“Governo” Sul decreto Bersani pensa alla fiducia

11/07/2006
    marted� 11 luglio 2006

    Pagina 10 – Primo Piano

    MERCATO IL PROVVEDIMENTO ARRIVA IN PARLAMENTO. SI TEME CHE LA PIOGGIA DEGLI EMENDAMENTI LO BLOCCHI. CONFERMATO LO SCIOPERO DELLE FARMACIE

      Sul decreto Bersani il governo pensa alla fiducia

        Muro contro muro sulle liberalizzazioni. Slitta il tavolo coi tassisti. Il ministro: proposte vaghe

          Alessandro Barbera

          ROMA
          Tassisti, farmacisti, banche, assicurazioni. E gli avvocati. C’� chi sciopera, chi tenta i tavoli di confronto e chi organizza la resistenza in Parlamento. E poi c’� chi media. Ad esempio i Comuni hanno pensato a come superare l’impasse con i tassisti: poich� i sindacati delle auto bianche propongono turni pi� lunghi e un secondo autista-dipendente (magari con un costo del lavoro pi� basso) invece dell’aumento delle licenze, l’Anci ha lanciato l’idea del tassista free-lance. Mettere alla guida delle macchine fuori turno giovani che sappiano raccontare in inglese la storia del Colosseo o del Foro Traiano.

            Malgrado gli sforzi concertativi il governo rimane per� fermo sulle sue posizioni. Il tavolo sulle licenze dei taxi � stato aggiornato a domani senza grandi novit�. �Abbiamo dato al governo pi� di quanto la nostra categoria sarebbe in grado di dare�, fanno sapere i tassisti. Replica del ministero: �Le associazioni si sono presentate con un documento che non era stato letto n� approvato da tutti i sindacati�. Le sigle si sono presentate al tavolo con una proposta sui turni che gli uomini di Bersani hanno giudicato �vaga�. Un’altra � risultata �irricevibile�: la sostanziale abrogazione di tutto l’articolo del decreto sulle licenze. �E questo – fanno sapere fonti del ministero dello Sviluppo – sanno che � fuori discussione�.

            Non � andata meglio a Federfarma, in subbuglio per la liberalizzazione dei farmaci da banco. In questo caso l’associazione ha chiesto e ottenuto un incontro a Palazzo Chigi con Romano Prodi, il sottosegretario Enrico Letta e il ministro della Salute Livia Turco. Anche in questo caso pochi passi avanti e sciopero delle Farmacie confermato per il 19 luglio. �Il confronto resta aperto�, dice Federfarma annunciando un �dialogo con le forze parlamentari� per far valere le proprie ragioni. Inequivoca la risposta di Prodi: �Gli obiettivi di fondo del decreto non sono negoziabili�.

            Nel primo giorno di sciopero degli avvocati le parole di Pierluigi Bersani confermano che per ora la linea del Piave del governo sulle liberalizzazioni tiene: �In questi giorni si sta discutendo con le categorie�. Ma �sin qui nelle discussioni che abbiamo fatto non ho ricavato motivi per modifiche radicali�.

            Proprio ieri il contestatissimo decreto del ministro dello Sviluppo economico � approdato in Parlamento. Il luogo dove Bersani – e con lui gran parte del governo – teme l’assalto delle lobbies pi� agguerrite. Per gli emendamenti c’� tempo fino a luned� 17. Se saranno troppi, il ricorso alla fiducia sar� inevitabile. Non c’� categoria, anche fra quelle pi� favorevoli all’impianto complessivo, che non avanzino una richiesta di modifica. La fermezza di Bersani risponde ad una precisa preoccupazione: il cedimento anche su un solo fronte potrebbe avere effetti a cascata su tutto il provvedimento. Tanto su quello dei tassisti quanto sulle norme che riguardano banche e assicurazioni.

              Ieri in audizione a Palazzo Madama si � fatto sentire il numero uno uscente dell’Abi Maurizio Sella. �La norma sulla variazione uniforme dei tassi attivi e passivi non esiste in nessun altro paese europeo�. La modifica nelle intenzioni del governo dovrebbe permettere di superare l’abitudine delle banche di adeguare rapidamente le variazioni dei tassi passivi sui depositi e lentamente quelle sugli attivi. Sella non la pensa cos�: �Ingesserebbe i margini ad un livello fisso. E questo non tiene conto del cambiamento della congiuntura e della necessit� di adeguare il premio a rischio�. Ma nel cahier de dol�ances ora ci sono anche le assicurazioni. Per far valere le loro ragioni domenica � sceso in campo persino Antoine Bernheim. Il numero uno delle Generali aveva aspramente criticato la norma che elimina l’esclusiva fra agente e assicurazione. �L’agente � una figura di fiducia del cliente�, spiegava Bernheim. �Se pu� vendere pi� polizze sar� incentivato quella su cui ha le provvigioni pi� alte, non quella pi� conveniente per il cliente. Il rischio � che alla fine le compagnie siano costrette ad aumentare le tariffe per garantire provvigioni superiori�. Tagliente la risposta di Bersani: �Argomentazioni curiose che non convincono�. Perch� �le tariffe in questi anni non sono diminuite al diminuire del tasso di sinistrosit�. Non si vede poi perch� un cittadino che Bernheim giudica cos� capace da districarsi su internet dovrebbe diventare cos� stupido da acquistare da un agente la polizza meno favorevole�.