“Governo” Montezemolo: riforme, accordo tra i migliori

17/11/2006
    venerd� 17 novembre 2006

    Pagina 9 – Primo Piano

    La Finanziaria
    Gli Imprenditori

      CLASSE DIRIGENTE
      �Servono leader che
      si assumano le responsabilit�,
      capaci di decidere e ricercare
      il consenso�

      PRODUTTIVIT�
      �Un patto tra governo,
      imprese e sindacati.
      � l’emergenza da affrontare
      per la crescita�, dice
      il presidente degli industriali

        Montezemolo: riforme, accordo tra i migliori

          �Rutelli e Veltroni i leader che stimo. Paese addormentato, serve una terapia d’urto�

            Monica Guerzoni

            ROMA — Boccia quel �suk� che � ormai la Finanziaria, rilancia con forza la proposta di �un patto per la produttivit�, auspica l’avvento di una nuova classe dirigente, disegna l’identikit del leader dei suoi sogni… E riapre con nettezza la partita delle larghe intese: �Non � possibile che maggioranza e opposizione si mettano d’accordo solo sull’indulto. Serve un accordo tra le persone migliori per una riforma dello Stato�. Ma quando lascia la sala della Giunta di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo giura che no, �io di politica non ho parlato�.

            Gli ospiti d’onore sono Walter Veltroni e Francesco Rutelli e certo non sfugge, alla platea del seminario �L’anima immateriale del successo�, il tratto amichevole con cui il leader degli imprenditori accoglie prima il sindaco poi il vicepremier, loda ora l’uno ora l’altro e idealmente li candida a guidare l’Italia del futuro. �Due esponenti politici che stimo, che hanno in un comune un’et� competitiva con quella dei leader di altri Paesi europei e non � un caso — sottolinea la sintonia Montezemolo — che oggi abbiamo avuto queste due testimonianze�. No, non � un caso. E non � nemmeno la prima volta che il presidente della Fiat indica il sindaco e l’ex sindaco come i leader di cui il Paese ha bisogno.

            Alle tre del pomeriggio Veltroni regala alla platea confindustriale cinque parole chiave per la cultura dell’intrapresa, �rischio, invenzione, responsabilit� sociale, innovazione, visione� e alle sei della sera Rutelli annuncia una conferenza nazionale sulle tecnologie culturali e un osservatorio sulla cultura d’impresa. E Montezemolo ricambia. �Ho apprezzato le parole di Veltroni�. E al vicepremier: �Francesco, hai fatto una eccellente proposta di liberalizzazioni… A me piace quando Rutelli dice "la sfida del turismo"… Mi piacerebbe che i tuoi concetti fossero comuni a tutti i membri del governo…�.

            Assai diversi i toni con gli altri inquilini di Palazzo Chigi. Pecoraro Scanio, ad esempio, uno che con la sua legge sull’ambiente �ha portato l’Italia indietro di 15 anni�, per non dire degli addetti ai lavori della Finanziaria, che �ha rappresentato in certi momenti confusione, sfiducia e anche sconfitta. Un suk, tu mi dai questo, tu mi dai quello�. Di altro ha bisogno l’Italia, incalza Montezemolo, di �una classe dirigente diversa�, di �leader che si assumano responsabilit�, che abbiano il coraggio di decidere, che ricerchino il consenso dopo le scelte�. Leader portatori di �sfide� e di �un progetto che appassioni�. Leader, insomma, come Blair, come Clinton, come Reagan. E come la Thatcher.

            Discorso proiettato in avanti. Tranne l’incipit, quando Montezemolo dichiara chiusa l’era degli �antivalori quali l’opportunismo, il mancato rispetto delle regole, per non dire l’elogio dell’evasione fiscale� e sprona Confindustria a dare la scossa: �Bisogna svegliare un Paese addormentato, sottoporlo a una terapia d’urto delle idee�. Buone quelle di Mario Draghi, �il governatore dice cose su cui ci troviamo completamente d’accordo�. Per finire, un avvertimento al ministro del Lavoro, Damiano: Confindustria sar� disponibile a discutere di contratti a termine �solo all’interno di un confronto su questioni fondamentali per la nostra capacit� di competere�.