“Governo” Macaluso: spartizione indecente

22/05/2006
    domenica 21 maggio 2006

    Pagina 5-Primo Piano

    IL RIFORMISTA STORICO �QUESTO GOVERNO NASCE MALE, DAL CENTROSINISTRA CI SI ASPETTAVA DI PIU’�

      Macaluso: spartizione indecente

        collloquio
        JACOPO IACOBONI

          inviato a MACERATA
          �E’ una spartizione indecente�, ragiona come al solito franco e arguto Emanuele Macaluso. �Ci si poteva aspettare di pi�, dal centrosinistra al governo�. E invece, ministeri spacchettati, sottosegretari che lievitano, lievitano fino a superare il numero toccato dal Polo, �e tutto evidentemente per cercare di blindare il governo�.

            Lo storico senatore riformista, anima critica nel centrosinistra, fiero difensore del modello socialdemocratico e avversario del partito democratico, � comodamente appollaiato su una poltroncina dell’aula magna dell’Universit� di Macerata. Non indossa la cravatta ma una camicia di jeans che la dice lunga sull’elasticit� mentale che conserva alla sua bella et�. Andr� in scena, di l� a poco, una sessione calda del convegno sulla figura del �nemico� nell’Italia repubblicana, con tanto di riabilitazione di un Togliatti �non cos� stalinista come si crede�, tesi rilanciata da Angelo D’Orsi e sposata da Macaluso. Nell’attesa, il senatore chiacchiera di buon grado sulla stretta attualit�, Italia inguaribilmente fratta tra destra e sinistra, aspettative sul nuovo governo, anche qualche riflessione non entusiastica sulla qualit� dei singoli individui che ne fanno parte o sono stati esclusi.

              Con una premessa. �Certo, la vicenda dei senatori a vita fischiati � onestamente penosa, dimostra quale sia la cultura istituzionale del centrodestra italiano�, lamenta triste Macaluso. �Per� anche questo governo, come nasce male…�. Lui per anni ha tenuto una rubrica puntuta sul �Riformista�, nel suo �Emma� non s’� mai tirato indietro quando si trattava di esprimere critiche non dogmatiche alla sinistra italiana: �Ma sempre per spronare, migliorare le cose�. Nell’ultimo periodo pre-elettorale, invece, in pi� di un’occasione s’era colto, come dire, un tono sim-patetico con il centrosinistra. �Vede, io capisco una cosa: pur con tutti i limiti dell’Unione, esisteva una necessit�, sconfiggere Berlusconi; e capisco quanto fosse importante l’obiettivo. Se poi per� si dovesse rivelare troppo presto che questo, assieme alle poltrone, � l’unico vero elemento che tiene unita l’alleanza, beh, allora sarebbe imbarazzante�.

                Usa un aggettivo pi� forte, Macaluso: �Indecente. La spartizione avvenuta questo �. All’inizio avevano mantenuto lo stesso numero di sottosegretari del Polo, poi non ci sono riusciti e l’hanno dovuto superare… E non mi chieda della qualit� dei singoli�. Evita con cura di commentare casi personali, nondimeno due tre osservazioni sono alla sua maniera, spigliate e senza ritrosia. �Lei dice i sottosegretari agli Esteri hanno destato molte perplessit�. Ma mi creda, io li conosco tutti, � gente con cui ho lavorato. La media � di una qualit� desolante, quelli agli Esteri sono tra i meno peggio�. Non c’� solo il velleitarismo pasticcione che fa dire, al �leghista rosso� Danieli, �poco edificabile� anzich� �poco edificante�: Macaluso � colpito, dice, anche dal senso di indispensabilit� che coltiva ogni pi� piccola componente dell’Unione.

                  �Prenda la Sbarbati, persona certo stimabile; ma come si fa a dire che in questo governo, cito a memoria, "manca totalmente la cultura laico-repubblicana" solo per il fatto di non essere stata inclusa nella lista? La cultura repubblicana non c’� perch� non c’� la Sbarbati?�. Segue sorrisetto di amabile ironia.

                    Non �, peraltro, soltanto questione spartitoria: a Macaluso sembra irrealistico sperare che questo stesso gruppo dirigente politico cos� intento a occupare dei posti, possa poi produrre il colpo d’ala del partito democratico, o comunque di una svolta nel frammentato orizzonte post-comunista: �Come sa io sono un fiero avversario del partito democratico; penso che il rinnovamento andrebbe costruito dentro una prospettiva socialdemocratica, l’ho gi� detto tante volte. Ma anche ammettendo che la strada sia quello, un partito all’americana – cio� il punto di vista caro a Rutelli, Veltroni, adesso mi pare anche a D’Alema e Fassino – ecco, uno poi questo partito nuovo deve costruirlo con la legna che ha. E la legna � quella, rappresentata benissimo dalla media di questi sottosegretari�.

                      I migliori? Puntualmente esclusi. �Penso a uomini come il mio ex direttore Antonio Polito. Glielo dissi subito, "Ant�, tu come direttore del Riformista hai una prospettiva discreta davanti a te, che ti frega di andare a fare il peone in Parlamento”�. Altro sorrisetto, �troppo spesso non mi ascoltano�…

                        �L’Unione ha compiuto contro la Rosa nel Pugno un ennesimo atto di ostilit�, tentando di ostacolare il cammino per il ripristino della legalit� sulla vicenda di otto senatori regolarmente votati ed eletti, ma estromessi da Palazzo Madama�. Daniele Capezzone, segretario dei Radicali, spiega che la maggioranza, dovendo scegliere 13 senatori di maggioranza per la giunta delle elezioni, abbia inserito �anche due dei parlamentari che uscirebbero dal Senato se il nostro ricorso fosse accolto�.