“Governo” «Liberalizzazioni, si va avanti»

11/01/2007
    giovedì 11 gennaio 2007

      Pagina 4 – Interni/Primo Piano

      CASERTA
      I TEMI APERTI

        «Liberalizzazioni, si va avanti»

        Bersani: è il turno di energia, servizi pubblici, professioni e pubblicità

          «Faremo una legge
          sulle cause collettive
          Tutelerà consumatori
          e risparmiatori»

            PAOLO BARONI

              ROMA
              Le chiacchiere sulla disputa tra riformisti e radicali lo rendono un po’ insofferente, il ministro Bersani preferisce «i fatti». Per questo, alla vigilia del vertice di Caserta, il responsabile dello Sviluppo economico fa il punto sulla prima tornata di liberalizzazioni, annuncia il lancio di una grande campagna di informazione su quotidiani, radio e tv, e soprattutto prepara una nuova sventagliata di provvedimenti.

                «A Caserta – spiega – dovremo fare il punto della nostra navigazione, selezionare le priorità e stringere un patto col Parlamento». In ballo ci sono il riassetto del settore dell’energia, la riforma dei servizi pubblici locali, quella delle professioni, le nuove norme sulla pubblicità televisiva e la legge che introduce le cause collettive (class action) a tutela di consumatori e risparmiatori. «Abbiamo consegnato tutto lo scibile sui processi di liberalizzazione – aggiunge il ministro – ora bisogna decidere come procedere».

                  Non è un problema di tenuta della maggioranza, «siamo molto più d’accordo sulle cose da fare di come veniamo raffigurati» sostiene, ma di scelte. Lui, in perfetta sintonia con Prodi e Padoa-Schioppa, punta a definire un’«agenda per la crescita del Paese», «spremendo dalla Finanziaria tutto il buono che c’è».

                    Il bilancio dei sei mesi passati, intanto, fornisce già delle indicazioni importanti. Ed anche i primi risultati. I più importanti riguardano la liberalizzazione della vendita dei farmaci, con 600 nuovi punti vendita attivati (15% grande distribuzione, 85% piccoli esercizi) ed un impatto notevole sul calo dei prezzi. «La media – spiega Bersani – è del 20% con punte del 25-30% per prodotti come aspirina, enterogermina, moment e voltaren». Poi ci sono le professioni, con 26 ordini su 27 che hanno adeguato i loro statuti, abolito le tariffe minime e aperto alla pubblicità; e la liberalizzazione dei taxi, col maxipiano romano e le sue 1000 licenze in più, Bologna che ne annuncia 130 e Firenze 60.

                      Nel settore bancario, dopo aver abolito i costi di chiusura dei conti correnti, «che addirittura è diventato un elemento di marketing per molti istituti», Bersani ieri mattina ha anticipato che il confronto tecnico con Banca d’Italia e Tesoro consentirà di estendere il provvedimento anche ai conti titoli, questione rimasta fino ad ora in sospeso, ma non ai mutui. «I costi dei servizi bancari devono continuare a scendere, come chiede anche il governatore Draghi – insiste il responsabile dello Sviluppo Economico -. E soprattutto occorre garantire la piena mobilità dei clienti da una banca all’altra». Le misure sul settore assicurativo per ora sono in stand-by (la fine dei vincoli di esclusiva per gli agenti scatta fra un anno, il risarcimento diretto parte invece da febbraio), ma anche qui Bersani insiste perché ci sia una nuova riduzione dei costi, «per allineare le tariffe italiane a quelle europee».

                        Bene la deregulation dei panifici (il 72% dei 1300 nuovi esercizi nati tra luglio e ottobre non ha avuto bisogno di licenza), mentre procede un po’ a fatica la liberalizzazione del commercio. Qui si registrano infatti l’opposizione «politica» di Veneto e Sicilia, che hanno fatto ricorso alla Consulta, ed i tentativi di altre Regioni di reintrodurre sia limiti temporali alle promozioni sia nuove tabelle. Positivo, invece, il check sui passaggi di proprietà: ben l’85% delle agenzie di pratiche auto è in grado di autenticare le firme al posto dei notai. Il risparmio per i cittadini, da luglio ad oggi, è stimato in circa 70 milioni di euro.

                          Bersani ora aspetta Caserta per trasformare la sua «lenzuolata» in una serie di nuovi provvedimenti. Misure a favore del consumatore, come l’abolizione dei costi di ricarica dei cellulari, per favorire la libera attività economica e semplificare i rapporti tra imprese e pubblica amministrazione. «L’ideale sarebbe poter fare ogni anno una legge per i consumatori – conclude il ministro – magari adottando una corsia preferenziale, per poterla approvare in 3 mesi».