“Governo” Prodi due, un conto da 100 milioni

12/06/2006
    domenica 11 giugno 2006

    Pagina 7 – Primo Piano

    A INCIDERE PARTICOLARMENTE SUL COSTO FINALE E’ LA DECISIONE DI RENDERE I SOTTOSEGRETARI INCOMPATIBILI CON L’INCARICO PARLAMENTARE

      Prodi due, un conto da 100 milioni

      analisi
      MAURIZIO TROPEANO

        ROMA
        Le tre �I� del governo Prodi fanno aumentare il costo degli stipendi dell’esecutivo del centrosinistra. La prima �I� sta per incompatibilit� ed � la regola voluta dal centrosinistra che impone di non ricoprire contemporaneamente la carica di componente del governo e quella di parlamentare. La seconda e terza �I� rappresentano l’indennit� integrativa, cio� lo strumento che permette a ministri e sottosegretari di ottenere uno stipendio equivalente a quello percepito da deputati e senatori: 11 mila e duecento euro lordi al mese.

          I conti sono presto fatti. Dei 26 ministri, 22 sono parlamentari anche se � probabile che alcuni di loro (il ministro della Salute, Livia Turco, ad esempio, annuncia proprio oggi alla Stampa le sue dimissioni da senatrice dei Ds) lasceranno a breve lo scranno in Parlamento. Il numero dei sottosegretari/onorevoli � di 14 su 76 e, anche in questo caso, molti di loro hanno pronta la lettera di dimissioni a partire dal sottosegretario agli Esteri, Gianni Vernetti, che dovrebbe lasciare Palazzo Madama per il primo escluso della Margherita. Le dimissioni annunciate faranno aumentare le spese per il pagamento di questa indennit� integrativa (visto che il dimissionario dovr� essere sostituito da un altro deputato). Ad oggi, comunque, moltiplicando l’indennit� integrativa per il numero di esponenti dell’esecutivo non parlamentari (66) si registra una spesa aggiuntiva di 739.200 mila euro in pi� al mese, 8 milioni e 870 mila all’anno, 44 milioni e 352 mila euro a fine legislatura.

            Il centrosinistra spiega la �carica dei 102� e l’applicazione della regola dell’incompatibilit� con la necessit� di assicurare il �buon andamento dell’attivit� di governo�, parola del ministro della Pubblica Istruzione, Beppe Fioroni. Se si guardano per� i costi la differenza di spesa con il precedente governo Berlusconi salta subito agli occhi: i non parlamentari nell’esecutivo targato Casa delle Libert� erano 9 per un costo di 1 milione e 782 mila euro l’anno, 8 milioni e 910 mila euro nell’intera legislatura. In pratica 36 milioni in meno di quanto potrebbero costare gli �esterni� del Prodi II.

              Nei nostri conteggi, per�, dobbiamo tenere in considerazione un’altra �I�, l’indennit� di Governo: 5300 euro lordi che spettano a tutti i componenti dell’esecutivo sia parlamentari che non parlamentari. Sommando l’indennit� di governo allo stipendio da parlamentare e/o all’indennit� integrativa abbiamo il costo del singolo esponente dell’esecutivo. Cos� il costo complessivo del Prodi II raggiunge il milione e 683 euro al mese; pi� di 20 milioni all’anno, oltre 100 a fine legislatura. Gli 82 componenti dell’ultima fase dell’esecutivo del Cavaliere sono costati 16 milioni e 236 mila euro all’anno, quattro in meno del Prodi II. Il costo complessivo per i cinque anni del Berlusconi II � di 81 milioni e 180 mila euro.

                A questo spese vanno aggiunte quelle per le auto di servizio. Le 102 auto blu (con due autisti) del governo Prodi costeranno 7 milioni e 140 mila euro all’anno, contro i 5 milioni e 740 mila euro delle 82 macchine di servizio del Berlusconi II. In aumento anche le spese telefoniche (ministri e sottosegretari hanno diritto ad un cellulare di servizio a carico dei ministeri e i rimborsi spese per le missioni. Il centrosinistra, per�, punta a risparmiare sui portaborse, dimezzando quelli che spettano ai sottosegretari. Durante gli anni del centrodestra ogni sottosegretario aveva diritto a nominare nella sua segreteria due collaboratori esterni all’amministrazione. Il centrosinistra ha fissato come regola quella di scegliere solo un collaboratore esterno per le segreterie ministeriali.