“Governo” Padoa-Schioppa: deficit sotto controllo

08/11/2006
    mercoled� 8 novembre 2006

    Pagina 4 – Economia/La manovra d’autunno

    IL MINISTRO DELL’ECONOMIA �LE PENSIONI? IL NOSTRO � IL SISTEMA MENO SQUILIBRATO. NESSUNA FASE DUE: FAREMO RISANAMENTO E SVILUPPO INSIEME�

    Padoa-Schioppa: deficit sotto controllo

      �Resteremo sotto il 3% anche nel 2008�. Prodi: �Ma se non cresciamo come l’Europa, siamo perduti�

        Marco Zatterin
        corrispondente da BRUXELLES

          �Le mie dimissioni? All’Eurogruppo non se n’� parlato�. Tommaso Padoa-Schioppa aggira con una battuta fulminea le polemiche sulla stabilit� del suo ministero e tira dritto col programma di risanamento dispensando impegni e certezze. �Sono fiducioso sul fatto che il deficit sar� sotto il 3% anche nel 2008� replica alla Commissione Ue che, nelle sue previsioni d’autunno, ha espresso avviso contrario. Le riforme ci saranno, aggiunge, anzi �sono gi� state iniziate con la Finanziaria�. A gennaio partir� il confronto con le parti sociali sulle pensioni, ci sar� piena concertazione (�� indispensabile�) su un sistema che per l’ex banchiere centrale resta �uno dei meno squilibrati d’Europa e per questo non dobbiamo affliggerci�. La discussione �sar� portata a termine con esito positivo nei primi mesi dell’anno�, promette. E la Finanziaria? �Con o senza fiducia sono convinto che andr� in porto con le fondamenta e i muri intatti�.

          La legge di bilancio arriva in aula, � a �due quinti del cammino� calcola Padoa-Schioppa che si compiace di sottolineare come l’essenza del progetto non sia finora cambiata. Lo conforta il quadro previsionale stilato da Bruxelles, lo scenario di crescita sostenuta e di inflazione imbrigliata per i prossimi tre anni. Buoni numeri, dice, eppure �il livello di aspirazione dell’Italia dovrebbe essere pi� alto, visto che per quarant’anni siamo stati oltre la media europea�. Un concetto, questo, che trova la sua eco nelle parole dette da Romano Prodi al Financial Times: �Se non cresceremo presto sino almeno alla media dei paesi europei saremo perduti�. Lo sviluppo dell’economia, assicura il premier, deve essere l’obiettivo principale dell’azione di governo: �Altrimenti non avr� mai le risorse per mettere i conti in ordine�.

          L’uomo del Tesoro sostiene che le risposte gi� ci sono, che �la Finanziaria contiene misure importanti per liberare la crescita�. Non solo. Parlando a margine del Consiglio Ecofin, mette in risalto la valenza riformatrice della sua manovra. Lo ha tirato in ballo proprio la Commissione Ue chiedendo a Roma di scrivere il secondo capitolo della sua lotta al deficit con un programma di riforme. �Non c’� distinzione fra la fase uno e le fase due – ribatte – perch� il governo ha fissato tre obiettivi, sviluppo, risanamento ed equit�, con chiaro intento di realizzarli contemporaneamente�. Se invece si ragiona in termini meramente temporali, puntualizza, allora �la fase due � la Finanziaria e la tre comprende quanto faremo dopo�, cio� il dibattito sulle pensioni e le liberalizzazioni che continueranno nei prossimi mesi.

          Bruxelles teme che non si possano ottenere grossi risultati sul fronte della spesa sanitaria. �� legittimo, anch’io ho qualche dubbi – ammette il ministro dell’Economia -. Nel 2006, per�, siamo riusciti a fermarla, fissandola ad un livello inferiore a quello del 2005 senza sacrificare l’assistenza e in pieno intesa con le Regioni. Prima di noi, la spesa cresceva del 6% l’anno e c’era contrasto con gli enti locali. Stiamo migliorando�. Anche grazie a questo, prosegue Padoa-Schioppa, �siamo riusciti a far leggermente calare la spesa corrente rispetto al complesso della spesa e a far aumentare lievemente la spesa in conto capitale�.

          I benefici della riforma attesa delle pensioni non saranno altrettanto immediati. �L’avvio della previdenza integrativa � gi� un passo in avanti molto importante – ha spiegato il ministro -. L’altra mossa � far beneficiare il sistema dell’allungamento delle aspettative di vita�. Vuol dire innalzare l’et� pensionabile? �� l’impegno che abbiamo preso�.

          Si guarda avanti. Servir� una manovra aggiuntiva per restare sotto il 3% a fianco pi� virtuosi dell’Eurozona? Padoa-Schioppa si tiene saggiamente alla larga dal problema. �Il 2008 � lontano e non possiamo prevedere come si svilupper� – afferma – Ci sar� di mezzo un’altra Finanziaria, ma sono convinto che resteremo sotto il 3%�. Magari scopriremo che le previsioni del governo sono state veramente prudenti e che la congiuntura dar� una mano. Meglio cos�. Ora bisogna concentrarsi sulla manovra per il 2007 e sui 53 giorni che restano per approvarla. Il governo � pronto a mettere la fiducia, ma il ministro non commenta. L’unica fiducia di cui si sente di parlare � la sua.