“Governo” La Cisl applaude al decreto

04/07/2006
    marted� 4 luglio 2006

    Pagina 4 – Economia e Politica

    L�INTERVISTA
    Il segretario Raffaele Bonanni: sulle liberalizzazioni passo nella direzione giusta

      La Cisl applaude al decreto
      �Ora ridurre il cuneo fiscale�

        la concertazione
        I tentativi parlamentari su questi temi si erano arenati. Del resto la concertazione non � un rito, ma uno strumento

          LUCA IEZZI

            ROMA – �Un passo nella direzione giusta, avevamo chiesto un segnale forte sulle liberalizzazioni ed � arrivato – Raffaele Bonanni, segretario della Cisl � sostiene in pieno il pacchetto Bersani e si aspetta altri passi per riavviare la crescita economica – chi come noi ragiona in termini di produttivit� del sistema, non pu� che essere favorevole, anzi ora se il governo utilizzer� l�intervento sul cuneo fiscale in modo mirato e ci aiuter� a riformare il meccanismo della contrattazione possiamo veramente centrare l�obiettivo�

            Nessun rilievo di metodo? I critici hanno lamentato la mancata concertazione con le categorie e l�uso dei decreti.

              �La concertazione non � un rito, ma uno strumento utile ad ottenere l�obiettivo. In questo caso l�obiettivo era la crescita e il governo ha deciso di procedere cos� per attuare, va ricordato, ci� che era gi� chiaramente scritto sul suo programma. D�altronde i tentativi parlamentari su questi temi si sono sempre arenati�.

              Cosa le fa pensare che stavolta non succeder�?

                �La responsabilit� sar� delle sigle sindacali, ma anche dei media, della associazioni di cittadini. Siamo chiamati a tenere alta l�attenzione�.

                Riguardo le proteste, si segnalano in particolare i tassisti. Esagerano?

                  �Capisco il loro sconcerto, ma il decreto punta ad un obiettivo condivisibile: aumentare l�offerta e ridurre le tariffe. Poi non � una sentenza di morte: l�applicazione a livello locale eviter� di ledere i diritti legittimi della categoria�.

                  Quali dovrebbero essere i prossimi passi?

                    �L�occasione pi� concreta � Autostrade venduta agli spagnoli, gli azionisti si stanno comportando come un tassista che si vende la licenza per capitalizzare la rendita. Spero che il ministro Di Pietro faccia onore alla sue fama d�integrit� per evitare che questo avvenga�.

                    In che modo l�intervento sul cuneo contributivo pu� affiancarsi alle liberalizzazioni?

                      �Ci aspettiamo che il sollievo sul costo del lavoro venga distribuito anche ai lavoratori specie per le categorie da salvaguardare: i contratti a tempo indeterminato, le donne lavoratrici e cinquantenni che rischiano di uscire dal mercato del lavoro. Ma si pu� fare di pi�: il governo potrebbe prevedere vantaggi fiscali a tutti quei miglioramenti salariali che riusciamo a contrattare a livello locale, gestendo la flessibilit� o sugli orari di lavoro. Invoglierebbe gli imprenditori a fare accordi di questo tipo e inoltre gli aumenti ottenuto andrebbero a rivitalizzare il mercato interno. Pensiamo agli effetti macroeconomici oltre che al sollievo per i lavoratori: basta guardare ai consumi che quest�anno sono diminuiti del 6%�

                      Questo significa rivedere il meccanismo della contrattazione lavoratori-imprese ma ci sono divergenze con Cgil e Uil nonch� con la controparte, Confindustria

                        �Se serve alla riforma ognuno rinunci alle proprie posizioni. E poi il governo ci deve aiutare, come � avvenuto in Spagna, il ministro del Lavoro deve essere il nostro tutor, seguirci fino all�accordo. So che il ministro Damiano � interessato a questo ruolo non per decidere, per far s� che i sindacati e le imprese trovino un�intesa duratura�

                        Parla di buona volont�, ma sui possibili tagli nel settore pubblico vi siete irrigiditi

                          �Nessuna difesa di categoria, ma per migliorare l�efficienza di un settore non si riduce solo il personale, ma ci cambia piano industriale. Con Cgil E Uil ne stiamo preparando uno e aspettiamo quello del governo. Vediamo piuttosto come farli lavorare meglio: ricordiamo che gli impiegati pubblici in Italia sono meno che in Inghilterra e che hanno rinunciato ad una previdenza di privilegio e alla contrattazione pubblica senza un�ora di sciopero�