“Governo” Le lobby non fermano il Parlamento

24/07/2006
    sabato 22 luglio 2006

    Pagina 11 – Politica/Oggi

    Liberalizzazioni, le lobby non fermano
    il Parlamento

      Via libera al testo modificato del governo, luned� si vota. Morando: � stato un bel confronto

        Roma
        PRIMO VARO Dopo una maratona di due giorni, la manovra bis arriva al varo della commissione bilancio in Senato. �Ci attendiamo che il lavoro della commissione venga pienamente valorizzato dal governo – commenta il presidente Enrico Morando – Siamo orgogliosi del lavoro fatto e ne attribuiamo in parte anche merito all’opposizione�. Luned� il provvedimento andr� in Aula, dove l’esecutivo � intenzionato a porre la fiducia (accordata nel consiglio dei ministri della scorsa settimana) sul testo varato dalla commissione. Come dire: non ci sono margini per cambiamenti: sulle liberalizzazioni il governo va avanti. Possibili solo limature. D’altronde non lascia molti dubbi il chiarimento che il ministro Pier Luigi Bersani invia alle categorie �in guerra�, come Federfarma che chiede un incontro urgente, gli avvocati che proseguono l’agitazione, l’Ania (assicurazioni) che scrive a Romano Prodi. Sul decreto �la Commissione Bilancio del Senato ha gi� avanzato proprie proposte che in diversi punti incrociano alcune preoccupazioni delle categorie – dichiara il ministro – Gi� ieri (l’altroieri, ndr), peraltro, era stata espressa soddisfazione per le conclusioni del lavoro della commissione. Conclusioni che rimangono quindi un punto di riferimento per il governo. In ogni caso, infatti, il percorso del provvedimento � ormai ampiamente incardinato�. Semmai si potr� aprire una discussione sulla riforma complessiva degli ordini, che verr� affidata al sottosegretario Paolo Giaretta. Proprio a Giaretta, tra l’altro, Bersani rivolge il suo riconoscimento e ringraziamento per il lavoro svolto in commissione nel far fronte alle pressioni delle categorie.

        In effetti le utlime ore di votazioni in Senato sono state convulse, con capannelli di lobbisti ancora a piantonare la commissione. Ma il lavoro � andato avanti, con l’esame di oltre mille emendamenti. �Siamo riusciti a migliorare le norme e il processo di liberalizzazione continua ed � ben impostato – commenta al termine dell’esame il relatore di maggioranza Natale Ripamonti (Verdi) – e anche nella lotta all’evasione siamo arrivati a norme molto positive che difendono i cittadini nei rapporti con l’amministrazione e d’altro canto consentono all’amministrazione con un lavoro pi� efficace di impostare in modo concreto la lotta all’evasione�.

        Esaminati nell’ultima giornata di voto gli articoli sul fisco e la lotta all’evasione. Passa il nuovo regime fiscale sulla compravendita degli immobili da parte delle societ�, con l’opzione per i beni strumentali tra il regime Iva e la tassa di registro. Per i fondi e le societ� di leasing la tassa ipotecaria e catastale � abbassata al 2% (altri al 4%), inserita la tassa ffissa di registro (168 euro). Novit� anche per i privati che acquistano casa: potranno detrarre dalle imposte fino a mille euro delle spese pagate all’agenzia. Per l’anagrafe dei conti correnti (le banche dovranno inviare alle Entrate l’elenco dei loro correntisti) le informazioni iniziano dal gennaio 2005 (e non dal 2001), come proposto dall’opposizione. Slitta al 30 giugno 2007 l’invio telematico degli incassi all’amministrazione tramite il registratore di cassa. Per la tracciabilit� dei pagamenti ai professionisti (da effettuare quindi via bancomat o altro mezzo tracciabile) la soglia sale a mille euro nel primo anno, a 500 nel secondo e infine si torna a quota 100 euro come previsto dal testo originario del decreto. Torna l’Iva agevolata (scende dal 20% al 10%) sulle attivit� di ristrutturazione edilizia. La norma decorre dall’ 1 ottobre. La detrazione per gli interventi resta al 41% come il tetto detraibile a 48.000 euro.

        b. di g.