“Governo” Rifondazione di lotta e di governo

30/10/2006
    luned� 30 ottobre 2006

    Pagina 2 – Primo Piano

    IL CASO

      Prima manifestazione benedetta da Bertinotti. Nel mirino tre leggi: la Biagi, la Bossi-Fini e la Moratti

        Rifondazione di lotta e di governo
        sabato protesta contro il precariato

          Previste cinquantamila persone. Comizio finale a piazza Navona Il rischio contestazioni: Ferrando gi� promette fischi ai dirigenti

            UMBERTO ROSSO

              ROMA – Fausto Bertinotti in piazza non ci sar�. Il quattro novembre il presidente della Camera deporr� una corona di alloro all�Altare della Patria, insieme alle altre massime autorit� dello Stato, e poi (stavolta da solo) si ritrover� in una veste insolita: commemorare il milite ignoto nel sacrario militare di Redipuglia. Ma la benedizione politica, quella non mancher� di certo. Rivolta alla manifestazione che, con in testa il segretario del Prc Giordano, i capigruppo e il ministro Ferrero, nelle stesse ore di sabato prossimo sfiler� nel cuore di Roma. La sinistra dell�Unione – ci saranno anche il Pdci, la Fiom, l�Arci, sigle come Action – ha deciso di riprendersi la piazza per dire �no alla precariet�. E sar� la prima volta, da quando a Palazzo Chigi � arrivato Romano Prodi. A soli due giorni, per pura ma imbarazzante coincidenza, dalla protesta di Berlusconi.

              Il premier aspetta di vedere, e con lui tutto il centrosinistra piuttosto in apprensione, come finir� il debutto di questa sorta di "partito" di lotta e di governo che si profila con il corteo romano. Leader politici e perfino ministri che si ritrovano allo stesso tempo alla testa della protesta e dentro l�esecutivo. Il passaggio � delicato, come dimostrano le polemiche della vigilia che hanno gi� spinto la sinistra ds e la Cgil a prendere le distanze, e defilarsi dal cartello promotore.

              Avvertono un clima pesante. Accusano i Cobas (colpevoli di aver definito il ministro Damiano �amico dei padroni�) di voler buttare tutto in caciara contro i sindacati, contro la Finanziaria e contro Prodi. Polemiche feroci, che hanno acceso il confronto all�interno del comitato organizzatore e nell�area vicina (il "manifesto", che aveva ospitato una "manchette" con l�affondo dei Cobas, li ha duramente sconfessati). Ma l�iniziativa, che � in cantiere da molti mesi, lanciata nel luglio scorso in una convention in particolare dalla Fiom di Claudio Rinaldini, non si � fermata.

              Rifondazione ha tenuto duro: puntiamo a cancellare le tre leggi del precariato (Biagi, Bossi-Fini e Moratti), la piattaforma � chiara e l�obiettivo non � certo affossare Prodi. Chi lo pensa e ci prova, sbaglia. Ma resta il timore che la piazza possa sfuggire di mano, sotto la spinta dell�ala dura del corteo. Un rischio che la sinistra dell�Unione ha deciso di correre. E adesso sulla riuscita della manifestazione il Prc si gioca tutto, mobilitando il partito come nelle grandi occasioni. Treni speciali dal Piemonte, Liguria, Veneto.

                Pullman da tutte le regioni. Informazioni on line aggiornate. Previsione: porteremo a Roma 50 mila persone. L�organizzazione � al lavoro anche per definire una struttura del corteo che isoli eventuali contestazioni (Marco Ferrando, ex di Rifondazione, ha gi� promesso fischi ai dirigenti del partito). Al comizio finale di piazza Navona niente leader sul palco ma la parola ai giovani del movimento. Un impegno e anche, a sentire le preoccupazioni di alcuni centristi dell�Unione, una sfida di Rifondazione. Che nel "ritorno" alla piazza punta a trovare sostegno e forza da far pesare al tavolo dell�alleanza, soprattutto nei confronti di Fassino e Rutelli lanciati nella fase 2 delle liberalizzazioni. Fausto Bertinotti docet. Come ha ricordato il presidente della Camera, �qualche corteo in pi� all�epoca del primo governo Prodi forse avremmo dovuto farlo�.