“Governo” Prodi: «Lotterò contro l’evasione fiscale»

16/10/2006
    luned� 16 ottobre 2006

    Pagina 5 – Interni

    L�INTERVISTA

      Prodi al "Pa�s": una campagna generalizzata nei confronti del mio governo per tenere la politica sotto scacco

        �Lotter� contro l’evasione fiscale anche se protesteranno a milioni�

          Il premier: su Telecom giornali e poteri forti ci sono ostili

            ENRIC GONZALEZ

              Presidente Prodi, il centrosinistra governa in Italia e in Spagna. I due modelli politici, per�, sembrano piuttosto diversi.

                �Perch� bisogna sempre parlare di modelli? Ogni Paese ha i suoi problemi, le sue caratteristiche, i suoi momenti storici. � un bene che nell�ambito del centrosinistra convivano diversi modelli. Gli obbiettivi devono sempre essere raggiungere una maggiore uguaglianza, migliorare il sistema dell�istruzione, dare pi� sicurezza ai cittadini, innovare nel campo delle relazioni umane e proteggere i pi� deboli. Sotto questo aspetto, le nostre politiche sono analoghe. Ma l�ambiente in cui operiamo in Italia � totalmente diverso da quello della Spagna. Zapatero pu� contare su un partito che ha una chiara maggioranza in Parlamento, io cerco di costruirlo�.

                Come sar� il futuro Partito democratico, e quando partir�?

                  �Il processo � gi� iniziato. Incontreremo ostacoli, perch� in politica � pi� facile dividere che unire. Gi� il prossimo anno, i due grandi partiti che costituiranno l�ossatura del Partito democratico, i Democratici di sinistra e la Margherita, terranno i propri congressi per dare il semaforo verde all�unificazione. L�obbiettivo � poter contare su un punto di riferimento per qualsiasi governo riformista�.

                  Dopo il suo primo mandato come presidente del consiglio in Italia, lei pass� alla testa della Commissione europea, a Bruxelles. L�incapacit� europea di articolare una politica estera efficace deve rappresentare un motivo di particolare preoccupazione per lei.

                  �Questo � un vecchio problema. Il grande problema dell�Europa. Toccammo il fondo nel 2003, con la crisi irachena. L�Ue sub� divisioni terribili. Non sono ottimista, n� spero che la situazione migliori rapidamente, anche se questa estate, con l�invio di soldati nel Libano, � stata recuperata l�unit�. In qualsiasi caso, la politica estera e la politica di difesa saranno l�ultimo capitolo del processo di unione. Le difficolt�, per�, vanno al di l�. Dobbiamo affrontare con urgenza il capitolo dell�immigrazione e quello dell�energia, che � gravissimo. L�Europa � molto esposta in questo senso. Non ci rendiamo conto della fragilit� della politica energetica europea�.

                  L�Iran rappresenta un problema particolarmente delicato per l�Italia.

                    �S�, siamo il principale partner commerciale dell�Iran in Europa. Ma il nostro ruolo politico � per forza di cose secondario, perch� non facciamo parte del gruppo di negoziatori e non possiamo assumere iniziative. Appoggiamo Javier Solana e la sua politica di dialogo e di fermezza. Non vogliamo che l�Iran costruisca un ordigno nucleare, ma fino all�ultimo bisogna cercare un accordo�.

                    Ritornando alla politica italiana, perch� in Italia sembra essere cos� difficile fare le riforme?

                      �� facile farle in Germania? O in Francia? � sempre difficile fare cambiamenti in materia di stato sociale. Ma noi abbiamo gi� cominciato. Siamo arrivati al govenro lo scorso 17 maggio, abbiamo avuto a disposizione appena cinque messi, con in mezzo le vacanze. E gi� abbiamo messo in campo il cosiddetto "pacchetto Bersani", per liberalizzare settori come l�avvocatura, le farmacie e i taxi. Guardi, gioved� scorso sono scesi in piazza a manifestare contro le riforme pi� di 20.000 professionisti. Avremo pur fatto qualcosa per spingere tutta questa gente a scendere in piazza, no? Abbiamo sviluppato uno sforzo enorme per riformare molti settori, e sappiamo che tra gli interessi che sono stati colpiti ci sono anche quelli di molti nostri elettori. Ma il Paese ha bisogno di riforme, soprattutto nel settore dei servizi. Le professioni, l�energia, il sistema energetico, devono trasformarsi. Abbiamo anche firmato un protocollo d�intesa con i sindacati per dare il via a una riforma approfondita delle pensioni. Certo, un protocollo non equivale a una decisione, ma apre la strada per cominciare a lavorarci nella prossima primavera�.

                      Baster� una legislatura per raggiungere questi obbiettivi?

                        �Deve volerci di meno, perch� queste cose si fanno all�inizio della legislatura�.

                        Solo i sindacati applaudono senza riserve la Finanziaria del 2007. Non sono state fatte troppe concessioni alle centrali sindacali?

                          �Non abbiamo dato niente ai sindacati. Abbiamo dato tutto il possibile alle categorie pi� deboli del Paese. Onestamente, i pi� favoriti dal progetto di legge di bilancio sono la Confindustria, gli imprenditori. Le imprese avranno a disposizione 7 miliardi di euro per stimolare l�economia. Guardi, non � possibile cambiare rapidamente la distribuzione del reddito. Per il momento, abbiamo dato il segnale che intendiamo cambiare la situazione italiana, dove la sperequazione nella spartizione della ricchezza raggiunge livelli che non hanno eguali in Europa. I sindacati ci applaudono? Bene. Non sono loro a guidarci, ma la pura e semplice decenza�.

                          Quindi, l�opposizione degli imprenditori va letta in chiave politica.

                            �In parte s�. Ma c�� un�altra chiave di lettura pi� profonda. Glielo dico con la massima sincerit�: il problema fondamentale � l�evasione fiscale. In realt� le categorie professionali che manifestano protestano contro il pagamento delle tasse. E per me non cambierebbe niente anche se scendessero in piazza a milioni. Nella lotta contro l�evasione, ci giochiamo il futuro del Paese. Il resto � secondario. Il fatto che gli introiti del fisco siano tanto cresciuti negli ultimi mesi, senza che sia entrata in vigore nessuna riforma, � dovuto al fatto che la gente sta prendendo coscienza che dovr� pagare. Riusciremo a mettere fine alle frodi? Le resistenze sono enormi. E negli ultimi anni tutta la struttura della lotta contro l�evasione � stata smantellata�.

                            Al precedente presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, evadere le tasse sembrava normale.

                              �Esatto. Questo d� la misura della sfida. Gli avvocati e gli ingegneri che manifestavano si opponevano, in fondo, a determinati principi contabili e a certi metodi di pagamento, come i bonifici elettronici, che limitano la possibilit� di frode. Si rende conto? � un fenomeno interessantissimo. Non manifestavano per problemi concreti, ma contro l�obbligo di presentare una contabilit� chiara e di pagare le imposte corrispondenti ai propri guadagni. Lo stesso Berlusconi stim� in un 40 per cento il volume dell�economia sommersa in Italia. E afferm� che quando le imposte superavano un terzo dei guadagni, l�evasione era moralmente lecita. Il mio grande avversario � la cultura della frode. Lei vive qui, percepisce la ricchezza di questo Paese, l�intensit� dei consumi, no? Questa situazione � inaccettabile. L�Italia di oggi deve scegliere una volta per tutte: o la cultura della legge o la cultura della disobbedienza e dell�anarchia�.

                              Ma…

                                �Lei ha seguito il caso delle intercettazioni di massa di Telecom Italia. Una grande impresa, la Telecom, stava facendo quello che pi� le pareva. Ma hanno spostato l�attenzione da questo scandalo con delle accuse assurde, secondo cui noi volevamo intervenire sulla Telecom. � avvenuto un abuso molto grave, con intercettazioni illegali di massa. Io stesso ero spiato. E nessuno dice niente. Neanche El Pais�.

                                Abbiamo dato un certo spazio alla questione.

                                  �Salvo l�Unit�, nessuno segue quello che � il vero scandalo. La stampa italiana tace. Segnale che abbiamo ingaggiato una battaglia importante. In casi del genere, bisogna capire da che parte sta la libert�. Evidentemente, lavorare con i mezzi di comunicazione contro per noi � un problema serio. Il leader dell�opposizione � proprietario del principale gruppo nel settore dei media. Ci sono di mezzo grandi interessi. Quello che � certo � che nessuno pu� rimproverarmi niente. Io non sapevo nulla del rapporto (elaborato da Angelo Rovati, consigliere personale di Prodi, e in cui si proponeva la rinazionalizzazione della rete di telefonia fissa controllata dalla Telecom, ndr), ma anche se lo avessi saputo? Che importanza aveva? Sono riusciti a spostare il dibattito sulla questione se io sapevo oppure no, se mento o se dico la verit� su una cosa senza importanza. Quel documento non aveva nulla di ufficiale. Ma pazienza, alla fine vincer� io. Sa come si fa la mozzarella? Si gira e si rigira con pazienza, fino a formare una matassa. Diciamo che io sto facendo la mozzarella. Se non riescono a farmi fuori adesso, alla fine il Paese capir� le mie ragioni. E non possono mandarmi via perch� non saprebbero che fare. Il momento in cui � scoppiato il caso Telecom non � casuale: proprio prima della Finanziaria�.

                                  Se lei rimane saldamente al timone del governo, qual � l�obbiettivo di questa campagna generalizzata contro di lei?

                                    �Spingerci a trattare. Il grande problema dell�Italia, un Paese pieno di inventiva e intelligenza, sta nel fatto che la politica deve sempre stare sotto scacco, sotto minaccia. Non si tratta di guerra, ma di guerriglia. � un vecchio schema. Dobbiamo fare i conti con un ginepraio di privilegi radicati. Nel dialogo politico italiano, � difficile distinguere il problema reale, di cui non si parla mai, dal problema fittizio, su cui si combatte con accanimento. In questo momento, il problema reale � la contabilit�, la trasparenza�.

                                  (Copyright El Pa�s-La Repubblica
                                  - Traduzione di Fabio Galimberti)