“Governo” «Io, farmacista da supermarket dò lavoro ai giovani laureati»

24/07/2006
    sabato 22 luglio 2006

    Pagina 33 – Economia

      IL PERSONAGGIO

        Alessandro Pedrina ha gi� aperto i banconi in due ipermercati: "All�inizio mi boicottavano"

          �Io, farmacista da supermarket d� lavoro ai giovani laureati�

            FILIPPO TOSATTO

              VICENZA – �Questo governo ha avuto il coraggio di liberalizzare settori che sembravano intoccabili, come la distribuzione farmaceutica. Lo dico da farmacista: finalmente ci siamo allineati al mondo civile�. Ma Alessandro Pedrina, 39 anni, vicentino, non si limita al plauso: primo in Italia, ha tradotto in realt� il decreto Bersani che consente la vendita di farmaci da banco e senza ricetta, alla presenza di un farmacista, in ogni genere di negozio. Dieci giorni fa ha aperto un banco di medicinali in un ipermercato di Vicenza e ieri ha bissato in un centro commerciale di Rovigo.

              Quali prodotti offrite? Quali i vantaggi per il consumatore?

                �Proponiamo un ventaglio che varia dai 2 ai 3 mila marchi: i pi� richiesti sono gli analgesici, come Aspirina e Moment, e poi il Voltaren e gli altri articoli da automedicazione. Non dimentichiamo l�assortimento benessere-cosmesi: rappresenta il 90 per cento dell�offerta. Benefici? Sul piano dei prezzi, pratichiamo uno sconto del 20 per cento rispetto alle tabelle consigliate dalle aziende. Il che � possibile perch� abbiamo ridotto il nostro margine di utile puntando alla fidelizzazione dei clienti e all�aumento progressivo del fatturato. Non trascurerei neppure la comodit� di accedere a un punto vendita, garantito da un professionista, disponibile tutti i giorni per 12 ore�.

                Resta il fatto che il costo dei farmaci in Italia supera nettamente la media Ue.

                  �� vero, i prezzi sono molto elevati ed � necessario giungere a una riduzione sensibile. Senza esagerare per�, perch� si potrebbe favorire un abuso del consumo�.

                  Che ostacoli ha dovuto superare per aprire i negozi?

                  �Beh, il principale � consistito nell�approvvigionamento. Grossisti e associazioni esitavano, non erano certi di poterci fornire i medicinali. Alla fine, l�intervento del nostro legale, che ha esibito loro copia del decreto. E li ha convinti�.

                  Federfarma vede come fumo negli occhi questa innovazione. E chiede di abolire la figura obbligatoria del farmacista sui banchi degli ipermercati. Perch�?

                    �Federfarma rappresenta i titolari di farmacie che vogliono limitare al massimo i canali distributivi e l�accesso alla professione. Io credo sia un errore. Perch� impedire a tanti giovani, laureati e iscritti all�Ordine, di esercitare la professione? Ricevo decine di curricula di aspiranti farmacisti che sono stanchi di fare gli informatori scientifici. Noi ne abbiamo assunti sette, e ce ne saranno molti altri�.

                    Affari a gonfie vele…

                      �Il lavoro procede bene, stiamo valutando nuove aperture in Veneto, Friuli e Lombardia. Vede, io ho sempre creduto che, prima o poi, la liberalizzazione sarebbe arrivata e mi sono attrezzato per tempo: con un gruppo di soci operiamo nel settore para-farmaceutico dal 2001�.

                      Insomma, farmacista "rosso" e businessman?

                        �Rosso non direi proprio. Da cittadino, ho provato un forte imbarazzo ascoltando le obiezioni del centrodestra alle misure del governo Prodi�.