“Governo” Finocchiaro: «Il rimpasto? Non se ne parla»

15/12/2006
    venerd� 15 dicembre 2006

    Pagina 3 – Primo Piano

    �Il rimpasto?
    Non se ne parla�

      “Noi abbiamo fatto straordinari errori ma il Paese ha paura del futuro”

        Intervista a Anna Finocchiaro

          ROMA
          �Una cosa vorrei mettere subito in chiaro: non � alle viste nessun rimpasto di governo, nemmeno in versione “mini”�. Anna Finocchiaro, diessina, presidente dei senatori dell’Ulivo, smentisce ipotesi e illazioni che circolano da giorni sulla famosa �fase due� del governo.

          Fassino ha invitato Prodi a un cambiamento di rotta. Prodi ha ribattuto che non c’� nessuna fase due. Fassino allora ha precisato che � d’accordo. Rutelli ha chiesto di chiamarla anche Topolino, la fase due, purch� si faccia. Presidente Finocchiaro, ma che sta succedendo?

            �Le dispute nominalistiche non mi appassionano affatto. Noi dobbiamo riuscire a leggere quel che accade nel Paese, e a provvedere. Al di l� degli straordinari errori nel comunicare la situazione economica e la stessa legge Finanziaria, noi siamo di fronte a un’Italia che ha paura del proprio futuro. E’ con questo che dobbiamo fare i conti, e credo che questo Fassino volesse dire davanti all’assemblea diesse: dobbiamo cercare un contatto reale con il Paese, mostrando che la promessa di modernizzazione e di futuro, per i giovani soprattutto, resta per noi un impegno prioritario. Sul quale dobbiamo metterci fortemente all’opera, un momento dopo l’approvazione della Finanziaria�.

            E quella sar� appunto la fase due. Perch� non si pu� chiamarla cos�? Fassino in realt� nella sua relazione ha puntato il dito contro il governo, l’ha accusato di generare instabilit�. �Dobbiamo cambiare metodo�, ha detto.

              �Tutti abbiamo visto instabilit� decisionale, che certo veniva dal governo, perch� � il governo che presenta la Finanziaria. E siccome le insicurezze generano insicurezze, questa ha segnato l’atteggiarsi delle forze politiche durante il percorso della legge alla Camera. Al Senato abbiamo un po’ recuperato, si � vista un’Unione forte, che discuteva con serenit� e solidariet�, generando stabilit�, e proprio laddove avremmo teoricamente dovuto mostrare il massimo della fibrillazione. Vede, quando Prodi ha parlato di un’Italia impazzita intendeva dire che questo Paese vive ormai da quindici anni in una transizione incompiuta. Quando � esplosa la Prima Repubblica, quando sono saltati i partiti di massa, abbiamo promesso agli italiani che il loro voto avrebbe avuto valore, che ci sarebbero stati governi stabili ed efficaci. Non siamo ancora a quel punto�.

              Ci riuscirete cambiando passo nell’azione di governo? I Pacs sono la fase due?

                �Non � con quelli che bisogna partire. Tra l’altro nelle istituzioni la discussione su questo tema � gi� cominciata, ci sono parecchi disegni di legge depositati. Ma non sono i Pacs che impauriscono gli italiani, preoccupati invece da un Paese che non si rimette in moto, da una Pubblica amministrazione che non riesce a rispondere ai loro bisogni, n� come costi n� come efficienza, dall’insicurezza del futuro, del lavoro precario…�.

                Ed � di fronte a tutto questo che la classe dirigente politica ai massimi livelli, da Prodi, a Fassino a Rutelli, intavola una disputa su come chiamare la fase due, dando ognuno l’impressione di volersene attribuire la paternit�…

                  �E’ per questo che la disputa non mi appassiona�.

                  Ma allora, Pacs, liberalizzazioni e riforma delle pensioni a parte, cos’� la fase due?

                    �Di certo, specie quando ne parla Fassino, non si allude in nessun modo ad ipotesi varie che circolano alimentando le fibrillazioni. Non c’� nessun rimpasto, neanche in versione “mini”, alle viste. Ci� a cui stiamo guardando � l’interesse del Paese. Al quale abbiamo promesso modernit�, efficienza, diritti. E’ questo che l’Ulivo ha promesso, ed � questo che l’Ulivo deve mantenere. Il compito della legge Finanziaria era creare le condizioni essenziali perch� questo avvenisse, risanando i conti pubblici. Il secondo passo � far ripartire il Paese non pi� dalle sabbie mobili del dissesto finanziario, ma dalla solidit� dei conti risanati, per andare avanti con l’attuazione del Programma�.

                    Lei sta dicendo che quando Prodi nega la fase due smentisce ogni ipotesi di rimpasto, a partire da quella che vedrebbe Fassino al posto di Padoa-Schioppa?

                      �Certo. Vorrei dirlo con chiarezza: fase due non equivale in nessun modo ad un rimpasto. E le liberalizzazioni certamente non mettono e non metteranno in fibrillazione l’Ulivo�