“Governo” Manovra bis e decreto Bersani: si stringono i tempi

24/07/2006
    luned� 24 luglio 2006

    Pagina 8 – Economia/Oggi

    Manovra bis e decreto Bersani
    Si stringono i tempi

      Oggi in Senato le misure del governo
      Liberalizzazioni, si punta sull’energia

        di Marco Tedeschi/ Roma

        VELOCIT� – La manovra bis, il decreto sulle liberalizzazioni di Bersani e quello sulla lotta all’evasione e all’elusione di Visco, approdano oggi al Senato con l’idea di non rimanerci a lungo. � certo infatti che il governo intenda porre la fiducia sui provvedimenti. Che poi passaranno alla Camera dove l’attenderebbero analoga sorte nonostante le proteste dell’opposizione. �Sul decreto liberalizzazioni sono favorevole a mettere la fiducia�, ha detto il ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani, spiegando la scelta di questa strada �non perch� ci sia un problema di tenuta della maggioranza, che invece su questo tiene benissimo. Ma per ragioni di tempo: voglio che il decreto sia convertito in legge entro la fine di luglio�.

        Entro oggi i senatori potranno depositare le loro eventuali richieste di modifica al testo che, nel caso della commissione, sono state circa 1.200. �Nel dibattito parlamentare faremo ovviamente qualche aggiustamento�, ha detto Bersani e se questo pu� sembrare un’apertura nei confronti di alcune categorie al centro delle riforme e delle proteste, come avvocati, farmacisti e panificatori, ha per� subito aggiunto: �ma potremmo anche introdurre qualche altra novit� a vantaggio dei consumatori�.

        Alcune correzioni poi, come hanno pi� volte ribadito rappresentanti della maggioranza e del governo, potrebbero anche essere accolte con la prossima Finanziaria. E sempre con un voto di fiducia il decreto potrebbe essere convertito definitivamente dalla Camera. Questo anche perch� – spiegava il sottosegretario allo Sviluppo, Paolo Giaretta – il testo attuale contiene gi� le sollecitazioni dei deputati pi� volte incontrati nei giorni scorsi dal governo per mettere a punto il testo uscito dalla Commissione Bilancio.

        E c’� comunque un problema legato ai tempi. Pur scadendo il 4 settembre il decreto viagger� infatti questa settimana in Parlamento affiancato ad un altro provvedimento importante che ha creato una serie di problemi di tenuta alla maggioranza: il rifinanziamento delle missioni italiane all’estero che vede l’opposizione di alcuni senatori della sinistra radicale per quella sull’Afghanistan.

        Una volta terminato l’iter parlamentare comunque, il tema delle liberalizzazioni dovrebbe riprendere la strada tracciata. �Non ci fermiamo�, ha confermato il ministro Bersani, uscito dal confronto con i tassisti rinvigorito: �il governo ha vinto, e ha vinto bene�. Aggiungendo poi: �Ho appena cominciato a giocare�.

        E tra i provvedimenti futuri messi in cantiere da Bersani ci sar� �l’energia, la riforma degli ordini professionali, quella delle telecomunicazioni, delle tv e del mercato pubblicitario�. �Quando andr� a disturbare i benzinai non mi dimenticher� che pi� sopra ci sono i petrolieri�. Certo il settore, cos� come l’auto, la difesa, la siderurgia e le telecomunicazioni, va verso un processo di convergenza �in Europa e oltre� e �le imprese devono avere le spalle solide, anche con l’aiuto e la diplomazia del governo�, perch� �� ovvio che da soli non possiamo restare, nessuno ce la fa nei prossimi 10 anni�.

          Sull’introduzione di pi� concorrenza nel settore energetico, � l’amministratore delegato dell’Eni, Paolo Scaroni, a fare alcune osservazioni. �Non � sminuzzando i grandi gruppi che si fa l’interesse dei consumatori� ha detto Scaroni in un’intervista. �Noi siamo favorevoli alle liberalizzazioni ma liberalizzare significa moltiplicare il numero dei fornitori di gas, cosa che si pu� fare solo costruendo nuovi gasdotti e naturalmente i rigassificatori�. Ma questa � un’altra partita.