattro pilastri del ministero dell’Economia ridisegnato dal governo Prodi, non c’� nulla di pronto; solo un gran fervore di ipotesi e di carte, nell’attesa di capire quanto male vanno i conti. L’ipotesi preferita resta quella di evitare una manovra-bis e di anticipare invece a ottobre l’effetto di alcune misure della futura legge finanziaria 2007. Un altro onere imprevisto che il governo si trova ad affrontare � che per far funzionare bene il fisco occorre rinnovare il contratto, scaduto, dei dipendenti delle agenzie tributarie. Nello stesso tempo occorre rivedere gli �stipendi scandalosi� concessi dal centro-destra ad alcuni dirigenti: �il direttore generale, ad esempio, pu� essere pagato in modo particolare perch� ha una professionalit� di alto livello, ma non vedo perch� tutti gli altri debbano essere pagati allo stesso modo�.

                        Tra le ipotesi che vengono vagliate in queste ore ce n’� una dell’Agenzia delle entrate per aumentare il gettito dell’Iva senza toccare le aliquote. � composta di tre parti: 1) eliminare l’esenzione all’agricoltura, fonte del maggior numero di fatture false a scarico dei costi nell’industria e nel commercio; 2) sottoporre a imposta di registro le compravendite di immobili �strumentali� tra societ�, altra causa di elusione; 3) invece, a sgravio e per semplificare, adottare sull’esempio francese o spagnolo un regime di esenzione dalla sola Iva, non dalle imposte sul reddito, Iva per le imprese piccole.