“Governo” Turco: «Precettazione possibile»

28/07/2006
    venerd� 28 luglio 2006

      Pagina 13 – Economia

        L�INTERVISTA

          Il ministro per la Salute esclude trattative a serrata in corso: "Ma spero che il dialogo riparta"

            Turco: �Precettazione possibile oggi decider� il governo�

              i disagi
              Di fronte ai disagi dei cittadini � necessario un pronunciamento collegiale dell�esecutivo

                le farmacie
                Non vogliamo smantellarle, anzi dovranno diventare presidi del servizio sanitario nazionale

                  LUCA IEZZI

                    ROMA – �Non � possibile incontrare i farmacisti con una protesta in corso, e lo troverei anche istituzionalmente scorretto, visto che il garante per la commissione del diritto di sciopero ha dichiarato che la serrate viola la legge sui servizi pubblici�.

                    Il ministro per la Salute Livia Turco non dispera di riavviare a breve il dialogo con Federfarma, ma esclude che fin quando le serrande rimarranno abbassate, i rappresentanti della categoria possano essere ascoltati dal governo. �Ho qui la lettera del presidente Giorgio Siri – spiega il ministro – la trovo molto pacata nei toni e nei giorni scorsi abbiamo riconosciuto vicendevolmente quanto meno la buona volont� di discutere del ruolo delle farmacie, anche al di l� di quello che prevede il decreto Bersani. Spero che il discorso si riavvii presto�.

                    I toni saranno anche pacati, ma come ha sottolineato lei ci troviamo di fronte ad una protesta fuori dalle regole e comunque molto lunga. Ci sono gli estremi per pensare ad una precettazione?

                      � La decisione sarebbe grave e per questo porr� la questione oggi al Consiglio dei ministri. Di fronte ai disagi a cui vanno incontro i cittadini penso sia necessario un pronunciamento collegiale del governo. Ma ripeto in questo momento la nostra disponibilit� � per il dialogo, puntiamo alla pacificazione della categoria e alla revoca delle protesta nei prossimi giorni�.

                      Proprio di fronte ad una protesta cos� dura all�interno di Federfarma e della compagine dei farmacisti si stanno verificando delle defezioni, province, o intere regioni come la Lombardia, si sono dissociate e oggi rimarranno aperte. Come giudica questo fenomeno?

                        �Non entro nel merito delle dinamiche interne ad un�organizzazione come Federfarma. Certo � che molti farmacisti si stanno rendendo conto con il loro atteggiamento rischiano l�isolamento dall�opinione pubblica rispetto alle loro ragioni. Di non farsi capire perch� sottopongono i cittadini a troppi disagi, e alimentano la tensione in un momento delicato per il Paese�.

                        Affermano di lottare per la propria sopravvivenza, per non essere soppiantanti dalla grande distribuzione, per difendere il ruolo sociale che da sempre ricoprono

                          �La trovo una paura immotivata. Su questo mi sento di lanciare un appello: abbiate pi� fiducia in voi stessi. Da una parte la legge non persegue lo scopo di smantellare la rete delle farmacie. Ma d�altra parte non sarebbe neanche possibile, visto che proprio i farmacisti godono di un patrimonio di fiducia e sostegno da parte dei cittadini che li considerano indispensabili per esercitare il proprio diritto alla salute. Un patrimonio che noi vogliamo salvaguardare e sviluppare e quindi piuttosto che reagire cos�, dovrebbero accettare la sfida all�innovazione che gli poniamo�.

                          Pensa che si possa ragionare su modifiche al decreto?

                            �Come ministero della Salute facciamo un discorso pi� generale che precede anche il decreto sulle liberalizzazioni. Vogliamo far diventare la farmacia un presidio del Servizio Sanitario Nazionale. Non verr� meno anzi dovr� crescere il loro ruolo come centri di educazione all�uso dei farmaci, favorire la diffusione dei medicinali generici, evitare sprechi vendendo le confezioni con i dosaggi pi� adatti. Poi aggiungere altri servizi che normalmente gli utenti non sanno dove trovare: la prenotazione di esami clinici e specialistici, coordinare sul territorio l�assistenza domiciliare a malati e anziani, prevedere la presenza di defibrillatori. C�erano gi� stati dei contatti e si erano fatti passi avanti. Dobbiamo riprendere�.