Governo, riparte l’iniziativa sindacale

21/06/2004

    20 Giugno 2004

      Governo, riparte l’iniziativa sindacale

      Mercoledì si riuniscono le segreterie di Cgil, Cisl e Uil. Epifani: la pausa elettorale è finita

      Bianca Di Giovanni

      ROMA A fianco di Luca Cordero di Montezemolo si schiera sostanzialmente tutta la prima linea del sindacato. I tre leader confederali concordano sull’appello del numero uno di Confindustria, che chiede al governo di smetterla con i litigi. «Se il governo divide – spiega Guglielmo Epifani – non affronta i problemi e non incontra i sindacati, allora è legittimo che Montezemolo si preoccupi». «Se ci mettessimo a discutere e ragionare di politica economica – aggiunge Savino Pezzotta – sarebbe un bene per tutti, per il Paese. La situazione economica è veramente grave e necessita interventi in tempi brevi». «Se si fanno le elezioni e cinque minuti dopo si continua la campagna elettorale – osserva Luigi Angeletti – non è una buona politica per i cittadini». Clima sereno, dunque, tra le parti alla vigilia di una settimana che potrebbe essere decisiva. Mercoledì alle 15 si riuniranno le tre segreterie unitariamente per discutere sul tavolo da aprire con Viale dell’Astronomia.

      Fuori dal coro (comne da copione) si schiera l’ormai immancabile Roberto Maroni (i ballottaggi incombono…). Il titolare del Welfare fa una lezioncina di dialogo e democrazia al numero uno di Confindustria, promettendogli che domani in occasione della riunione in Assolombarda gliela ripeterà. Secondo Maroni nel governo non c’è un litigio ma un confronto di opinioni come quello che c’è stato in Confindustria sull’articolo 18. «Io – ha aggiunto il ministro leghista – non mi sono mai permesso di criticare le discussioni dentro Confindustria». Vero, il ministro non le ha mai criticate, le ha provocate, visto che proprio sull’articolo 18 l’asse Parisi-Sacconi (suo sottosegretario) ha imposto la linea dura.

      Tornando alla nuova luna di miele Confindustria-sindacati, Epifani, Pezzotta e Angeletti entreranno nel merito alla riunione di mercoledì. Nella mattinata dello stesso giorno si terrà in Viale dell’Astronomia il rapporto del Centro studi. E non è detto che quella non sia l’occasione per decidere quando tenere il primo vertice dopo gli incontri informali tenuti dai rappresentanti sindacali con Alberto Bombassei. In casa sindacale mercoledì si discuterà di sviluppo, competitività del sistema e Sud. Non è escluso (anche se per ora sembra difficile) che arrivi sul tavolo anche il tema della revisione contrattuale, punto su cui restano lontane le posizioni di Cgil da una parte e Cisl dall’altra. Pesa tra l’altro tra le confederazioni la divisione sul rinnovo contrattuale del commercio. Ma su questo punto ieri Epifani è stato perentorio. «Non c’è nessuna intenzione da parte mia – ha detto – di interferire nella questione delicata del rinnovo del contratto del commercio come è stato impropriamente detto». E Pezzotta ha aggiunto che «la dialettica tra le tre organizzazioni del settore del commercio «è di carattere squisitamente sindacale. Ogni interpretazione di carattere politico è strumentale e fuorviante». Poi precisa: «Mi riferisco alla organizzazione della Cisl, la Fisascat, e non alla Filcams-Cgil (che ha abbandonato il tavolo di trattativa, ndr.)».

      Cosa accadrà dunque mercoledì? «Bisogna vedere come riprendere l’iniziativa – spiega Epifani – Le elezioni ci sono state, i problemi purtroppo continuano a crescere. penso all’occupazione. E si affaccia anche la politica di bilancio, il Dpef e la Finanziaria. Dovremo assieme discutere su come rilanciare l’iniziativa comune».