“Governo” Nel Dpef ci sono quattro capitoli di tagli

07/07/2006
    venerd� 7 luglio 2006

    Pagina 5 – Economia/Oggi

    Nel Dpef ci sono quattro capitoli di tagli

      Malumori nel governo, oggi il documento. Interventi su enti locali, pensioni, pubblico impiego e sanit�

        di Bianca Di Giovanni / Roma

        DPEF IN ARRIVO Deficit da piegare sotto quota 3% del Pil entro l’anno prossimo. Obiettivi pesanti per la finanziaria 2007. E anche tagli pesanti in quattro settori-chiave per la spesa: pubblico impiego, previdenza, sanit� e enti locali. � la cura di risanamento che il governo indicher� nel Dpef oggi al varo del consiglio dei ministri. Ieri il documento � stato presentato al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo un vertice interministeriale con Romano Prodi a Palazzo Chigi a cui hanno preso parte Tommaso Padoa-Schioppa, Pier Luigi Bersani, Cesare Damiano, Paolo Ferrero e Livia Turco.

        Secondo indiscrezioni la manovra per il 2007 sar� di 35 miliardi, cui si sommer� l’effetto delle misure gi� varate una settimana fa. Nel complesso viene confermata una manovra da 3 punti di Pil. Una parte di quei miliardi servir� a correggere l’andamento dell’indebitamento rispetto al pil, un’altra a finanziare lo sviluppo. Che in altre parole significa taglio selettivo del cuneo fiscale e finanziamenti alle opere pubbliche, su cui ci sar� un allegato con l’indicazione dei cantieri stradali e ferroviari presentato dal ministro Antonio Di Pietro. Per la prima voce si lavora sul taglio degli oneri impropri, anche se i tecnici studiano anche l’abbassamento dell’Irap nella parte costo del lavoro. Un’operazione mista che consentir� di evitare di toccare i contributi previdenziali. Sui criteri per la selettivit� si pensa – su proposta di Damiano – ad un’applicazione in favore della stabilizzazione dei lavoratori precari. Ma se il mondo del lavoro incassa una misura, � costretto per� ad accettare un tasso di inflazione programmata all’1,9%, un po’ pi� basso di quanto sperato dalle rappresentanze sindacali. Insomma, il documento apre parecchi problemi con le parti sociali, e non solo. Sicuramente provocher� reazioni anche tra i ministri: non tutti all’interno dell’esecutivo sembrano soddisfatti dell’assoluta segretezza con cui � stato confezionato. Un documento di 150 pagine redatto a sei mani: il sottosegretario Luigi Sartor, il direttore generale Vittorio Grilli e l’economista Riccardo Faini. Fonti vicine al Tesoro preferiscono non parlare di tagli. �Si tratta di interventi che mirano a raddrizzare l’andamento della macchina – spiegano – Meglio parlare di razionalizzazione di alcuni processi: ma andr� tutto discusso con le parti sociali�. Sta di fatto che il risparmio atteso dal bilancio pubblico � poderoso.

        Certo � che l’eredit� lasciata dal passato governo non � affatto semplice. Come certificato dalla commissione Faini il deficit del 2006 viaggiava verso il 4,5-4,6% del Pil (in sostanza l’iter del risanamento era indietro di un anno rispetto agli impegni presi con Bruxelles). Ma il dato contenuto nel Dpef terr� conto degli effetti della maggiore crescita economica ed anche della manovra correttiva (0,2% in meno di deficit). Il Pil del 2006 dovrebbe essere portato dall’1,3% dell’ultima previsione all’1,5% stimato dalla Ragioneria. Ci sono poi le maggiori entrate una tantum che pesano per 2,6 miliardi nel primo semestre e che diventeranno 3,1 miliardi a fine anno (altri due decimali in meno di deficit). Cos� il 2006 potr� chiudere con un indebitamento al 4% o al 4,1%. Ma il vero ostacolo sta nel tendenziale del 2007. Le misure una tantum, infatti, non potranno pi� esplicare effetti l’anno prossimo: per questo dovranno essere sostituite da risparmi o da nuovo gettito.

        Oltre al risanamento, comunque, nel documento ci saranno altri due pilastri: crescita ed equit�. Su questi due punti si � concentrato il vertice di ieri a Palazzo Chigi. �Sono fiduciosa che in questo Dpef trover� le parole cruciali per una buona politica della salute: mantenimento e finanziamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) e investimenti nella sanit�.