“Governo” E il premier riapre la Fabbrica

24/11/2006
    venerd� 24 novembre 2006

    Pagina 2- Interni

    IL RETROSCENA

      L�agenda di Prodi: questione etica, costi della politica, liberalizzazioni, legge elettorale

        E il premier riapre la Fabbrica
        "Ecco le priorit� del governo"

          ROMA – Non c�� solo la Fase 2. Non ci sono solo le proposte dei partiti. C�� anche dell�altro. C�� la Fabbrica del programma. Chiusa la delicata partita del decreto fiscale al Senato e incardinato l�iter della Finanziaria, Romano Prodi studia il suo "piano" di azione per il 2007. Obiettivo: non farsi catturare nella ragnatela dei partiti. Perch� se Ds e Margherita hanno messo in campo la Fase 2, il premier vuole contrapporre la �Nuova agenda� dell�Unione. Il voto di ieri a palazzo Madama ha entusiasmato il Professore che in Consiglio dei ministri ha pubblicamente ringraziato i senatori dell�Unione. Il s� al decreto fiscale, l�analisi fatta con i suoi, non solo ha fiaccato le voglie di "spallata" della Cdl, ma ha fatto capire a tutti che �nel Paese non c�� il clima del "tanto questi vanno a casa". Ha fatto capire che non � alle viste una crisi. Che per gli italiani sarebbe incomprensibile�.

          La sua mossa, dunque, punta a non perdere il pallino della proposta esercitando la leadership dell�alleanza. Ecco allora rispuntare fuori dal cilindro del Professore, la Fabbrica del programma. Un "luogo" che persino Silvio Berlusconi, nel bel mezzo della campagna elettorale, defin� �davvero azzeccata�, soprattutto se contrapposta a quella del �Motore azzurro�.

          Stavolta, per�, l�inquilino di Palazzo Chigi ne rispolvera il significato per non subire l�eventuale iniziativa di partner troppo arrembanti e che hanno gi� sventolato la bandiera della Fase 2. �Perch� � chiaro – scandisce le parole il ministro per l�Attuazione del Programma, il "prodianissimo" Giulio Santagata – che spetta al presidente del consiglio porre il tema delle priorit�. O meglio, all�interno delle oltre duecento pagine del programma selezionare i punti da affrontare subito. Gi� luned� prossimo, allora, la Fabbrica torner� a riunirsi. Il gruppo si vedr� a Brescia per fare il punto dopo i primi sei mesi di governo e per tracciare il primo bilancio alla luce di una manovra economica che ha superato lo scoglio di Montecitorio ed ora si trova tra i marosi di Palazzo Madama. �Una Finanziaria – dice Santagata – che fa gi� stare meglio il Paese: le aziende rivedono la capacit� di stare sul mercato, le aspettative dei singoli non sono pi� tragiche come qualche mese fa�. Naturalmente Prodi ha aderito all�incontro e discuter� della situazione economica con otto "esterni" tra cui gli economisti Tito Boeri e Salvatore Bragantini, il presidente degli Artigiani di Venezia, e il sindaco di Brescia Corsini. Entro Natale, poi, verr� fissato un altro appuntamento in una citt� del sud. E quindi, a gennaio, dopo la pausa natalizia, ci potrebbe essere un altro "super-vertice" sullo stile di quello organizzato a giugno a San Martino in Campo.

          Sulla Fabbrica, comunque, il Professore ci scommette un bel po�. Considera indispensabile non perdere la �spinta propulsiva� in termini programmatici e soprattutto non lasciare che gli alleati impongano lo scadenzario dell�esecutivo. E in pi�, osserva ancora il ministro del Programma, pu� essere �uno strumento di comunicazione e di dialogo con i cittadini diverso da quelli tradizionali. La tv, i giornali, la radio possono non bastare con un elettorato che chiede di essere ascoltato e non solo di ascoltare�. Cos�, l�agenda che il premier vuole porre all�attenzione della coalizione �rester� legata al tema della crescita�. Conterr� certo una riflessione sulla riforma delle pensioni, a partire dalla Riforma Dini che �garantisce un equilibrio al sistema previdenziale�. Ma soprattutto rilancer� la questione etica: in primo luogo i costi della politica. Poi la lotta all�evasione. Quindi le regole del mercato, ossia liberalizzazioni, concorrenza e riforma delle Authority.

          Infine il 2007 sar� l�anno della legge elettorale. All�orizzonte c�� il referendum che si celebrer� nel 2008 e che rappresenta una bomba pronta a esplodere sotto la poltrona del presidente del consiglio. E allora, taglia corto Santagata, �la riforma in Parlamento o si far� quest�anno o non si far� pi�.