“Governo” Le categorie ancora sul piede di guerra

25/07/2006
    marted� 25 luglio 2006

    Pagina 10 – Economia/Politica

    Liberalizzazioni, le categorie ancora sul piede di guerra

      Domani nuovo sciopero dei farmacisti. Venerd� manifesteranno gli avvocati e i commercialisti

      di Luigina Venturelli / Milano

      FARMACISTI Saracinesche di nuovo abbassate nelle farmacie private italiane. Federfarma ha confermato la serrata prevista per domani, dopo il fallimento dell’incontro di ieri con l’esecutivo. Il servizio per i cittadini sar� dunque garantito dalle farmacie in turno obbligatorio e da quelle comunali aderenti ad Assofarm, che resteranno aperte �per alleviare al massimo i disagi della popolazione�.

        Non cos� quelle private, che procederanno al secondo giorno di sciopero nel giro di una settimana, nonostante la Commissione di garanzia abbia definito l’astensione �irregolare per il mancato rispetto del termine del preavviso� e l’associazione di consumatori Codacons minacci esposti per interruzione di pubblico servizio chiedendo una multa di 10mila euro per ogni farmacia che aderir� alla serrata.

        Ma i farmacisti hanno ormai scelto la linea dura d’opposizione al decreto Bersani, e domani manifesteranno a Roma con un sit-in e con un’assemblea straordinaria per indire nuove forme di protesta. �� stata una presa per i fondelli – ha commentato il segretario nazionale Franco Caprino – ci hanno convocato per dire no a tutte le nostre richieste. Il governo continua a opporre una chiusura totale nei confronti della proposta di Federfarma di consentire ai cittadini di poter acquistare i medicinali di automedicazione in tutti gli esercizi commerciali, ad esempio negli autogrill autostradali. Evidentemente � interessato a far vendere i medicinali solo ad alcuni grandi ipermercati, come Ipercoop�.

        In realt� anche Autogrill sta valutando la possibilit� di vendere farmaci da banco nei propri punti vendita, ma l’analisi dei titolari di farmacie resta preoccupata: �Il rischio � che l’ingresso sul mercato di farmacie gestite dai grandi gruppi del settore distributivo, operanti con politiche commerciali spinte, determini un calo del livello di tutela della salute e porti alla chiusura di numerose piccole farmacie, non pi� in grado di reggere la concorrenza�.

        Viceversa, Palazzo Chigi mantiene le proprie posizioni e ribadisce la necessit� �di creare canali alternativi di distribuzione, con effetti positivi sui prezzi finali per i cittadini – ha spiegato il viceministro allo Sviluppo economico Paolo Giaretta – cosa che ci sta molto a cuore� e di assicurare �la presenza dei farmacisti nei supermercati per la vendita di farmaci da banco, che � un elemento di garanzia per la salute pubblica�.

        PANIFICATORI Per ora sembra invece scongiurato lo sciopero del pane. Di fronte all’abolizione delle licenze di panificazione, i rappresentanti della categoria sembrano scegliere la via del dialogo: �I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di Cna Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perch�, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente accolte alcune richieste avanzate dalla categoria�.

          Le due associazioni hanno infatti sottolineato come �siano state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti�. Restano ancora da valutare le problematiche riguardanti i requisiti professionali, l’abusivismo e l’abolizione dei divieti per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali: temi sui quali i panificatori chiedono �l’avvio di un tavolo di confronto�.

          AVVOCATI Continua nel frattempo la protesta degli avvocati, che oggi concludono uno sciopero continuato di quindici giorni e gi� annunciano per venerd� prossimo una nuova manifestazione a Roma a cui aderiranno tutti gli ordini professionali. �Gli avvocati sono messi sotto accusa per colpa di una normativa sconcia e indecorosa. Ma l’avvocatura – assicura il presidente degli Ordini forensi europei, Maurizio De Tilla – � pronta a una lotta durissima, fatta di varie forme di protesta e mobilitazioni di portata nazionale. Lo stato di agitazione non si fermer�, la nostra astensione continuer� con la mobilitazione del 28 luglio e, dopo la tregua estiva, riprender� il 18 settembre�.

            Inoltre, per questa settimana � previsto uno sciopero bianco: gli avvocati, per sottolineare la mancanza di risorse nel settore della giustizia, si rifiuteranno di stilare i verbali di udienza, di fornire materiale di cancelleria e di garantire il servizio fotocopie.

            COMMERCIALISTI Sul fronte della mobilitazione ci sono anche commercialisti e ragionieri, che si dicono �in una situazione di profondo disagio� e che ieri hanno diffuso una lettera aperta ai clienti degli studi professionali per informarli delle conseguenze del decreto Bersani.
            Nella missiva la categoria, che sottolinea �la condivisione con le imprese dello sforzo volto a liberare l’economia da vincoli e costi insopportabili�, sostiene che le �disposizioni fiscali contenute nel decreto non hanno nulla a che vedere con il concetto di liberalizzazione e comporteranno, sia per le imprese che per i contribuenti in genere, nuovi gravosi adempimenti�.

            Dal decreto, inoltre, �traspare una visione inaccettabile della funzione dei commercialisti in ambito fiscale, perch� sempre pi� orientata ad attribuire ai professionisti un improprio ruolo di supplenza delle carenze e delle inefficienze della pubblica amministrazione�.